Stag.07/08 - Fantacalcio 2018-2019

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Stag.07/08

Il Calcetto dei Campioni

risultato del 13 settembre
BORGOGEKO – EX-MATUSAS = 5 – 11
Riprende finalmente la stagione calcettara, e gli Ex-Matusas, ancora in cerca di un nuovo nume dopo il ritiro del loro leader, si impongono nettamente nei confronti di un Borgogeko a corto di fiato e di idee.
Per i borghigiani la partita inizia col piede giusto, portandosi subito sul 2-0. a questo punto gli avversari pareggiano e passano a condurre, e non verranno più raggiunti, grazie anche agli errori sotto porta del Borgo. L’equilibrio dura fino al 5-4 per gli Ex-Matusas, poi il Borgo sbraca completamente, non riuscendo più a contenere le discese di Arrighe e Tatanka, e subendo anche delle reti banali.

EX-MATUSAS

Arrighe 7 già rodato, scaraventa delle saette di una potenza devastante verso la porta avversaria, e buon per il Borgo che la mira non sia quella dei giorni migliori. Ogni tanto si incarta con la palla tra i piedi, ma trova buona partecipazione dei compagni su cui scaricare il passaggio vincente.

Tatanka 7 tirato a lucido dopo le ferie, vede la porta come mai gli era capitato nelle partite precedenti. A questo aggiunge una presenza efficace in difesa e nel portare palla.

Gabibbo 6,5 gioca sul velluto, svincolato da compiti di impostazione. Buoni interventi difensivi, senza usare la clava, e ottime parate. Quando si sposta in attacco si conferma troppo timido, e segna due reti solo nel finale, col Borgo già sotto la doccia.

Cavallopazzo 6,5 più disciplinato del solito, corre forsennatamente sulla fascia destra, facendosi sentire nei recuperi, e cercando la rete con tiri dalla distanza potenti ma poco angolati. Nel finale segna una rete come quelle del Gabibbo, ed esulta contento per aver segnato il suo primo gol della stagione.

Tutina 6- un pò ai margini del gioco, si ritaglia insolitamente uno spazio sulla sinistra. Quando finalmente viene servito, sparacchia il pallone un pò a caso, vanificando buone occasioni. Meglio in difesa, come sdradicatore di palla e gamba.


BORGOGEKO

Otto 6,5 un po’ appesantito, sembra soffrire soprattutto la presenza del nuovo innesto come punta. Cerca spazio partendo da lontano, riuscendo anche a creare danni agli avversari finche la condizione lo sorregge, poi si spegne lentamente come tutto il Borgo. Anche la precisione al tiro va registrata.

Geko 6+ tra i più in palla fisicamente, svolge con dedizione le due fasi di gioco, però non ritrova la consueta precisione nei passaggi, anche se mette almeno 3-4 volte i compagni a tu per tu col portiere. Si propone costantemente ma, dopo aver siglato il primo gol ufficiale della stagione ribadendo in rete una respinta del portiere dopo sua bella conclusione in semi girata, non trova più la porta, soffrendo gli spazi intasati.

Simotto 6+ dolorante ad un piede dopo infortunio subito in metro (!), gioca una partita di sacrificio, dedicandosi ad arginare l’avversario più pericoloso, e riuscendoci anche sufficientemente finchè il fisico lo sorregge. Si propone poco in attacco, e quando lo fa le sue aspirazioni si infrangono sul palo.

Calimero 5,5 nuovo mercenario reclutato da Arrighe, era stato presentato come un nuovo Crucco, ma rispetto a questi si fa preferire per il moto continuo, ancorchè disordinato, su tutto il fronte d'attacco. buone cose in fase di dribbling e di preparazione del tiro, che poi vanifica con conclusioni totalmente sballate, che non inquadrano mai lo specchio della porta.

Brandubradipo 5,5 dopo aver passato l'estate a giocare a rugby, i calcettari testano subito la sua resistenza bersagliandolo di pallonate. bene sui palloni alti e nei turni in porta, quando è piazzato difende decentemente, ma viene surclassato da tutti gli avversari sullo scatto. come al solito perde la bussola tatticamente nella seconda parte di gara. forse troppo abituato alla palla ovale, le sue conclusioni sono da brivido.

risultato del 20 settembre
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 6-11
Esordio vincente per il nuovo Real Tazzina, che conquista una netta vittoria al termine di una gara che non ha mai avuto storia. Entrambe le squadre si trovano a corto di elementi propensi alla difesa, ma, mentre il Borgo rimane vittima di ciò e si espone con scelleratezza tattica alle incursioni avversarie, i tazzinari si organizzano al meglio, rispolverando un Tazzina versione Mangone, supportato dagli efficaci rientri di Arrighe, Tutina e Cavallopazzo, e, udite udite, addirittura da una prestazione convincente del desaparecido Crucco. Partita in equilibrio solo per i primi 20 minuti, poi i borghigiani, costretti praticamente a giocare in 4 grazie alla prestazione scandalosa di Brandubradipo, staccano definitivamente la corrente e soccombono da tutti i punti di vista: tecnico, tattico, fisico e caratteriale.

REAL TAZZINA

Arrighe 7 prestazione da uomo squadra: ripreso con decisione dal prode Tutina prima dell’inizio del match, segue i consigli del vecchio saggio, giocando più per la squadra che per se. Questo porta maggiori danni alla difesa sconclusionata del Borgo, che, raddoppiando su di lui, lascia sempre un uomo libero pronto a ricevere il passaggio smarcante.

Tazzina 7 alla partita d’esordio, intelligentemente ne fiuta l’aria, e rispolvera il suo vecchio ruolo di difensore centrale, nel quale fa un figurone al cospetto di avversari con poche idee e poco fiato. Spezza l’azione e riparte efficacemente, dosando le energie. Poche conclusioni, ma il gioco ne risente positivamente.

Tutina 6,5 nelle larghe maglie difensive della squadra avversaria si inserisce a suo piacimento, ben servito dai compagni, e anche trovando un paio di gol con i suoi classici inserimenti su palla inattiva. Prezioso nella fase difensiva, tutto sostanza e niente fronzoli.

Crucco 6,5 cava a sorpresa dal cilindro una prestazione attenta ed efficace, fatta di buoni inserimenti offensivi e di rientri difensivi nei quali nessuno sperava. A tutto ciò si aggiunga una discreta pericolosità nelle conclusioni, che gli fa vincere nettamente la sfida a distanza con il suo omologo Calimero.

Cavallopazzo 6,5 il suo dinamismo inesauribile risulta quasi sprecato in una gara in cui i borghigiani sono immobili come birilli. Per questo forse brilla meno che in altre occasioni, anche se si fa sempre sentire in difesa, come caparbio rincorritore di avversari e salvatore di gol a porta vuota.


BORGOGEKO

Otto 6,5 voto soprattutto alla buona volontà. In una squadra troppo votata all’attacco, retrocede spesso in una posizione non sua, nella quale commette anche alcuni errori marchiani, ma ha il pregio di cercare sempre il dialogo, e rimane in ogni caso il marcatore più prolifico e pericoloso, pur se intristito dall’andamento del match.

Geko 6+ travolto dai tazzinari, che vede sbucare da ogni parte, prova a dare un ordine agli indisciplinati compagni, ma viene ignorato. Cerca allora di coprire da solo le falle, ma stavolta anche sdoppiarsi non sarebbe sufficiente. Dopo l’ennesimo passaggio illuminante sprecato dai suoi, vorrebbe dare in escandescenze, ma capisce che è meglio risparmiare il fiato per occasioni migliori.

Smilzo 6 il suo gioco già in situazioni normali poco si adatta agli schemi del Borgo, ovvio quindi che in una serata come quella di giovedi, non potesse essere lui il “deus ex machina”. All’inizio si sacrifica anche lui come Otto in una posizione più arretrata, ma non è il suo pane e si vede ; buone cose sul piano individuale, ma fine a se stesse e avulse dal gioco.

Calimero 5 teorico della palla avanti in ogni occasione, forse pensa che il passaggio arretrato sia proibito dal regolamento del calcio a 5, e quindi lo evita accuratamente, preferendo regalare palla agli avversari, piuttosto che ricominciare l’azione con un comodo e sicuro passaggio indietro. Segue questa filosofia di gioco anche nella fase difensiva: pressing forsennato sulla tre quarti avversaria, totalmente assente dalla metà campo in giù.

Brandubradipo 4 la peggiore prestazione di sempre, non solo personale, ma probabilmente in assoluto, tanto da farci dubitare che il voto assegnato sia addirittura troppo generoso. Costringe i suoi a giocare in 4 praticamente da subito, ma non pago di ciò, fa si che gli avversari è come se fossero in 6. Nullo nella fase difensiva, dove non recupera un pallone, diventa addirittura dannoso in quella offensiva, la sola alla quale si dedichi per tutto il secondo tempo, sprecando una marea di passaggi, sia forniti, con lanci degni del rugby, sia ricevuti, o meglio non ricevuti, visto che immancabilmente gli sfilano davanti o sotto la suola delle scarpe senza che sia capace di intercettarli. Vanifica una serie di azioni pericolose perdendo sistematicamente la palla, e, quando finalmente i compagni riescono ad arrivare al pericolosamente tiro, si frappone alle loro conclusioni, diventando un difensore aggiunto per i tazzinari.

risultato del 27 settembre
BORGOGEKO – RELA TAZZINA = 2-10

Serata pessima per i nostri calcettari, e soprattutto per quelli del Borgo. Costretti loro malgrado a cambiare campo, si ritrovano in un nuovo centro sportivo, dove pretendono il pagamento pre-partita, e, non appena saldato il totale, si trovano al centro di un tifone che si protrae per 20 minuti, al termine del quale i nostri prodi decidono comunque di giocare, su di un campo allagato e di dimensioni ridotte rispetto a quello cui sono abituati.
Qui inizia la cronaca del match, o meglio del non-match, visto che fra le due squadre, probabilmente male assortite, c’è un divario che si palesa in 5 gol di differenza in una manciata di minuti. I tazzinari, più pesanti, e dotati di miglio tiro dalla distanza, si giovano del terreno di gioco allentato e più corto, freddando più volte il malcapitato portiere avversario non appena varcata la metà campo, e saltando i borghigiani come se fossero birilli. La partita finisce quindi non appena cominciata, con il Real che spadroneggia, e il Borgo incapace di una qualsiasi reazione, fino al comico finale che vede Gabibbo portiere che frustra in continuazione le improbabili velleità realizzative del pessimo Calimero.


REAL TAZZINA

Arrighe 7,5 il suo incedere come un trattore cingolato diventa determinante in una partita giocata in condizione di equilibrio precarie, e la facilità con cui salta l’uomo in velocità per poi scaricare dei tiri secchi ed angolati, scava un solco incolmabile tra le due squadre e indirizza il match verso un finale scontato.

Tazzina 7 dalle ferie è tornato un calcettaro nuovo, che farebbe la felicità del suo mentore, il Matusa buonanima. Gestisce la palla da ultimo uomo, salta il scioltezza gli avversari e, sorpresa, invece di concludere sempre e comunque, privilegia la soluzione manovrata, servendo il compagno libero, e facendosi trovare pronto alla stoccata quando è nelle condizioni migliori per effettuarla.

Cavallopazzo 7 altro gladiatore che si esalta nelle condizioni meteo problematiche, sgommando con costrutto per tutto il campo, intercettando palle vaganti, e segnando gol anche di buona fattura, dopo aver superato tignosamente avversari comunque un pò immobili.

Gabibbo 7 svetta su ogni palla alta e anticipa in maniera secca gli avversari anche sui passaggi rasoterra, facendo ripartire i suoi per comodi contropiedi. Insuperabile nei turni in porta, agguantando polipescamente ogni pallone, ed umiliando il povero Calimero, al quale toglie più e più volte la gioia del gol.

Tutina 6 parte contratto, dopo aver inventato scuse al telefono con la consorte, che gli ingiungeva di non giocare sotto il diluvio. Affronta la partita a petto (quasi) nudo come suo costume, ma già il pallone assume autonomamente traiettorie schizofreniche, e quindi tra i suoi piedi diventa un sfera impazzita, e non gli consente di condurre una prestazione brillante come i suoi compagni.


BORGOGEKO

Simotto 5,5 prova a tamponare le avanzate dei tazzinari, sacrificandosi per buona parte della gara in una posizione prudente, ma viene sovrastato dalla preponderanti forze nemiche. In assoluto tocca poco il pallone, visto che, oltre a non riuscire ad intercettare quelli avversari, anche dai suoi riceve pochi passaggi e oltretutto imprecisi.

Geko 5,5 in balia degli eventi. la pioggia, il pallone scivoloso, il campo piccolo e allentato, sono tutti fattori che già gradisce poco; a questo si aggiunga una squadra disorganizzata tatticamente e inferiore fisicamente, e quindi i suoi tentativi di imporre un minimo di ordine naufragano miseramente, così come qualche buon lancio non sfruttato a dovere. Scocca qualche conclusione decente, ma palo e portiere dicono sempre no.

Tatanka 5,5 l’unico dei borghigiani che grazie alla sua stazza avrebbe potuto aver ragione del campo pesante, conduce invece una gara abbastanza timida, né carne né pesce, poco deciso negli interventi difensivi, e altrettanto poco incisivo nelle conclusioni, che di solito sono un suo punto di forza. Probabilmente la partita che si mette subito male gli toglie ulteriore mordente.

Calimero 5- tra i più fomentati per giocare ad ogni costo, ogni sua baldanza affoga penosamente nel campo allagato. Non che gli faccia difetto la volontà, ma l’intelligenza calcistica si, e si segnala come uno di quelli che gioca più palloni, ma soprattutto ne sbaglia di più. Tragicomici i suoi tentativi finali per infilare il Gabibbo, che crudelmente gli chiude ogni volta la porta in faccia.

Nobita 4,5 visto che mancava l’originale, si propone come una copia rimpicciolita del mai rimpianto Brandubradipo. Certo le caratteristiche sono diverse, e infatti il buon Nobita sbaglia per eccesso di movimento, sempre sconclusionato e arruffone; caparbio stroncatore di azioni interessanti, forma con Calimero una coppia d’attacco che rappresenta le gioia delle difese avversarie.

risultato del 4 ottobre

BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 8-10
Altro cambio di campo per i nostri calcettari, ma il risultato finale rimane invariato.
Accolti inaspettatamente nel piazzale dal parcheggiatore Sorrentino, i nostri prendono ufficialmente possesso del G.S. Certosa: campo di buona dimensione, per nulla sabbioso, spogliatoio capiente, anche se con le prese elettriche poste all’esterno, cosa fastidiosa quando arriverà il periodo invernale.
La partita, alla resa finale dei conti , è stata equilibrata, ma nel primo tempo il Real prende ampiamente il largo, dopo l’iniziale gol di Lurch, alla prima apparizione stagionale, portandosi sul 6-2. a questo punto il Geko cambia fascia, e anche volto alla partita, e grazie alla sua spinta fa risalire i suoi fino al vantaggio di una rete, sull’ 8-7. a questo punto scatta il turno in porta del Geko, e il Borgo sbraca nuovamente, subendo 3 reti evitabilissime, con gli avversari sempre soli davanti al portiere, e perdendo così un match alla sua portata.


BORGOGEKO

Geko 7 inizia sulla fascia destra, dove riceve pochi palloni, e altrettanti pochi ne conquista. Con il Borgo che affonda, e continua a subire reti “banali”, sembra adeguarsi all’andazzo generale, vittima di uno scoramento che lo rende abulico. Fortunatamente si scuote , cambia fascia, e trascina i suoi, con un pressing forsennato e una rinnovata grinta, addirittura al vantaggio , segnando anche 4 reti, che lo rendono a sorpresa il marcatore più prolifico della squadra. Al termine di questo sforzo, che gli costa anche una distorsione alla caviglia per intercettare un bolide di Arrighe, vede crollare tutto durante il suo turno di porta.

Simotto 6,5 altra partita di sacrificio e fatica, nel tentativo di arginare Arrighe; compito ingrato, che procura poche soddisfazioni e tanto sfinimento. Probabilmente pensava che con la presenza di Lurch e Gabibbo avrebbe avuto più libertà per le sue scorribande offensive, ma si sbagliava clamorosamente, e si trova a dover essere inchiodato alla sua metà campo, in una sorta di “vorrei ma non posso” obbligato.

Otto 6,5 si pensava che negli spazi più ampi a disposizione avrebbe fatto scintille, ma sembra in una serata di scarsa vena. Ottimo come uomo assist, latita preoccupantemente nella fase di finalizzazione, e non riesce a liberarsi dell’attenta marcatura del Tazzina.

Gabibbo 6 ormai è un classico: quando cambia casacca si trasforma, e diventa uno svagato farfallone che a volte non sappia bene dove si trova. Per questo motivo “dimentica” spesso il diretto avversario nella fase difensiva. Si propone con costanza e discreto costrutto in attacco, ma i ritorni sono sempre al rallentatore.

Lurch 5,5 alla prima stagionale, non può essere per forza di cose al meglio fisicamente. Nella prima parte di gara rimane in copertura, poco efficace nelle chiusure, ma discreto nella gestione palla. Nel secondo tempo assume una posizione “alla Totti”, e come quest’ultimo si disinteressa della fase difensiva, ma senza la stessa efficacia in quella offensiva, se si fa salvo qualche buon passaggio smarcante.

REAL TAZZINA


Arrighe 7,5 come sovente gli capita, “spacca” la partita con le sue accelerazioni e le sue conclusioni al fulmicotone. Quando il Borgo si rifà sotto, rimane maggiormente a copertura dell’area, dosando le sue incursioni. Eccezionale nell’impossessarsi delle palle vaganti e nel trasformarle in azioni pericolose.

Tazzina 7 il nuovo-vecchio ruolo alla Mangone ne esalta le qualità difensive, soprattutto quelle di anticipo, anche sul più rapido Otto. Gestisce con calma il possesso palla, ma riesce ad essere pericoloso nelle conclusioni a rete.

Crucco 6,5 novello Butragueno, aspetta defilato l’errore dell’avversario, e colpisce implacabile, sfruttando anche una discreta fortuna nei rimpalli. Col passare dei minuti, cala fisicamente, fornendo un minor filtro, cosa che comunque non è mai stata il suo punto di forza.

Cavallopazzo 6,5 partita di sostanza e senza fronzoli, a servizio della squadra, con un lavoro oscuro ma prezioso, sempre dedito a rincorrere l’avversario più veloce, e subito dopo pronto ad appoggiare l’azione offensiva. Tanta quantità implica quasi fatalmente una ridotta qualità.

Tutina 6 stabilmente sulla fascia destra, dimostra di avere problemi quasi insormontabili nel controllo palla, che finisce immancabilmente sulla rete di recinzione, seguita da smoccolamenti vari. Cerca allora di rendersi utile in difesa, intasando gli spazi, e creando difficoltà allo svolgersi dell’azione avversaria.


risultato dell'11 ottobre
REAL BORGO – IGNORANT BOYS = 7-9
Per la commemorazione del prematuramente scomparso dai campi di calcetto Cavallopazzo, Borgogeko e Real Tazzina si fondono in una “mista” per sfidare una compagine dall’età media più bassa di oltre 10 anni, gli Ignorant Boys.
Partita vibrante sin dai primi minuti, col Real Borgo più manovriero e ordinato, che subisce due reti dagli Ignorant, più incisivi fisicamente. Continuasse su questi binari, alla lunga il Real uscirebbe, come infatti fa, agguantando gli avversari sul 3-3, ma il progressivo immobilismo dello Smilzo e, soprattutto, del Gabibbo, condanna i compagni ad uno sfiancante superlavoro, che porta solamente a limitare i danni nel risultato finale.

REAL BORGO

Geko 7 ancora una volta miglior marcatore dei suoi, le reti che segna sono il giusto premio per una partita condotta con fosforo e dinamismo dal primo all’ultimo minuto, infarcita di costante proposizione offensiva spesso frustrata, da preziosi recuperi a copertura di compagni a dir poco sbadati, e da passaggi intelligenti che avrebbero meritato migliori ricevitori.

Tazzina 6,5 parte deciso, come quando guida la retroguardia dei tazzinari, ma la concomitante presenza di gabibbo lo destabilizza non poco, perchè a volte trova occupati, e male, i suoi spazi, e altre li trova inspiegabilmente deserti. cerca di avanzare il suo baricentro, recuperando il vecchio ruolo di boa, ma la staticità di altri compagni lo costringe a tornare sui suoi passi, sfiancato da un lavoro di pendolo che non può affrontare.

Simotto 6,5 ci si chiede fino a quando reggerà partite di tutto sacrifico e poche soddisfazioni. reduce dalla palestra, non sembra accusare troppo la fatica, ma, essendo più un fondista che uno scattista, si trova ancora una volta ancorato in posizione difensiva, per coprire le spalle a compagni farfalloni, con poche possibilità di sganciarsi, e puntualmente ignorato quando ci riesce. si rivedono tracce del superportiere.

Smilzo 5 le due reti segnate non gli valgono la sufficienza, visto che sono tra le poche cose buone della sua gara. troppo statico, vuole la palla sui piedi, ma poche volte riesce a non farsi anticipare. quando finalmente riesce a girarsi faccia alla porta, i suoi passaggi sono sempre completati con ritardo, e a volte non effettuati per niente, a vantaggio di conclusioni impossibili. tra l'altro si divora una palla gol enorme.

Gabibbo 4,5 da quando non gioca, sembra che il fantasma di Brandubradipo si aggiri comunque sul campo, e di volta in volta si impadronisce di qualcuno. stavolta è toccato al Gabibbo, che non imbrocca nessuna situazione di gioco. pessimo nei passaggi, che non riesce ad effettuare rasoterra, mettendo sempre in difficoltà il compagno, e vanificando buone occasioni, risulta addirittura nullo nel posizionamento in campo, partendo per le sue scorribande offensive, senza alcun frutto, ed evitando accuratamente di tornare, facendo saltare nervi e polmoni ai compagni di squadra.


IGNORANT BOYS

Arrighe 7 un pò più giù di tono rispetto al solito, non incide sulla partita come sa, forse anche perchè più preoccupato di equilibrare gli Ignorant, squadra nuova e poco rodata. questo non gli impedisce di scagliare due saette terrificanti nelle rete avversaria, e di dispensare palloni invitanti, e mai resi, ai compagni.

Tatanka 7- colonna del reparto difensivo, durante i turni in porta, la sua mancanza in campo si sente. infatti grazie alla sua stazza, ma non solo, calamita palloni su palloni, gestendoli anche in maniera efficace. poche conclusioni ma pericolose.

Crucco 6,5 altra prestazione convincente, forse poco produttiva sotto porta, dove si rende comunque pericoloso, ancorchè comico in alcuni frangenti, ma sostanziosa dal punto di vista della copertura del campo e della "tigna". sembra aver definitivamente abbandonato quella svagatezza che era uno dei suoi punti deboli.

Er Ballerino 6+ al ritorno dopo tempo immemore, e reduce dalla paternità, conferma le sue buone doti fisiche, accompagnate da non eccelse qualità tecnice. mastino a guardia del barile, forse la desuetudine al campo di gioco lo porta ed effettuare alcuni "svolazzi" degni veramente di un ballerino classico.

Calimero 5,5 cambiano i compagni di squadra, ma le sue prestazioni sotto media non subiscono variazioni.sempre egoista sotto porta, e senza risultati apprezzabili, crea un tourbillon offensivo insieme a crucco, ma rispetto a quest'ultimo è molto meno efficace. buona volontà applicata a piedi non eccelsi e gestion del gioco deficitaria.

risultato del 18 ottobre
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 4-10
Serata calda, nonostante le pessimistiche previsioni sulle temperature, che ha visto il Real prevalere senza se e senza ma, al termine di una partita in cui ha tenuto il possesso palla per buona parte del tempo, e mantenendo sempre l’avversario a distanza di sicurezza, trascinato da un Arrighe che saltava avversari come fossero birilli.
La partita in sintesi è tutta qui, con l’aggiunta delle “evoluzioni” regalate dal buon Nobita, che ha regalato alla platea numeri di alta scuola in fatto di lisci e svirgolate.

BORGOGEKO

Geko 6,5 il più pimpante in fase propositiva, sovente apre la difesa avversaria con delle volate estemporanee palla al piede e dei rapidi break che lo portano ad effettuare assist preziosi sprecati dai compagni. In moto perpetuo per coprire le zone lasciate libere dall’indisciplinatissimo Nobita, non può comunque sempre cantare e portare la croce.

Simotto 6,5 la squadra “spuntata” lo rende più ardimentoso e propositivo, e lo porta a sganciarsi con maggior continuità. Anche lui sballottato a destra e a manca per coprire le falle altrui, sfodera una grinta che non gli conoscevamo, e che gli conviene tirare di nuovo fuori in partite più equilibrate, dove potrebbe far davvero la differenza.

Tatanka 6 dovrebbe essere l’uomo guida della squadra per il suo tasso tecnico, e prova anche a prendere in mano le redini del gioco, ma si ferma alle buone intenzioni, fornendo poca sostanza. Unico dei suoi dotato di un gran tiro, ne sferra parecchi, ma tra buone parate di Arringhe, e una certa imprecisione, non riesce a far male.

Lurch 5+ giocando a settimane alterne difficilmente entrerà in forma, e difatti anche stavolta, dopo circa metà gara, assume la posizione di un giocatore di un gioco elettronico il cui controller sia stato abbandonato sul divano. Anche prima non è che avesse brillato troppo, vittima della sua innata propensione a scansare le responsabilità di gioco, segnalandosi solo per qualche buona chiusura difensiva.

Nobita 5 se fosse uno sciatore diremmo che ha sbagliato la sciolina, visto che i suoi scarpini sembrano cosparsi di grasso, tanti sono i palloni che svirgola, liscia, manca e alza senza che ce ne sia il minimo bisogno. Il movimento non gli fa difetto, così come la buona volontà, ma spreca troppe azioni ben congeniate, si intestardisce nei suoi dribbling “a flipper”, e perde troppe palle che portano a rapide ripartenze avversarie.


REAL TAZZINA

Arrighe 7,5 trascina quasi da solo i suoi alla vittoria, sicuramente contrastato in maniera poco efficace dai borghigiani, ma praticamente quando vuole salta un paio di avversari e conclude in modo vincente, oppure scarica sul compagno libero. Nel finale la sua azione perde un pò di efficacia, ma la partita non ha ormai più nulla da dire.

Tazzina 6,5 quello dei tazzinari che cambia più spesso posizione all’alternarsi dei turni in porta, e per questo non trova una continuità di gioco definitiva. I suoi contrasti col Gabibbo sulle posizioni da tenere in campo esplodono in maniera plateale anche in una partita dominata, e potrebbero riemergere e condizionare negativamente dei match più equilibrati.

Gabibbo 6,5 nonostante i suoi vaneggiamenti su improbabili voti in pagella, la sua prestazione è più che sufficiente, merito anche di una partita incanalata da subito sui binari giusti, e che non gli procura troppe preoccupazioni. Si scontra verbalmente col Tazzina per questioni di mancati rientri e di posizionamento in campo, ma in questo caso è un po’ come “il bue che dice cornuto all’asino”.

Tutina 6,5 senza fare nulla di eccezionale, conduce una partita comunque senza sbavature, attento in difesa e pungente, ancorchè impreciso in attacco. Però è questo che gli viene richiesto, e quando porta a termine il suo compito in scioltezza il voto non può che essere più che positivo.

Savoia 6+ mercenario last minute, sfrutta la sua giovinezza per imporre la legge del fisico, ma tecnicamente non è niente di che. Sciupone sotto porta, si dimostra più efficace nel lavoro sporco a metà campo, dedicandosi alla riconquista delle palle vaganti sbucciate da Nobita.

risultato del 25 ottobre


REAL TAZZINA – BORGOGEKO = 5-4

Serata fredda, ma fortunatamente non piovosa, che vede le due squadre protagoniste di una partita tesa e vibrante, ancorchè un pò sconclusionata tatticamente. Sul 2-2 fino a tre quarti di gara, col Real in leggero vantaggio nel possesso palla, ma col Borgo pungente coi suoi rapidi contropiedi e con Nobita-saracinesca in porta, la partita si decide nelle battute finali, grazie ad Arrighe, fin lì sonnacchioso, che capovolge le sorti della gara negli ultimi minuti, con un paio di sfuriate delle sue, che portano i tazzinari a segnare il punto della vittoria una manciata di secondi prima che venga fischiata la fine del match.


REAL TAZZINA

Arrighe 7,5 forse stanco per gli stravizi settimanali, vivacchia per buona parte dell’incontro, solido ed efficace in difesa, ma poco incisivo in attacco, grazie anche all’attenta gabbia che i borghigiani gli predispongono attorno. Nei minuti finali, però, infuriato per alcuni normali contrasti di gioco, scatena la sua rabbia, e con le due sue percussioni a martello, fa segnare prima il gol del pareggio, e poi sigla, con una saetta al volo, il punto della vittoria, risultando quindi, ancora una volta, decisivo.

Savoia 6,5 alla seconda apparizione, mostra maggiore personalità nella gestione della palla e migliore propensione al tiro. Un po’ troppo “tenero” nel subire i contrasti, viene forse stuzzicato eccessivamente, e con una tignosa rivalsa segna il gol del 4-4 in scivolata, su prezioso assist di Arrighe.

Tazzina 6,5 stranamente il più tranquillo in campo, si dedica con costrutto alla fase difensiva, visto anche che i pochi tiri che scaglia risultano sempre lontani dai pali avversari. Preciso negli anticipi, difetta stranamente nella gestione palla da ultimo uomo.

Tutina 6 corsa e chiusure difensive a servizio della squadra, quando si affaccia in avanti trova raramente la giusta misura nel passaggio, alzando dei campanili allucinanti, di difficile controllo sia per gli avversari che per i compagni.

Calimero 6- sufficienza stiracchiatissima per la corsa e l’impegno che come sempre profonde senza risparmiarsi, e per l’iniziale gol di rapina. Stavolta si dimostra anche meno egoista nei pressi dell’area avversaria, ma i suoi passaggi hanno la potenza di tiri, e i suoi tiri si spengono sempre malinconicamente oltre la traversa.


BORGOGEKO

Nobita 7+ ha scartavetrato gli scarpini, e quindi la palla non gli sfugge come la volta scorsa, e questo è già tanto. Produttivo nel recupero palla, e nel condurre l’azione offensiva, riesce anche a segnare con un tiro secco e preciso. Ma la sua prova migliore la da nei turni di porta, durante i quali compie interventi di assoluto rilievo, con almeno 5 parate salva risultato.

Gabibbo 7+ finalmente una prestazione eccellente, oserei dire alla “Baresi”. Come centrale difensivo risulta pressoché insuperabile, calamitando tutti i palloni alti, anticipando in modo secco e pulito gli avversari, e stoppandoli anche nell’uno contro uno in velocità. La gestione della palla non è altrettanto efficace, ma comunque sufficiente; peccato si lasci superare da Arrighe proprio nei secondi finali, in occasione del gol decisivo.

Crucco 7 cresce di partita in partita, sia sotto il profilo tecnico che tattico. Puntero di una squadra che lavora per lui, si dimostra manovriero e disposto al dialogo palla a terra, e anche volenteroso nella fase difensiva. Capitalizza molto bene le occasioni che gli si presentano nella prima parte di gara, poi cala un po’ fisicamente, e fallisce un paio di nitide palle gol che avrebbero potuto cambiare il volto alla partita.

Geko 6+ gara molto tattica, in cui non gioca un grandissimo numero di palloni, e trattiene le sue progressioni per lasciare spazio a Nobita e Crucco. Serve degli ottimi assist filtranti ai compagni, in special modo Crucco, ma non è altrettanto efficace nel gestire il gioco da dietro, sbagliando diverse volte. Sul 4-4 si invola sulla sinistra, ma, invece di servire Simotto libero sull’altra fascia, preferisce concludere centrando il palo.

Simotto 6+ aver ripreso la sua dura preparazione fisica (leggi: prendere le botte), lo porta ad essere meno brillante fisicamente e più pugnace, e nervoso, nelle fasi di gioco. sovente si fa trovare impreparato sui passaggi dei compagni, aspettandoli sui piedi invece di proporsi nello spazio, indice di scarsa brillantezza. Caparbio e tosto nel contendere il pallone agli avversari, si scontra verbalmente (cosa assolutamente insolita per lui) con gli avversari, per dei contrasti di gioco, e con i compagni, per il mancato rispetto dei dettami tattici.

risultato del 9/11
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 5-7
Una serata umida e fredda accoglie i calcettari al ritorno dalla sosta, ma l’aria pungente spinge solo alcuni a correre un po’ di più per scaldarsi! Primo tempo con il Borgo in bambola, che vorrebbe entrare nella porta avversaria con la palla al piede, e quindi non tira mai, mentre i tazzinari si portano in scioltezza sul 5-0, sfruttando al meglio dei rapidi contropiedi e ben tre autoreti avversarie (non tiri deviati, ma proprio autoreti), autori L’Organista, Gabibbo e l’immancabile Simotto.
Nella seconda parte di gara la situazione si ribalta, e, grazie anche ad un parziale risveglio dello smilzo, i borghigiani, come formichine, si riportano pericolosamente sotto, fino al 6-5 per il Real. Quando viene fischiata la fine il risultato è ancora questo, ma spinto dall’ansia del recupero, il Gabibbo ottiene una proroga di qualche minuto, la squadra si sbilancia alla ricerca del pari, e subisce il settimo gol che pone fine ufficialmente alla gara.


BORGOGEKO

Geko 6,5 percorre una quantità impressionante di Km, molto spesso a vuoto, visto che, nonostante sia quasi sempre libero sulla fascia destra, viene costantemente ignorato, fino a quando Simotto lo pesca con un lancio in diagonale dalle retrovie, che lo porta ad effettuare il suo classico tiro incrociato che finisce in rete. Mai come stavolta deve correre per due, visto che lo Smilzo l’ha portato lui, e quindi sente di doversi sobbarcare anche la sua parte di corsa.

Simotto 6,5 più in palla rispetto all’ultima esibizione, la sua posizione sulla sinistra lo porta a giocare un gran numero di palloni, visto che la squadra gioca prevalentemente, e inspiegabilmente, da quella parte. Non demerita, e ritrova anche il gol, il primo della serata, con la collaborazione involontaria del Gabibbo. Nella serata delle autoreti, ovviamente non poteva mancare la sua firma.

Smilzo 6 si conferma inadatto agli schemi del Borgo, non proponendosi mai negli spazi, ma volendo la palla sui piedi, la qual cosa gli impone la difficoltà di girarsi, e lo porta ad appoggiare il gioco, lui solo mancino, esclusivamente sulla sinistra, fascia dove stazionano stabilmente almeno un paio di avversari. Si riscatta parzialmente nella seconda parte di gara, quando la squadra spinge con più raziocinio, segnando le ultime tre reti dei suoi, ma non abbandonando il “vizio” di tenere la palla quel secondo di più, cosa che manda in controtempo i compagni o li rende marcati.

Gabibbo 6 la sosta gli ha tolto un po’ di smalto, cosa che si vede soprattutto nelle chiusure difensive, mai pulite o troppo efficaci. L’autogol realizzato quasi di tacco lo porta ad avanzare il suo raggio d’azione per riscattarsi, riuscendoci con l’aiuto di Simotto. Questo lo tranquillizza, e lo riporta su livelli più accettabili.

L’Organista 6 ennesimo mercenario uscito dal cappello a cilindro di Arrighe, si propone come portiere, ma è ancora troppo giovane per avere la giusta personalità. Compie parate di ordinaria amministrazione, per uno specialista del ruolo, e non commette errori marchiani, a parte l’autogol, anch’esso di tacco, direttamente da calcio d’angolo.


REAL TAZZINA

Arrighe 7+ l’unico che può permettersi una certa anarchia tattica, avendo poi i mezzi tecnici e fisici per recuperare palla e posizione. Il terreno umido e scivoloso no lo disturba, quasi avesse i cingoli, e non deve dannarsi troppo l’anima neanche in difesa, vista l’iniziale inconcludenza degli avversari. Quando il Real cala fisicamente svolge un lavoro più tattico, segnando comunque il gol che chiude definitivamente la partita.

Tazzina 7- perfetto nella prima parte di gara, si conferma marcatore implacabile nell’anticipo, e buon gestore di palla. Quando la squadra cala fisicamente, si trova maggiormente in affanno, trovandosi con più avversari che lo pressano alto. In controtendenza rispetto ai compagni nello scoccare tiri, ne prova un paio solo nel finale.

Savoia 6,5 cavallone, sfrutta la corsa e l’esuberanza fisica per lasciare la sua impronta sul match. Più che discreto nella fase di copertura, quando si lancia in avanti ricorda un po’ Boksic: grandi volate che travolgono gli avversari, concluse poi con passaggi o tiri spesso sbilenchi.

Nobita 6 ieri sera il suo ruolo è stato un po’ interpretato da Savoia, e quindi si dovuto adattare ad una posizione più tattica che non è proprio il suo pane. Cerca gloria nelle deserta fascia sinistra del suo attacco, ma non va oltre una, seppur piena, sufficienza.

Tutina 5,5 gode di molta libertà sull’out destro, ma, a differenza del Geko, viene servito puntualmente dai compagni. Tutto ciò però non porta grossi benefici alla squadra, perché il Tuta si dimostra molto egoista, e scaglia una quantità impressionante di tiri per nulla pericolosi che si spengono sulla rete di recinzione o docilmente tra le braccia dell’Organista.

risultato del 15/11

REAL TAZZINA – BORGOGEKO = 9-5

La pioggia battente caduta fino a pochi minuti prima dell’ingresso delle squadre in campo, continuata comunque in maniera molto leggera per tutto l’incontro, fa giocare i nostri su di un campo completamente allagato, dove far scorrere la palla a terra costa fatica, e ogni piccolo rimbalzo può farla schizzare freneticamente o, al contrario, impantanarla in una pozza. Partita costellata di errori sotto porta e nella fase di costruzione del gioco da parte di entrambe le squadre, mantenuta sul filo dell’equilibrio a lungo, anche se con un leggero predominio del Real, che compensava le scelleratezze di Crucco con una buona dose di fortuna nei rimpalli, che portavano almeno un paio di gol del tutto fortunosi. Due reti di distacco che il Borgo, nonostante gli sforzi non riusciva a recuperare, consentendo addirittura nelle fasi finali che il distacco si allargasse. Speriamo ora che una settimana di caloriferi a manetta consenta l’asciugatura di pallone, una vera spugna, e scarpini, ridotti alla stregua di vaschette per pesci.


REAL TAZZINA

Arrighe 7,5 la sua irruenza fisica gli fa conquistare la quasi totalità dei palloni vaganti, e lo vede vincente su rimpalli dalle traiettorie assurde, uno dei quali lo porta in rete con un colpo di faccia. Quando il Borgo si rifà sotto, scaglia una delle sue saette palo-gol e mantiene le distanze. Serve molti palloni a Crucco, quasi tutti sprecati.

Tazzina 7 la vecchia posizione di difensore centrale, assunta nuovamente in questa stagione, esalta al meglio le sue caratteristiche, rendendolo un giocatore prezioso per la squadra. Stoppa molto bene gli avversari che sono spalle alla porta, e rilancia l’azione con efficacia, dispensando buoni palloni, che solo Arrighe capitalizza. Quando prova la conclusione, trova sempre l’implacabile opposizione del Geko.

Gabibbo 6,5 stavolta non entra in conflitto di posizione col Tazzina, defilandosi maggiormente sulla fascia, magari partecipando meno al gioco, ma risultando molto utile nei raddoppi e nel proporsi per gli appoggi comodi. Menzione speciale per la pantomima dell’orologio immaginario, che fa abboccare all’amo parecchi pesci, tra cui tutti i suoi compagni.

Tutina 6+ buona disciplina tattica, pattuglia la fascia destra infastidendo costantemente il portatore di palla avversario, e proponendosi per delle volate potenzialmente pericolose. Meno egoista dell’altra volta, sfiora il gol con l’ennesimo rimpallo velenoso.

Crucco 5,5 puntero a tutti gli effetti, per lunghi tratti della gara il gioco converge tutto su di lui, ma, nonostante l’inspiegabile libertà che gli avversari gli concedono, e pur trovandosi molteplici volte a tu per tu col portiere, non riesce ad infilare una sola rete. Grazie al portentoso bucio della sua razza maledetta trova il gol nel secondo tempo, con un rimpallo stile flipper portiere-palo-portiere, e si rinfranca, riuscendo a infine a finalizzare l’ennesima occasione in piena solitudine.


BORGOGEKO

Smilzo 6,5 l’intesa con i compagni migliora, anche perché aiutata dalle condizioni del campo, che frustrano le azioni in velocità tipiche del Borgo, e obbligano ad un gioco con palla maggiormente sui piedi. Dialoga bene nelle fasi d’attacco, e stavolta si rende utile nei recuperi, sfoderando anche due belle parate.

Tatanka 6,5 un po’ giù fisicamente, cuce molto bene il gioco nella fase offensiva, iniziando e proponendosi per diversi triangoli, anche se latita un po’ nelle conclusioni. Lento nella fase di rientro, lascia in compagni in ambasce contro i veloci attaccanti avversari.

Geko 6,5 condizioni climatiche e di campo che meno gradisce, si batte come sempre, ma a volte va fuori giri. Riesce in ogni caso a portare dei pericoli in fascia, e a rendersi come sempre prezioso in copertura, intercettando, o provando a farlo, i bolidi scagliati dagli avversari, a rischio dell’equilibrio e dell’incolumità.

Simotto 6,5 zampetta allegramente nel pantano, meno frenetico del Geko, ma più stabile nell’acquaplanning. Prova a dare un ordine al reparto arretrato, ma si trova sovente preso in mezzo dai rapidi avversari. Stringe comunque i denti e si impegna anche ad appoggiare l’azione offensiva.

Lurch 5 gli ci vorrebbe il taxi anche in campo, perché è immobile come un paracarro. Incappucciato come la monaca di Monza, si distrae dal gioco, lascia liberi gli avversari in area “perché deve seguire il Tutina” (che in quei frangenti forse è addirittura in porta), e si piazza nella tennistica “terra di nessuno”, estraniandosi volutamente dal gioco. il fatto è che quando ci mette un minimo di impegno riesce anche a contrastare molto bene avversari più mobili, ma sono lampi in un mare di niente.


risultato del 22/11
REAL TAZZINA – BORGOGEKO = 11-8

Serata finalmente non funestata dalla pioggia, che regala ai nostri prodi anche la piacevole – non per tutti – sorpresa di una ventina abbondante di minuti di gioco supplementare. Le prime fasi di gioco sono all’insegna dell’equilibrio, con azioni da entrambe le parti, chiuse da errori di conclusione abbastanza evidenti. Col passare del tempo, però, l’intesa tra il sempre determinante Arrighe e il redivivo Crucco, porta ad una spaccatura nel risultato che rimarrà inalterata fino alla fine, dovuta anche al fatto che il Borgo si trova a giocare praticamente sempre in 4, vista la prestazione disastrosa di Nobita.

REAL TAZZINA

Arrighe 7,5 lascia la coppia Crucco-Calimero a scorrazzare davanti, e si giova del loro movimento per inserirsi prepotentemente dalle retrovie. Ottima l’intesa con Crucco, che sfrutta al meglio i suoi assist dalle fasce, spesso da calcio piazzato. Non si risparmia nelle conclusioni, tenendo indietro gli avversari piazzando la palla in rete non appena il Borgo mette fuori la testa per provare il recupero.

Crucco 7 evidentemente pago dei gol divorati giovedì scorso, si presenta in grande spolvero, pronto a tradurre il gol gli assist che gli fornisce Arrighe, frutto di schemi a cui i due sono abituati. Oltre i gol fornisce anche un buon contributo di movimento, variando continuamente posizione sul fronte d’attacco interscambiandosi con Calimero.

Tazzina 7- la lunga durata del match lo porta a disputare un finale di gara più appannato, che non cancella comunque quello di buono fatto durante tutta la partita, condotta in maniera esemplare da difensore centrale, avendo ormai scalzato definitivamente Gabibbo da quel ruolo. Quando si spinge in avanti è costretto a defilarsi sulla fascia, visto che i corridoi centrali sono occupati.

Gabibbo 6+ lavoro poco appariscente ma di sostanza. Lascia la posizione centrale al Tazzina, e trova sovente anche il lato destro occupato da Arrighe, che come detto preferisce partire da dietro. Umilmente va a coprire le zone rimaste libere, con pochi sprazzi in impostazione, e soffrendo un po’ lo Smilzo sullo stretto, ma non demeritando assolutamente nel computo generale dell’incontro.

Calimero 6 equivalente di Nobita in casa Real, surclassa nettamente il suo avversario con una prestazione solamente, ma pienamente, sufficiente. Partner di Crucco in attacco, è la punta che si sobbarca il lavoro sporco di pressing e di corsa, raccogliendo poche soddisfazioni sotto rete, visto che le conclusioni sono soventemente sballate. Trova anche lui però gloria con un paio di gol nel finale, grazie anche, ancora una volta, al pessimo Nobita.


BORGOGEKO

Smilzo 7 finalmente una prestazione adeguata alle sue doti. Praticamente l’unico del Borgo che riesce a piazzare la palla in fondo alla rete, costruisce un paio di gol tutto da solo, ma si presta anche per un buon dialogo palla a terra, fornendo diversi assist che i compagni sciupano scelleratamente. In progresso anche dal punto di vista dinamico.

Simotto 6,5 sangue, sudore e lacrime per il buon Simo, che, oltre a prendere la sua buona dose di pallonate nei turni in porta, si dedica ad un oscuro ed infame lavoro di copertura fissa delle retrovie, dedicandosi spesso al roccioso e immarcabile Arrighe. Assapora la gioia del gol con una percussione di stile rugbistico, che dopo tre contrasti vinti di forza, gli fa trovare la palla sul collo destro del piede per una comoda conclusione.

Geko 6+ i due errori iniziali sottomisura ne condizionano almeno inizialmente la prestazione, rendendolo meno propenso all’affondo, ma è disturbato soprattutto dall’anarchia tattica di Nobita, che vaga senza costrutto per il campo, costringendolo a fare altrettanto per coprire le zone improvvidamente lasciate scoperte dalle stesso. Migliore nella fase assist che in quella realizzativa, i suoi suggerimenti non vengono comunque sfruttati a dovere.

Tatanka 6 veramente poco brillante, gli manca sempre il guizzo finale per rendere veramente pericolosi i suoi affondi palla al piede, che prevedono quasi sempre una finta a rientrare di troppo, presto intuita dagli avversari. Pachidermico nei rientri, è quello che più accusa il protrarsi del tempo di gioco, che lo costringe man mano a ridurre il suo raggio d’azione, paradossalmente con effetti benefici per la squadra, visto che le cose migliori le fa in copertura.

Nobita 4,5 sostituisce come peggio non si potrebbe Lurch. Se a quest’ultimo veniva rimproverata un’immobilità da cippo chilometrico, Nobita al contrario si rende deleterio per il troppo movimento, che lo porta a razzolare in ogni parte del campo, di volta in volta intasando alcune zone, pestando i piedi ai compagni, e lasciando autostrade deserte in altre, dove si infilano i velocissimi avversari. Sciupa una quantità industriale di ottimi suggerimenti dei compagni, e anche in marcatura si dimostra pessimo, seguendo sempre e solo la palla, e mai il movimento dell’avversario diretto. Prende anche un paio di gol parabilissimi nei turni di porta, ma questo è solo un dettaglio.


risultato del 29/11
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 8-9
Innanzitutto porgiamo i più sentiti complimenti a tutti i calcettari, che sprezzanti del freddo e della fatica, hanno giocato nonostante le avverse condizioni climatiche, flagellati per tutta l’ora di gioco da una pioggia leggera ma implacabile, che, caduta anche durante il giorno, aveva reso il campo intriso d’acqua.
Parte col turbo il Borgo, che, per merito di uno Smilzo in buona vena, si porta sul 4-0. a questo punto Arrighe, si li abbastanza ai margini del gioco, prende la sua squadra per mano e la conduce ad un recupero che si concretizza prima sul 6 pari, e poi addirittura sul vantaggio 8-6. quando tutti pensavano ad un Borgo ormai spacciato, l apartita aveva un nuovo sussulto, e in men che non si dica, nonostante l’infortunio occorso alla Smilzo, si arrivava al nuovo pareggio. Nei decimi di secondo finali, col Gabibbo che si attardava a sincerarsi della fine della gara invece che preoccuparsi di parare, Arrighe scagliava l’ultima saetta che regalava al Real una vittoria un po’ bugiarda.


BORGOGEKO

Smilzo 7 estremamente pimpante ed incisivo nella prima parte di gara, dove realizza reti a raffica, e trova buona intesa col ritrovato Nobita. Cala vistosamente nel secondo tempo, giocando quasi da fermo, fino a sparire nei caldi minuti finali, quando si infortuna cadendo malamente sul pallone.

Simotto 7- in questo frangente gli manca solo il gol, ma il resto della condotta di gara è tenuta su livelli più che buoni, con punte di eccellenza in un paio di chiusure all’ultimo respiro che salvano altrettanti gol. Probabilmente quello dei suoi che soffre meno il campo impraticabile.

Nobita 6,5 prestazione di livello superlativo se confrontata a quella di giovedì scorso. Trova da subito una buona intesa con lo Smilzo, e con il suo pressing alto recupera una buona dose di palloni che si trasformano in contropiedi insidiosi. Con la squadra in vantaggio si concede un po’ troppa accademia, cercando la triangolazione in maniera estrema invece di provare la botta. A suo merito anche il gol dell’8-8, ma rimane comunque abbastanza indisciplinato nei ripiegamenti.

Geko 6,5 ennesima partita sotto la pioggia, e quindi, per lui, ennesima partita di sofferenza. Si dedica in buona parte alla riconquista dei palloni vaganti, e al raddoppio di marcatura, in un lavoro sfibrante e di poche soddisfazioni. Ben imbeccato dal Gabibbo trova il gol della speranza (7-8), ma per vederlo al meglio bisogna aspettare i campi asciutti.

Gabibbo 6+ ottime chiusure difensive e anticipi, meno convincente in impostazione, nel corso della quale i suoi lanci non trovano efficacia. Cala alla distanza, con delle disattenzioni che tagliano un po’ le gambe al Borgo nella fase finale del gioco. chiama la fine della gara proprio mentre Arrighe tira in porta, ma avrebbe potuto anticipare la chiamata di almeno un paio di secondi.


REAL TAZZINA

Arrighe 8 mai come stavolta vince la partita praticamente da solo. Accusando gambe pesanti da un precedente allenamento, passa la prima parte di gara vivacchiando sulla sufficienza, ma quando vede che il Borgo potrebbe dilagare, si rimbocca le maniche e a suon di serpentine ubriacanti e di tiri violentissimi, riporta le sorti della gara in parità. Trova anche la rete dopo essere caduto scivolando, rialzandosi in maniera fulminea, e sgommando davanti agli attoniti nobita e gabibbo. Mentre quest’ultimo si preoccupa di consultare il cronometro, lui continua a giocare e segna il contestato gol della vittoria.
Tazzina 6,5 le condizioni del campo erano tali da esaltare la sua potenza, e la pesantezza del pallone non ferma la violenza delle sue conclusioni, ma la squadra lo sfrutta male, lasciandolo sovente in difficoltà a cercare di contrarre avversari più rapidi da solo, e ignorandolo quando si libera in buona posizione per concludere.

Savoia 6+ irruento nei contrasti, ma svagato in impostazione, durante la quale perde diversi palloni in posizione molto pericolosa. Cerca di rimediare con foga nell’assalto che porta il primo vantaggio dei suoi, e poi si dedica ad una copertura efficace fatta di “palla o gamba”.

Doraemon 6 sembra la controfigura di Calimero: movimento frenetico a tutto campo, che infastidisce gli avversari, e piedi “fucilatissimi”, capaci di conclusioni che farebbero rabbrividire il Tutina. Si riscatta col gol del doppio vantaggio, con una conclusione a girare che si infila sotto il sette, scoccata dopo aver vinto un paio di rimpalli con fortuna.

Lurch 5,5 reduce dal doppio turno di sciopero lavorativo, sembra riposato e pronto alla battaglia. Ma col passare dei minuti riemergono i suoi atavici difetti, ed inizia ad autoemarginarsi dal gioco. esplode un paio di volte il suo sinistro velenoso, e quasi si regala la gioia del gol. In sostanza non si dimostra dannoso, ma non fornisce un contributo apprezzabile.

risultato del 6 dicembre
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 9 – 2

Serata finalmente non piovosa, ma molto fredda, che vede il ritorno del figliol prodigo Cavallopazzo, fermo ai box da due mesi, e anche il ritorno del Borgo alla vittoria dopo tempo immemore. Partono subito forte i borghigiani, che in 20 minuti, grazie al loro solito gioco fatto di rapidi scambi e sovrapposizioni, mettono in cassaforte il risultato, portandosi in estrema scioltezza sul 4-0. A questo punto ci si sarebbe aspettata una reazione degli avversari, ma il Real si dimostra troppo Arrighe-dipendente, e in assenza del suo trascinatore è costretto ad arrendersi senza alcun alibi, rendendosi insidioso solo nella parte finale di gara, quando il Borgo, pago del risultato, ha ormai tirato i remi in barca.


BORGOGEKO

Simotto 7 senza Arrighe da rincorrere la vita è bella, e il vecchio Simo si prende addirittura il lusso di aprire e chiudere le marcature, segno di una ritrovata tranquillità sotto porta, e di una libertà di movimento che raramente gli viene concessa.

Nobita 7 senza la pioggia che gli appanna gli occhiali, la qualità della sua prestazione lievita sensibilmente. Presente in ogni zona del campo, stavolta abbina qualità alla quantità, ed anche un maggior ordine tattico, che lo porta a sprecare meno palloni, e ad essere più efficace in copertura.

Geko 7 gioca sul velluto, rinfrancato da un terreno di gioco finalmente asciutto, che esalta le sue geometrie, e infatti i primi 3 gol del Borgo sono frutto di altrettanti suoi assist. Capisce subito che la partita è segnata a favore dei suoi, e quindi non si danna troppo l’anima, cercando maggiormente il bel gioco che non il risultato a tutti i costi.

Gabibbo 6,5 anche per lui l’assenza di Arrighe è un toccasana, e riesce a condurre a termine i suoi inserimenti offensivi con un certo costrutto, senza lasciare scoperta la squadra in maniera pericolosa. Tranquillo nelle chiusure e nella fase difensiva in genere.

Smilzo 6,5 come sovente gli capita, conduce una partita a due facce: bei dialoghi palla a terra, conclusioni vincenti, rientri in copertura nel primo tempo, mentre nella seconda parte si siede un po’, complice anche il largo vantaggio acquisito, e indossa i panni di prima punta estremamente statica, e che cerca troppo spesso la soddisfazione personale.


REAL TAZZINA

Cavallopazzo 6,5 gli applausi del pubblico sono tutti per lui che, un po’ ingrassato ma sempre indomito, torna a calcare il terreno di gioco dopo l’incidente. Nonostante l’inattività è molto più mobile di alcuni protagonisti della gara, anche se per rivedere il moto perpetuo cui eravamo abituati occorrerà aspettare ancora. Produttivo sotto rete, visto che segna entrambe le reti della sua squadra.

Tazzina 6,5 se gli avversari si rilassano per l’assenza di Arrighe, lui è invece costretto agli straordinari. Cerca di supplire alla mancanza di peso offensivo avanzando il baricentro di gioco, ma ciò gli impone un lavoro di movimento sfiancante che non è proprio il suo pane. Limita i danni in difesa e nei turni in porta, ma non basta ad evitare il tracollo.

Savoia 6 – il suo gioco fisico e irruento stavolta non è produttivo, visto che, anche quando si presenta in buona posizione per concludere, non lascia mai il segno. Non molla fino alla fine, ma l’altra sera ha capito quanto sia difficile giocare senza un caterpillar che ti spalanchi la strada.

Doraemon 5,5 ha poco da invidiare al consanguineo Nobita sul piano del dinamismo, ma è ancora di una categoria inferiore per quanto riguarda la gestione della palla.a sua parziale discolpa il fatto che il
Real costruisce poche occasioni, e quindi ogni errore risulta essere ancora più pesante. L’unica volta che si rende veramente pericoloso e trova addirittura il gol, è solo quando il gioco è stato già fermato.

Tutina 4,5 è brutto provare a fare il Van Basten e non esserlo neanche lontanamente. Stavolta che dovrebbe dare un contributo veramente necessario alla squadra, stecca in maniera clamorosa, incontrando soverchie difficoltà nel controllo palla e nei passaggi, e intestardendosi in tiri che mai trovano lo specchio della porta. Poco efficace anche in copertura, dove viene superato troppo facilmente.

risultato del 13/12
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 3-6
Serata fredda ma finalmente asciutta, che vede, dopo mesi di ininterrotta presenza, il forfait del Tazzina, reduce da un intervento di cambio sesso. Nonostante le molte difficoltà incontrate in settimana, le squadre sono al completo, e il Real trae il massimo vantaggio dal ritorno di Arrighe. I tazzinari infatti appaiono molto ben disposti in campo, con Provolino e Cavallopazzo a pressare molto alto, Gabibbo a montare un’attenta guardia alla sua area di rigore, Lurch inaspettatamente molto mobile, e Arrighe pronto a ripartire dalle retrovia come una saetta con i suoi slalom ubriacanti. Il primo tempo si chiude sul 4-0 Real, che approfitta al meglio della svagatezza di Crucco e Nobita,e non tracima grazie anche alle parate di Lozio, che limita i danni per il Borgo. La seconda frazione di gioco vede più equilibrio tra le parti, coi borghigiani che finalmente pervengono al gol, ma questo non basta per riacciuffare il risultato, che vede la meritata vittoria tazzinara.

REAL TAZZINA

Arrighe 7,5 ritorna deciso a vendicare l’umiliante sconfitta subita dai suoi, e ci riesce con una condotta di gara molto accorta, lasciando ad altri le scorribande offensive, ed aspettando paziente il momento adatto per infilarsi nelle maglie della sconclusionata difesa avversaria, per piazzare le sue bordate micidiali, o servire comodi palloni da appoggiare in rete. Nei turni in porta blinda il vantaggio.

Provolino 7 riemerge dopo mesi dalle bisacce di Cavallopazzo, e con la sua potenza fisica, accompagnata da una tecnica discreta, mette in difficoltà i difensori borghigiani. Punta più avanzata dei suoi, non si limita alla finalizzazione, ma pressa con continuità i portatori da palla avversari.

Gabibbo 7 passa un primo tempo decisamente tranquillo, tanto che si spinge più volte in avanti. Ha più lavoro nella ripresa, ma i suoi tentacoli sembrano arrivare dappertutto, riuscendo in tal modo ad interrompere diverse trame avversarie. Decisivo anche nei turni in porta, dove compie almeno un paio di parate di assoluto rilievo.

Cavallopazzo 6,5 già alla seconda gara dimostra di aver ritrovato un’ottima forma fisica, e, in una squadra dove non mancano i portatori di palla, può dedicarsi a quello che gli riesce meglio, il pressing a tutto campo, che infastidisce costantemente gli avversari. Non pervenuto alle conclusioni, è eutore di una prestazione tutta sostanza e niente fronzoli.

Lurch 6,5 stupisce pubblico ed avversari con una mobilità che non gli si conosceva, e con delle sgroppate sulla fascia che nessuno gli aveva mai visto fare. Forse l’ondata di scioperi che si sono abbattuti sul paese gli ha dato modo di dedicarsi al fitness; in ogni caso buona presenza in campo, come ormai non gli succedeva da tempo.


BORGOGEKO

Geko 7- si trova costretto ad interpretare un ruolo che non è propriamente il suo, quello di portatore di palla, ma riesce a disimpegnarsi al meglio. Fornisce infatti una buona quantità di palloni vincenti, e riesce a sottrarsi senza troppe ambasce al pressing alto degli tazzinari. Sovente costretto ad occuparsi di due avversari dalla sua parte, sfodera interventi volanti alla Nesta vecchia maniera. Non pervenuto nelle conclusioni.

Lozio 6,5 ha già la gratitudine di tutti per aver scongiurato l’annullamento della partita, cosa che si accresce alla scoperta del suo ruolo: portiere. Interprete discreto del ruolo, non commette errori, para il parabile, ma nulla può sulle bordate da distanza ravvicinata, o sugli avversari soli in area.

Simotto 6,5 si divide col Geko l’ingrato compito di arginare le avanzate degli avversari, ed è l’unico che sembra capire quando è il caso di lanciarsi in azioni personali, e quando, invece, è meglio ripiegare su passaggi facili. Sgomma con efficacia più volte sulla fascia, ma trova compagni poco mobili pronti ad assecondarlo. Subisce fisicamente Provolino, ma stringe i denti.

Crucco 5,5 parte bene, ma si spegne ma mano, tenendo una condotta di gara distratta e veramente poco grintosa, come se mancasse d’amor proprio. Purtroppo la sua svagatezza nel tenere le posizioni fa scopa con quella di Nobita, e la squadra ne risente pesantemente. Mezzo voto in più per le tre reti realizzate, anche di buona fattura, ma quando ormai i giochi sono fatti.

Nobita 5 com’è nel suo stile, alterna partite buone ad altre pessime, e stavolta era il turno negativo. Vaga confusionario per il campo, portando un pressing a singhiozzo che non infastidisce gli avversari, anzi, lascia loro spesso campo libero nelle ripartenze. In attacco non incide, non trovando quasi mai lo spunto vincente, mentre in difesa non riesce a contenere lo strapotere fisico del Real.

risultato del 3 gennaio 2008
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 6-5

Il Borgogeko inizia bene il 2008 con una vittoria di misura al termine di una bella partita tirata, dal risultato sempre in bilico fino all’ultimo minuto. Giocano bene fin dall’inizio i borghigiani, ma il Real si porta subito in vantaggio di 2 reti, grazie anche ad una buona dose di fortuna. Dopo cho il Borgo ha raggiunto il pareggio sul 2-2, la gara procede serrata punto a punto, con i tazzinari sempre capaci di recuperare il minimo vantaggio raggiunto dagli avversari. Di fuoco gli ultimi 7-8 minuti, con i borghigiani a difendere il 6-5 davanti ad uno strepitoso Geko, che sfoggia interventi risolutivi alla Buffon, e salva la sua porta, e il risultato, dai disperati e forsennati attacchi del Real.


BORGOGEKO

Geko 7,5 come se la sosta non ci fosse mai stata, riprende a macinare gioco con scioltezza, fornendo da subito ai compagni buone aperture, senza far mai mancare il suo contributo dinamico. Nel primo tempo Calimero e la traversa gli negano la gioia del gol dopo tiro ciclonico da ¾ campo, ma si rifà in seguito con una rete su inserimento da calcio di punizione. Determinante nel finale di gara, quando, durante il suo turno in porta, nega la rete del pari in almeno 4 occasioni agli tazzinari, ipnotizzando gli attaccanti avversari, in special modo Arrighe, meritandosi così la palma di migliore in campo.

Simotto 7 tonico, non ha risentito dei bagordi natalizi. Segna il primo gol dell’anno del Borgo, con un tiro dalla linea di fondo , grazie anche alla collaborazione di Calimero. Si dedica poi alla solita e concreta fase di tamponamento e ripartenza, andando a chiudere diverse falle lasciate da compagni svagati o in debito d’ossigeno.

Otto 7- al ritorno dopo mesi di inattività , gioca una più che buona prima parte di gara, per poi sparire completamente, o quasi, nella seconda parte, scontando una condizione fisica a dir poco deficitaria. Nonostante tutto, però, conferma di essere quel cecchino necessario a finalizzare la gran mole di gioco espressa dai compagni, siglando il 50% dei gol della squadra, e riuscendo sovente a saltare l’uomo, creando pericolose azioni offensive.

Tatanka 7- vale per lui un po’ il discorso fatto per Otto: ad una prima parte di gara eccellente, concreta difensivamente, interessante in fase propositiva, e impreziosita da una conclusione dalla distanza che si insacca dopo aver colpito per tre volte i pali avversari, fa da contraltare un secondo tempo in grande affanno, sia fisico che mentale, in cui però almeno si oppone con il suo corpaccione alle conclusioni avversarie.

Tutina 6+ la squadra soffre la sua anarchia tattica, anche perché, come detto, il fiato per alcuni è poco, e il buon Tuta per lunghi tratti si dedica al mestiere di centravanti d’area. Fa comunque buone cose quando si ricorda che il suo pane è difendere col coltello tra i denti, e sradica diversi palloni “roventi” dai piedi di avversari più tecnici.


REAL TAZZINA

Cavallopazzo 7+ nonostante la sosta, le due gare giocate dopo l’infortunio gli sono bastate per riprendere una forma fisica smagliante. Grazie al suo moto perpetuo, si cala nei panni di “uomo-ovunque” della sua squadra, sempre pronto ad appoggiare l’azione offensiva, e il più lesto a chiudere sugli avversari protesi in attacco, con interventi acrobatici senza paura. Si regala anche la gioia del gol con un velenoso estero destro scoccato dalla fascia mancina.

Arrighe 7 probabilmente risente dei troppi panettoni ingurgitati, o forse sono i nuovi sgargianti scarpini, ma non sembra al top della condizione. Intendiamoci, è praticamente il più pericoloso dei suoi, ma gli manca quello sprint che ha fatto pesantemente la differenza in altri incontri. Cresce alla distanza, anche perché gli avversari calano, ma quando si presenta in area pronto a colpire a botta sicura, l’immenso Geko gli si para davanti, e gli strozza più volte in gola l’urlo del gol.

Savoia 7 buona presenza in campo, fa girare bene la palla, e si dimostra efficace nelle chiusure. Quando prova a partire palla al piede alterna discese travolgenti ad azioni che si spengono malinconicamente oltre la linea di fondo, pagando dazio ad una mancanza di esperienza dovuta alla giovane età. Poco prima del fischio finale si libera molto bene all’altezza del dischetto del rigore, facendo partire una sberla che solo i pronti riflessi del Geko impediscono che si trasformi in gol.

Gabibbo 6,5 partita ordinata, senza sbavature, condotta con giudizio a guardia della propria metà campo, cercando saggiamente di dosare le energie, anche grazie a lunghissimi turni in porta. Quando la squadra stringe il Borgo nella propria area per l’assedio finale, prova anche lui la ventura offensiva, ma non riesce ad essere decisivo.

Calimero 6+ la buona volontà non gli fa difetto, ma altrettanto non si può dire della sapienza calcistica. Si muove su tutto il fronte d’attacco, cercando di sfruttare la sua velocità, e prova a fare il Paolo Rossi della situazione, sfruttando le palle sporche in area, e punendo in un frangente un controllo impreciso di Simotto; troppo scarso tecnicamente, però, per essere così egoista sotto porta.

risultato del 10 gennaio
REAL TAZZINA - BORGOGEKO = 7-3
La pioggia torna a funestare le partite dei nostri calcettari, e anche il Real torna alle vittoria.
messo malissimo in campo, il Borgo subisce dall'inizio alla fine il pressing avversario, e non trova contromisure, dato che lo schema con due punteri fissi che non tornano mai, come neanche l'Inter ai tempi di Klinsmann e Serena, non paga assolutamente, anche visto che i due neanche si rendono eccesivamente pericolosi sotto porta. le superparate di Geko e Simotto rendono il passivo più accettabile, e, per ironia della sorte, i tazzinari segnano buona parte delle loro reti grazie a dei veri e propri passaggi degli avversari.

REAL TAZZINA

Arrighe 7,5 dopo aver rischiato di svenire in metro, calibra attentamente i propri movimenti in campo, limitando il proprio dinamismo, ma la squadra non ne risente, visto che tutti corrono come ossessi. Si dedica così alla qualità, liberando spesso al tiro i compagni, e segnando reti facili facili a tu per tu col portiere, non senza però aver sbattuto più di qualche volta sul Geko superportiere.

Gabibbo 7 difensore centrale vecchia maniera, ferma gli avversari con le buone e con le cattive, anche se queste ultime, con gli avversari spompati di ieri, sono assolutamente superflue. Insuperabile di testa, anticipa regolarmente lo svanito Crucco, facendo ripartire in velocità i compagni.

Cavallopazzo 7- contrariamente alla scorsa volta, gioca un gran numero di palloni, e diversi ne serve dalle bande laterali ai compagni. Si rivela molto più incisivo come cursore di fascia, e come al solito come recupera palloni, che in fase conclusiva, dove ciabatta orrendamente più di un buon servizio.

Nobita 6,5 corsa, sacrificio, pressing, e, per una volta tanto, nessun o quasi pallone perso. Buoni i suoi recuperi difensivi, così come i suoi inserimenti, che lo premiano anche con il gol.

Tutina 6,5 a dispetto delle quasi 47 primavere, salta e corre come un grillo, facendo mangiare la polvere ad alcuni avversari che potrebbero essergli figli. Il tocco di palla è sempre ruvido, anche se si dimostra più consapevole e sereno negli appoggi. Egoista sotto porta, sbaglia le scelte di tiro.


BORGOGEKO

Simotto 6+ si impegna a fondo per il bene della squadra, ma i suoi sacrifici sono inutili. Prende una buona dose di pallonate nei turni in porta, e, cosa insolita, alza anche la voce con i compagni (anche in questo caso senza produrre risultati apprezzabili).

Tatanka 6+ poco preciso nella gestione palla, e a volte farfallone nei rientri, mette comunque una buona dose d’impegno nel match, gettandosi a corpo morto nelle chiusure, e provando il lancio – senza risultato – per smuovere i “punteri”. Suo grosso demerito, il fatto di aver spinto per l’acquisto di Crucco a scapito di Nobita nella composizione delle squadre.

Geko 6+ reduce da una fastidiosa forma influenzale, non è al meglio fisicamente, e vorrebbe dosare le energie, ma l’immobilismo di metà squadra non glielo consente. Finchè c’è un minimo margine di recupero, prova a chiudere generosamente per tutto il campo, e rimprovera aspramente gli ignavi: ma visto che il tutto non ha risultato, si adatta all’”andamento lento” del Borgo, ancorandosi in difesa, e limitando i danni in porta.

Bonzo (ex Smilzo) 5 immobile, se non riceve la palla sui piedi non fa neanche lo sforzo di rincorrerla, cosa che fa anche con gli avversari che gli sfrecciano accanto. Dopo violento diverbio col Geko, che gli rimprovera il suo assistere alla partita come uno spettatore, prova ad impegnarsi un po’ di più, ma l’unico risultato è un gol da calcio d’angolo, tanto bello quanto inutile.

Crucco 4 se il Bonzo è immobile, Crucco è cementato al suolo come un lampione (riferimento non casuale…). Costantemente anticipato, non riesce a stoppare un pallone, lisciandolo clamorosamente o, peggio, intercettandolo e rimandandolo indietro, aprendo il contropiede avversario. Irritante quando, richiamato alla marcatura di un avversario, lo guarda concludere comodamente in beata solitudine, con le mani sui fianchi.



risultato del 17 gennaio
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 12-12

Serata molto umida, che vedi i nostri beniamini confrontarsi finalmente sui quasi 80 minuti di gioco, frutto di una oculata politica organizzativa. Dopo un’iniziale fase di equilibrio, il Real prende il largo, e sfruttando al meglio alcune ingenuità degli avversari, si porta sul 5-0 in pochi minuti. A questo punto, in altre occasioni, si sarebbe già potuto mettere una pietra sopra al match, ma il Borgo pian piano ritrova gioco e orgoglio, e, all’approssimarsi dell’ora di gioco, impatta 9-9 grazie al Geko. Inaspettatamente, però, quando tutti già anelavano il fischio finale, la partita continua, e regala fasi adrenaliniche che vedono le due compagini lottare punto a punto, fino al giusto pari conclusivo.

BORGOGEKO

Geko 7 fondamentale per la fase di sviluppo del gioco offensivo dei suoi, sciorina un repertorio completo di inserimenti, tiri, recuperi, gol, dribbling e soprattutto assist smarcanti che mettono più volte i compagni a tu per tu col portiere. Da vero capitano non molla fino alla fine, palesando un’ottima condizione fisica. Dopo le superparate delle scorse settimane, mezzo voto in meno per il gol preso ingenuamente sul suo palo.

Simotto 7 equivalente del Geko per la fase difensiva, svolge un importante ruolo di equilibratore, riuscendo a non far sbilanciare mai troppo la squadra. La sua duttilità tattica (centro, destra o sinistra per lui pari sono) è una risorsa preziosa per il Borgo, così come la calma infusa ai compagni nelle delicate fasi della rimonta.

Bonzo 7 evidentemente la strigliata subita la scorsa settimana ha avuto effetto, perché stavolta si da da fare a tutto campo, e non subisce il solito crollo fisico finale. Un paio occasioni fallite clamorosamente solo davanti al portiere gridano vendetta, ma si riprende segnando da posizioni impossibili. Nella seconda parte di gara si segnala anche per alcuni recuperi difensivi all’ultimo respiro. Bene come spesso gli capita nei turni in porta.

Tatanka 6,5 sullo 0-0 si divora un gol fatto praticamente a porta vuota, e forse questo incide sulla sua partita, che procede infatti ad intermittenza, alternando cose molto buone (tiri, chiusure difensive, passaggi intelligenti) ad errori marchiani, come quando perde palla in dribbling da ultimo uomo. Spesso gli avversari gli si infrangono contro, ma non è mai cattivo nei contrasti.

Nobita 6,5 la sua prima parte di gara è assolutamente insufficiente: poco movimento, passaggi sballati, dribbling falliti. Poi, come un diesel, cresce alla distanza, e diventa utilissimo nella rimonta dei suoi, segnando qualche buona rete, e correndo fino al fischio finale.


REAL TAZZINA

Arrighe 7 forse il 5-0 con cui il Real annichilisce gli avversari all’inizio lo coglie di sorpresa, e quindi ci mette un po’ a reagire quando i borghigiani si rifanno sotto. Ma se il suo rendimento cresce, quello dei suoi compagni subisce una curva inversa, e quindi gli capita spesso di incaponirsi in azioni di sfondamento personali, che non sempre possono portare al bersaglio grosso.

Tazzina 7 al ritorno dopo l’operazione di cambio sesso, si rivela inaspettatamente tonico dal punto di vista fisico, e regge bene la lunga durata del match, alternando il lavoro di copertura con quello propositivo sulla fascia. Appare anche maturato dal punto di vista emotivo, dimostrandosi il più equilibrato e corretto dei tazzinari, pronto a stoppare le solite “furbate” del Gabibbo, e insolitamente tranquillo anche quando viene ignorato dai compagni in fase di possesso palla.

Cavallpazzo 7 uomo ovunque dei tazzinari, dopo aver interrotto un’azione dei borghigiani, lo trovi immediatamente nell’area avversaria pronto a concludere. Molto migliorato dal punto di vista tecnico, gestisce bene la palla nelle fasi di possesso, e si regala l’ormai classico gol con “esternaccio “ destro dalla fascia sinistra.

Gabibbo 6,5 stavolta la difesa della sua area gli riesce meno bene, così come la difesa della porta, compito cui si dedica più di frequente rispetto ai compagni; comunque non si disunisce, e cerca di essere propositivo anche nell’impostazione. Quando gli avversari si avvicinano pericolosamente nel risultato, cerca di far ricorso al suo repertorio di “miccamenti” vari, ma gli stessi compagni ne limitano gli intendimenti.

Crucco 6+ rispetto a giovedi scorso un miglioramento fenomenale nella prestazione: sempre svagato nel controllo degli avversari, almeno prova a compensare le sue distrazioni con recuperi rapidi e tignosi. Sotto porta la musica è sempre quella: segna un discreto numero di reti, sfruttando rapacemente soprattutto i rimpalli dovuti alle discese palla al piede di Arrighe, ma molte ne fallisce sbucciando la palla su comodi appoggi fronte alla porta.


risultato del 24 gennaio
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 4-6
Serata molto fredda e al contempo molto umida, che frana gli ardori dei calcettari, e li obbliga ad una partita molto tattica, conclusa con poche reti e mantenuta sul filo di un equilibrio serratissimo fino a pochi minuti prima del fischio finale.
Il primo gol è del Borgo in contropiede, poi il Real si porta e si mantiene in vantaggio, coi borghigiani che riescono sempre a pareggiare i conti, fino a quando vengono affossati da Tatanka, che si lascia passare tra le mani e sotto le gambe una sfiatella tirata da metà campo, meno potente di un retropassaggio. Questo errore sciagurato, tra l’altro commesso a meno di 5 minuti dalla fine, taglia le gambe al Borgo, che crolla psicologicamente e subisce anche la sesta segnatura, perdendo banalmente palla a centrocampo per un dribbling di troppo, subendo così una sconfitta del tutto immeritata.

BORGOGEKO

Simotto 7,5 per sua ammissione “meglio di così non può giocare”, ma noi siamo ottimisti e concediamo ulteriori margini di miglioramento al Simo. Interventi difensivi di assoluto valore tengono su il reparto arretrato, e anche gli inserimenti offensivi risultano produttivi, senza spreco di lustrini e paillettes, ma con azioni semplici ma efficaci. Ritorna superportiere, bersagliato senza pietà dalle conclusioni avversarie, cui si oppone senza paura.

Geko 7+ mattatore della serata in fase realizzativi, entra in tutte le reti del Borgo, realizzandone personalmente 3, e rubando palla e fornendo l’assist a Tatanka per la quarta. Tosto e concentrato anche in difesa, dove bada al sodo senza concedersi distrazioni.

Bonzo 6,5 entra in tutte e tre le reti segnate dal Geko, fornendogli l’assist per le prime 2, e realizzando un efficace “velo” sulle terza. Fornisce altri buoni palloni, ma risulta poco efficace e preciso nelle conclusioni personali. Si attarda troppo nel disfarsi nella palla intestardendosi nel dribbling e, dopo aver già rischiato nel turno in porta, viene punito nell’azione dell’ultimo gol, perdendo palla da ultimo uomo.

Tutina 6+ il Tuta è così, prendere o lasciare: buono quando si tratta di spezzare l’azione avversaria e nell’infastidire gli avversari, da rabbrividire nel controllo e nella gestione della palla. La sua presenza, oltretutto, fissa sul binario di destra, obbliga il Geko a traslocare sull’altra fascia, e di conseguenza Simotto in mezzo, limitando le indubbie qualità dei due.

Tatanka 5 in una prestazione di per se non eccezionale, ma sempre ben oltre la sufficienza, la topica commessa nel turno in porta è una macchia così grave da imporre una netta insufficienza. Prima di essere punito dalla loffia tirata da metà campo, nonostante una certa propensione a “sfarfalleggiare” in attacco, si era disimpegnato in maniera discreta, segnando la rete del 4-4.


REAL TAZZINA

Arrighe 7 i carichi di lavoro in palestra ed il freddo feroce ne appannano la prorompente fisicità, cosicché non spicca nel novero dei partecipanti come altre volte. Imbrigliato in una gara molto tattica, spezza la gabbia che gli è stata costruita intorno con un paio dei missili dei suoi, e poi si dedica all’assistenza ai compagni, liberandoli sovente al tiro, e sostenendoli in difesa con recuperi all’ultimo respiro.

Cavallopazzo 7 l’abbigliamento leggero lo obbliga ad un movimento continuo ancor più forsennato del solito, ma non ne perde in lucidità, risultando tra i più precisi nella gestione della palla. Determinanti le sue sovrapposizioni e i suoi tagli, che pongono spesso o suoi in superiorità numerica.

Tazzina 6,5 la presenza congiunta di Gabibbo e Lurch gli toglie un po’ di spazio, che cerca di recuperare avanzando il suo raggio d’azione. Ma la partita per lunghi tratti bloccata, intasa anche gli spazi avanzati, frenando la sua azione. Segna suo malgrado il “gol partita”, con un tiro a soffietto che non avrebbe impensierito neanche un portiere del subbuteo.

Gabibbo 6,5 puntuale e preciso come al solito nella sua metà campo, si sgancia più spesso in attacco in maniera intelligente per aprire degli spazi in una difesa chiusa, e viene premiato anche con il gol.

Lurch 6,5 buona tenuta della posizione, i ritmi sostanzialmente bassi lo agevolano, consentendogli di essere raramente preso in velocità, e di presentarsi più volte al tiro, riuscendo anche a trovare la rete con un preciso sinistro.


risultato del 31 gennaio
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 10 – 7

Dopo il freddo della scorsa settimana, una serata tiepida accoglie i nostri calcettari, protagonisti di un match vibrante ed equilibrato per buona parte della gara.
Dopo le iniziali fasi di studio, il Real si porta sul 2-0, e già pare pregustare il sapore del successo: ma è troppo presto per cantare vittoria, e il Borgo, con tranquillità, recupera lo svantaggio e sopravanza i rivali di due reti, portandosi sul 6-4. di qui in avanti il distacco rimarrà pressoché invariato, con i tazzinari, che si affidano con costanza al tiro da fuori, che si vedono respinti indietro dai borghigiani, più manovrieri e agili, non appena riescono ad accorciare lo svantaggio.

BORGOGEKO

Bonzo 7,5 finalmente una partita all’altezza delle aspettative, condotta senza cali di tensione e di concentrazione, e con poche pause a livello fisico. Realizza 4 reti e fornisce diversi assist vincenti ai compagni. Buona resistenza ai contrasti duri, a volte ricade nel vizio di tenere troppo palla, ma stavolta non la perde, evitando di creare problemi alla squadra.

Geko 7+ grinta e corsa da vero capitano, realizza anche 3 reti di buona fattura, sfruttando in due casi delle aperture di Smotto, e travolgendo di forza Tutina e Cavallopazzo nel terzo. La presenza di Nobita lo dirotta spesso sulla fascia sinistra, ma non soffre il cambio di banda. Spettacolari e decisive alcune sue parate su tiri dalla distanza.

Simotto 7+ difensore principe della squadra, sta trovando una nuova consacrazione nel ruolo di centrale, che esalta le sue doti di posizionamento, e quando si sgancia fornisce buoni suggerimenti ai compagni che ne seguono l’azione. Lo ricordavamo maggiormente pericoloso nel tiro dalla media distanza, dote che dweve ritrovare al più presto.

Nobita 6,5 la sua carburazione diesel lo porta a disputare una prima parte di gara insufficiente, nella quale mostra soverchi problemi di controllo palla e un’indisciplina tattica che costringe i compagni agli straordinari. Nel secondo tempo cambia completamente marcia, segnando 3 gol in momenti cruciali della gara, di cui uno dopo bella fuga personale, e recuperando diversi palloni in copertura.

Gabibbo 6,5 il cambio di casacca gli risparmia diversi turni in porta, e lui cerca di dosare le energie mantenendo una posizione circospetta. Soffre il pressing di Crucco, cui regala svariate volte la palla in fase di impostazione da ultimo uomo, senza fortunatamente subire danni, ma quando si trova a difendere con la retroguardia schierata, si dimostra sovente insuperabile.


REAL TAZZINA

Arrighe 7 conferma la leggera flessione fisica che avevamo riscontrato la scorsa settimana, di cui risente tutta la squadra. Infatti non sempre riesce ad effettuare entrambe le fasi di attacco e difesa, lasciando così i compagni senza un aiuto prezioso. Realizza un buon numero di reti, alcune delle quali un po’ “regalate” dagli avversari, ma non è quel “crack” che più volte ha deciso le partite.

Tazzina 7- il minor dinamismo di Arrighe lo costringe a muoversi di più, e ad abbandonare maggiormente il suo ruolo di difensore centrale. Porta diversi pericoli alla porta avversaria, soprattutto con potenti conclusioni dalla distanza, ma l’azione più bella, con “sombrero” ai danni di Simotto, la conclude a lato. Lasciato solo contro avversari più rapidi, per fermargli dovrebbe sparargli, ma il regolamento ancora non lo consente.

Cavallopazzo 6,5 in regresso rispetto al recente passato, trova difficoltà nella gestione della palla, e spesso sballa la misura dei passaggi. Dinamismo e buona volontà non gli fanno mai difetto, ma spesso la troppa generosità lo tradisce, come quando “palleggia” la sfera come una novella Carmen Russo nella sua area di rigore dopo recupero all’ultimo respiro, decretando un sacrosanto rigore per gli avversari.

Crucco 6+ senza infamia e senza lode: non combina i disastri che più volte lo avevano visto protagonista, ma neanche da quel “quid” in più in grado da far fare il salto di qualità alla squadra. Un po’ sciupone sotto porta nonostante il gol segnato, infastidisce i centrali avversari in pressing, ma poi non sfrutta i palloni ostinatamente conquistati.

Tutina 4,5 brutta prestazione, durante la quale le ben note difficoltà di palleggio si sposano con la disattenzione, e a una blanda opposizione in tackle, di solito suo punto di forza. Tragicomico quando regala palla su rilancio dalla porta direttamente sui piedi degli avversari, che, sorpresi più dei suoi compagni di squadra, sparecchiano malamente fuori.


risultato del 7 febbraio
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 11-7

Serata ventosa, che vede una partita condotta a strappi dalle due compagini, col Borgo comunque sempre avanti, e il Real costretto sempre a rincorrere. I borghigiani infatti, si portano in men che non si dica sul 2-0, ma subiscono la prima rimonta tazzinara. Dopo questo primo pareggio, il Borgo si riporta subito in vantaggio di tre reti, ma, quando ormai sente in mano la partita, il Real risorge nuovamente, e, grazie anche ad un paio di rapidi contropiedi su azioni da calcio d’angolo avversarie, riagguanta il pari. A questo punto l’inerzia del match potrebbe cambiare repentinamente, ma i tazzinari pagano probabilmente lo sforzo del recupero, e soccombono decisamente sotto i colpi dei contendenti, che concludono sfoggiando azioni da calcio spettacolo.

BORGOGEKO

Bonzo 7,5 altra prestazione convincente. Molto produttivo dal punto di vista realizzativo, cresce sotto l’aspetto della corsa e della gestione palla, con un’intesa più che buona con i compagni che si sovrappongono sulle fasce, fornendo anche una discreta quantità di assist.

Simotto 7 è ormai lo Stam del Borgogeko, concentrato ed efficace nella fase difensiva, ma sempre pronto ad accompagnare quella offensiva. Senza paura nei contrasti e nell’intercettare le conclusioni avversarie, giocare al centro, destra o sinistra ormai per lui non fa differenza.

Geko 7 parte lento, sbagliando la misura di alcuni passaggi, e non trovando il bandolo della matassa del gioco offensivo. Dopo un positivo turno in porta, durante il quale regala alla platea parate spettacolari e decisive, sale di rendimento, e percorre a stantuffo prevalentemente la fascia sinistra, costituendo una spina nel fianco per i tazzinari, e regalando momenti di vero “calcio samba”.

Nobita 7- generoso dal primo all’ultimo minuto, impiega come sempre un po’ a trovare la giusta posizione in campo, aiutato anche dai compagni che si muovono molto per compensare la sua anarchia tattica. Buona intesa col Bonzo, che gli frutta la realizzazione di diverse reti.

Gabibbo 6,5 come gli era successo l’altra volta con Crucco, soffre il pressing del “piccoletto” Calimero, e questo non gli consente di essere preciso in impostazione, con parecchi palloni sparacchiati al vento. Molto meglio da difensore puro, lineare ed efficace grazie al piazzamento.


REAL TAZZINA

Arrighe 7+ si carica ancora una volta sulle spalle la sua squadra, e i due recuperi dei tazzinari portano in calce la sua firma, specie il secondo, che conclude con un paio dei suoi letali slalom. Non trova un’adeguata collaborazione dei suoi, e con un Borgogeko in palla come ieri sera sarebe stato difficile per chiunque.

Tazzina 6,5 stenta un pò a trovare la giusta collocazione in campo, e la squadra ne risente soprattutto dal punto di vista difensivo. Partecipa al secondo recupero, siglando una bella rete, ma non incide sul match come in altre occasioni.

Cavallopazzo 6,5 cuore e polmoni a servizio della causa, sempre lanciato all’inseguimento dell’avversario più mobile, in uno sfiancante lavoro di copertura, oscuro ma prezioso, che non gli regala le luci della ribalta.

Calimero 6 corre e sbuffa per tutta la metà campo avversaria, pressando il portatore di palla avversario. Si divora un paio di occasioni invitanti, e ciabatta orrendamente altre conclusioni, ma, seguendo l’evolversi delle serpentine di Arrighe , riesce ad infilare un paio di facili reti. Con la palla tra i piedi “ricama” troppo prima di disfarsene.

Lurch 5 presenza impalpabile in campo. Non commette errori clamorosi, ma solo perché si defila sempre dalle zone “calde” del gioco, e non entra mai nelle azioni pericolosi. Un paio di conclusioni senza convinzione e senza pericolosità, a cappello di una prestazione da fantasma.


risultato dell'11 febbraio
REAL TAZZINA – BORGOGEKO = 9-5

Anomala partita di lunedì, che ci presenta un Borgogeko svogliato e svagato, che, sentendo forse la vittoria già in tasca, conduce una partita scialba e senza nerbo, e regala una facile vittoria a un Real che sopperisce alla mancanza di Arrighe con tanta concentrazione e con un pressing forsennato.
La prima metà di gara è sostanzialmente equilibrata, e si chiude con il Borgo in vantaggio per 3-2, presuntuosamente convinto di portare a casa il risultato nonostante non stia giocando al meglio. Ma a questo punto la maggiore mobilità dei tazzinari prende il sopravvento, e, trascinati da un Calimero “invasato”, si portano in men che non si dica sul 9-3. a questo punto la partita è finita, e il timido risveglio borghigiano serve solo ad attenuare le proporzioni della sconfitta.


REAL TAZZINA

Calimero 7,5 a sorpresa il migliore in campo. Il pressing sull’ultimo uomo avversario è un suo marchio di fabbrica, ma stavolta si dimostra letale sotto porta, segnando un gran numero di reti, e in generale risultando una spina nel fianco degli avversari. A tutto ciò aggiunge turni in porta fenomenali, con almeno 3-4 parate decisive e spettacolari.

Remo Williams 7 al rientro nel calcetto che conta dopo anni di assenza, stenta un po’ a carburare, ma dopo il rodaggio iniziale, durante il quale si limita a presidiare la sua zona, si scatena con le sue progressioni, e contribuisce in modo determinante al successo dei suoi e alle realizzazioni di Calimero.

Cavallopazzo 7 in una squadra che fa del pressing il suo sistema di gioco, non può che trovarsi a meraviglia. Infastidisce ogni avversario abbia la palla tra i piedi, e costituisce il difensore aggiunto di ogni ripiegamento. Delle volte va fuori giri, e ne perde un po’ in qualità.

Tazzina 7- con tre compagni indemoniati che coprono ogni zona del campo, si può dedicare con tranquillità alla gestione della palla, e al presidio della zona di raccordo tra difesa e attacco. Per una volta lavoro poco appariscente, e con poche conclusioni, ma di sostanza.

Bob Denver 6 gioca la sua partita con semplicità e senza strafare, portando a termine il suo compito senza patemi d’animo. Difensore di “peso” dei suoi, gestisce la fase da ultimo uomo con tranquillità, anche perché mai pressato dagli avversari, e quando si deve contrapporre in tackle fa sempre il suo.


BORGOGEKO

Simotto 6,5 condotta di gara giudiziosa come sempre, nel momento in cui il Borgo inizia il sonno che lo condurrà alla sconfitta, si produce in un paio di accelerazioni rabbiose concluse con tiri non da meno, che però non inquadrano lo specchio della porta. Il suo esempio però non scuote gli altri, e si trova ad assistere impotente al crollo inevitabile.

Geko 6 come una mosca prigioniera in un bicchiere, si muove freneticamente, sbattendo però la testa contro il muro invisibile costruito dall’immobilità dei compagni. Portatore solitario di pressing, perde fatalmente lucidità in fase realizzativa, dispensando comunque un buon numero di suggerimenti interessanti.

Bonzo 5,5 non uno, ma due passi indietro: ricade in pieno in tutti i suoi vizi, e, nonostante una certa pericolosità offensiva, riprende a portare troppo palla girando su se stesso, e conducendo una ripresa assolutamente immobile, non coprendo sulle avanzate avversarie, e non muovendosi nello spazio, aspettando solo il pallone sui piedi.

Nobita 5,5 distratto più dei compagni, compie quasi sempre le scelte di gioco sbagliate, sia in fase difensiva che in quella propositiva, vanificando una buona parte delle poche azioni decenti del Borgo. La consueta generosità stavolta non gli vale la sufficienza.

Gabibbo 5,5 non convince pienamente nella fase difensiva, e naufraga miseramente in quella propositiva, non riuscendo mai ad uscire dalla sua tre quarti, e sparecchiando di conseguenza il pallone in lanci assurdi. Quando la squadra va in barca, contribuisce al disastro con una ridotta mobilità che permette ai tazzinari di trovare sempre l’uomo libero.

risultato del 21 febbraio
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 5-4

Partita strana, giocata in una serata insolitamente tiepida, e con il nuovo pallone che ha creatonon pochi problemi di controllo a causa della sua leggerezza e “scorrevolezza”. Ritmi bassi ed equilibrio in campo, tanto che poco prima di metà gara, il punteggio è sul 2-2. A questo punto il Borgo attraversa uno dei suoi ricorrenti momenti di buio, e regala letteralmente due reti ai rivali, lasciando inspiegabilmente senza marcatura ai limiti della propria area di rigore il tazzinaro di turno, che realizza senza colpo ferire. Il colpo potrebbe stendere i borghigiani, che però reagiscono bene, registrano la difesa,e , grazie ad un paio di belle intuizioni del Bonzo, riescono prima a pareggiare, e poi a portarsi in vantaggio, difendendolo senza troppi patemi d’animo fino al fischio finale.

BORGOGEKO

Bonzo 7 ancora abbastanza giù fisicamente, nelle premesse potrebbe ripetere la scialba prestazione del turno precedente, e all’inizio sembra proprio così, vedendolo intestardirsi nei suoi dribbling prolungati e fallire un paio di occasioni. Fortunatamente si sveglia al momento giusto, e con un gioco di prestigio sullo stretto e una successiva assistenza al bacio per il Geko, risulta determinante ai fini del risultato.

Geko 6,5 sente poco la gara, e le sue corse si perdono spesso a vuoto. Dopo le topiche dei compagni che portano il Real al massimo vantaggio, riprende il suo vecchio ruolo da stopper senza fronzoli, limitando le avanzate per blindare la difesa colabrodo. Nonostante ciò segna un insolito gol di testa che sancisce il 4-4.

Lurch 6,5 il giocare a settimane alterne fa si che la sua forma fisica sia deficitaria, e di conseguenza il suo rendimento massimo sarà sempre inferiore a quello degli altri calcettari. Giovedi sera, però, sfodera una prestazione più che sufficiente, defilato sulla fascia, con una mobilità accettabile, e con buon costrutto nel fermare i passaggi avversari con i suoi tentacoli, concedendosi anche dei dribbling sullo stretto che da parecchio tempo non estraeva dal repertorio.

Simotto 6+ sente la gamba che gira, e quindi si sgancia spesso per l’avventura offensiva, credendo erroneamente che le sue avanzate vengano coperte dai compagni. Dopo essersi divorato un gol a tu per tu col Tutina, ritorna a più miti consigli, contribuendo a chiudere la cerniera difensiva.

Savoia 6+ gioca un gran numero di palloni con alterna fortuna, così come nelle conclusioni, errori dovuti anche alle difficoltà, comuni un po’ a tutti, nel controllo del nuovo pallone. Dotato di una buona fisicità, la sfrutta soprattutto nelle progressioni sulla fascia, dimostrandosi ancora acerbo tatticamente nella fase difensiva, lasciando troppe volte il suo avversario diretto libero come l’aria.


REAL TAZZINA

Gabibbo 6,5 buona prestazione, sia in fase difensiva, dove si dimostra il migliore dei suoi, sia in quella offensiva, nella quale si propone con continuità, segnando una bella rete, e sfiorandone altre con inserimenti a sorpresa che non sempre gli sono riusciti in altri frangenti.

Doraemon 6,5 l’unico, o quasi, che mostra subito un buon feeling con la nuova palla, riuscendo da subito a controllarla agevolmente, anche sullo stretto. Si sfianca in scatti velocissimi e continui, che verso metà gara lo costringono ad un anticipato turno in porta per recuperare da lancinanti fitte alla milza. Si riprende bene, e al rientro riprende il suo movimento a tutto campo, per il quale ricorda molto il fratello, il più conosciuto Nobita.

Cavallopazzo 6,5 il pallone, già un po’ “matto” di suo, assume traiettorie imprevedibili quando viene trattato dai suoi ruvidi zoccoli, ma lui non si scompone, e continua a rincorrerlo impavido e frenetico come una pallina di flipper. Appare un po’ triste per l’assenza di Calimero, con il quale sembrava aver trovato un buon feeling anche fuori dal campo.
Tazzina 6 deve chiaramente acquisire dimestichezza col pallone, lo dimostrano i molti lanci di misura sbagliata, e i tiri poco convincenti che indirizza verso i pali avversari. Non trova la giusta posizione in campo, e per questo si trova sovente ai margini del gioco, innervosendosi oltre misura per normali situazioni di gioco.

Tutina 6 pallone leggero e le sue ormai mitiche “sparacchiate” alla cieca avrebbero potuto dar vita ad un mix esplosivo, e invece il buon tuta conduce una gara giudiziosa, disciplinato tatticamente, e sorprendentemente tranquillo nel controllo e nella gestione della palla.


Risultato del 28 febbraio 2008
REAL TAZZINA - BORGOGEKO = 9-2

Serata molto umida e a lunghi tratti funestata dalla nebbia, che a fine gara aveva assunto una consistenza da rinvio. Poco da dire sulla gara, in equilibrio solo nel primo tempo, chiusosi comunque sul 3-1 per il Real, ma che almeno ha visto le due compagini confrontarsi ad armi pari, con la differenza fatta solo da qualche errore sotto porta. Il secondo tempo è stato invece uno spettacolo orrendo, con il Borgo sulle gambe e senza idee, in completa balia degli avversari che hanno spadroneggiato in lungo e in largo, non concedendo la minima chance di recupero ai borghigiani, fallendo anzi diverse occasioni per aumentare ulteriormente il divario. Molto facile, quindi, stilare le pagelle, con i tazzinari tutti ben oltre la sufficienza, e non solo per meriti propri, e nessun borghigiano meritevole di un pur stiracchiatissimo 6.

REAL TAZZINA

Arrighe 7,5 al ritorno dopo due turni, mette le mani avanti dichiarandosi distrutto dagli allenamenti pre-partita. Se anche fosse, la cosa non si nota, e mette subito la firma sul match, siglando il vantaggio dei suoi con tiri potenti e angolatissimi. Il resto della gara è poi di ordinaria amministrazione, da oculato dispensatore di gioco e da portiere in grado di blindare il risultato.

Tazzina 7+ in netta crescita, si giova di una squadra in cui tutti gli elementi sono in palla fisicamente e non si risparmiano sulla corsa. In questo contesto emergono le sue doti di assist man, capace di mettere i compagni più volte in condizione di concludere comodamente, se pur a discapito delle soddisfazioni personali. Molto più a suo agio col pallone della volta scorsa, gestisce il gioco senza problemi.

Calimero 7 in odore di doping, è protagonista di un’altra buona prestazione, che lo vede tornare ai vecchi errori sotto porta, compensati però da altre realizzazioni, da un pressing continuo, e da una positività nell’uscire dai contrasti palla al piede e nel vincere tutti i rimpalli che riporta alla mente il deretano aperto del mai dimenticato Otto.

Savoia 7 gestisce la palla in bello stile, con eleganti stop di petto e veroniche mai fini a se stesse. Fa tesoro degli appunti mossigli dalla redazione per lo scorso incontro, e si dedica con maggior concentrazione alla fase difensiva, recuperando così un discreto numero di palloni. Un po’ sciupone sotto porta, dove spreca un buone occasioni, a risultato però ampiamente acquisito.

Tutina 6,5 in buona forma fisica, fornisce un sostanziale contributo alla chiusura della cerniera difensiva della sua squadra, confermandosi marcatore ostico da superare. Un po’ meno efficace quando avanza, ma non fa comunque danni.


BORGOGECO

Nobita 5,5 il fatto di essere il migliore (il meno peggio) dei suoi, non gli vale in ogni caso la sufficienza. L’unico in grado di dare un po’ di vivacità all’attacco, salta diverse volte l’uomo, ma le sue conclusioni non impensieriscono il portiere. Meno mobile di altre volte, lascia a desiderare in fase di copertura, seguendo più la palla che il diretto avversario.

Simotto 5+ soccombe all’onda tazzinara, che lo travolge nonostante i suoi sforzi per rimanere aggrappato al match. Cambia più volte posizione nella speranza di turare le falle, ma il continuo annaspare che lo porta ad un passo dall’annegamento, lo intristisce a tal punto da fargli cercare rifugio in porta con un turno di anticipo, ormai completamente sfiduciato.

Gabibbo 5 protagonista di una trattativa di mercato che lo vedeva in ballottaggio con Savoia, perde nettamente il confronto a distanza col più giovane contendente, mancando proprio nella sua specialità, la fase difensiva. Nullo negli anticipi, viene più volte saltato senza colpo ferire da Calimero, e va in confusione, perdendo la posizione in campo, e sparendo completamente dallo stesso nella fase finale di gioco.

Geko 5 qualche spunto nel primo tempo sulla fascia destra, concluso da tiri mai veramente pericolosi, e da altre azioni in cui rimane sempre a metà tra il passaggio e la conclusione. Nella seconda parte di gara, un paio di buone chiusure difensive alla disperata, ma anche una serie impressionante di passaggi sbagliati, che non portano gli avversari al gol solo per la loro imprecisione.

Bonzo 5- se l’altra volta era stato determinante per la vittoria, stavolta lo è parimenti per la sconfitta. Lento a statico, vuole esclusivamente la palla sui piedi, ma raramente riesce a saltare l’uomo. La squadra si affida comunque a lui per la finalizzazione, ma quando lo mette a tu per tu col portiere avversario per ben tre volte di seguito, ed assiste ad altrettanti errori, di cui uno clamoroso a porta vuota, capisce che non è serata e tira definitivamente i remi in barca.

risultato dell'esibizione del 6/3

IGNORANT BOYS – CIRQUE DU SOLEIL = 5-2
La sorte si accanisce sui nostri sfortunati calcettari, che, oltre a dover giocare su un terreno reso viscido dalla precipitazioni battenti del pomeriggio, e disturbati da lievi ma comunque fastidiose stille di pioggia, si trovano anche in 9, stante il forfait delle 20.50 di Lurch, abbandonato dalla sua carrozza per strada. Si rinnova così la partecipazione degli Ignorant Boys, che vista l’età anagrafica giocano in 4, e si riscontra la nascita di una nuova realtà, il Cirque du Soleil, una compagine di acrobati più che di calcettari.
A questo punto capirete come le pagelle odierne siano solo un pro-forma.

IGNORANT BOYS
Un bel 7 collettivo ai quattro ragazzi, che con spirito di sacrificio accettano di giocare con l’uomo in meno (e vorrei ben vedere! Le loro età sommate eguagliano la somma di quelle dei soli Tutina e Cavallopazzo). Il loro maggior dinamismo li rende padroni del campo, e, dopo essere passati in vantaggio di due reti, niente sembra poter insidiare la loro vittoria finale, neanche il momentaneo pareggio del Cirque. Stimolati dal confronto diretto con il re degli acrobati che milita nella compagine avversaria, Arrighe (con alcuni agganci volanti e delle sospensioni aeree), e Calimero (con una serie di giochi di rimpallo con la sfera), provano ad emularlo, ma ne rimangono distanti anni luce.

CIRQUE DU SOLEIL
Tutina 8,5 il re degli acrobati regala al pubblico una serata di spettacolo di alta scuola: lisci clamorosi, pallonate prese in faccia, utilizzo, o mancato tale, dei soli piedi per parare, cadute sul pallone, e “bambole” clamorose nel seguire le traiettorie dello stesso, rappresentano numeri d’alta classe che fanno passare in secondo piano la totale mancanza di qualità calcistiche.

Gli altri membri della squadra hanno svolto un ruolo di poco più che comparse, non avvicinandosi neanche lontanamente all’eccelso Tutina, anzi, divenendo molto spesso spettatori esilarati delle sue spettacolari performance.

risultato del 13 marzo
REAL TAZZINA – BORGOGEKO = 6-4
Dopo un turno dedicato agli spettacoli circensi, si torna finalmente al calcetto giocato. Molto rimaneggiate le due formazioni, e a questo si deve forse la lunga fase di studio, che mantiene a lungo bloccato il risultato sul pareggio prima e sull’1-0 poi. Carbura più in fretta il Real, che sembra poter controllare agevolmente la gara, senza far ragionare gli avversari grazie al pressing alto di Provolino e Calimero. Ma il Borgo lentamente prende le contromisure agli avversari, e con un forcing serrato, che frutta diverse occasioni sprecate banalmente, agguanta il giusto pari sul 2-2. A questo punto l’inerzia della gara potrebbe pendere dalla parte dei borghigiani, ma due “vaccate” clamorose, di Gabibbo prima e di Nobita poi, riportano il Real avanti senza nessuno sforzo, e a quel punto la partita è definitivamente segnata, anche grazie al crollo fisico che vede diversi giocatori del Borgo fermi sulle gambe.

REAL TAZZINA

Provolino 7 il suo pressing alto e sin troppo irruento condiziona la manovra degli avversari, che non possono mai ragionare nell’impostare il gioco. Buona tecnica di base unita a grossa fisicità, è il “crack” della prima parte di gara. Nel secondo tempo rallenta la sua azione, dimenticando sovente di seguire l’avversario in fase difensiva, e costringendo Cavallopazzo agli straordinari. Segna le reti più difficili, divorandosene un paio clamorose.

Tazzina 7 in una squadra di corridori scatenati, è il ragioniere, che gestisce i tempi di gioco, e sfrutta gli spazi aperti dai compagni per inserimenti che raramente vengono premiati. Segna due reti, la seconda pregevole dopo slalom tra diversi avversari, la prima regalatagli dal Gabibbo con un liscio alla Tutina.

Cavallopazzo 7 è il Gattuso del Real, sempre pronto a gettare il cuore oltre l’ostacolo, e a coprire la falle lasciate aperte dai compagni. Infatti più che le sgroppate sulla fascia, sono da rimarcare le sue chiusure veloci ed efficaci, spesso su avversari di cui potrebbe essere il padre.

Calimero 6,5 re dei rimpalli, vince almeno l’80% dei contrasti-flipper in cui viene coinvolto, risultando però meno efficace quando si trova libero nel gestire il pallone, ignorando spesso compagni meglio piazzati. Degna spalla di Provolino nel pressing sui difensori avversari, è fastidioso come una zanzara, e meno sprecone sotto porta rispetto ai soliti standard.

Tutina 6+ abbandona, anche se non completamente, gli esercizi da circo, e cerca di dedicarsi con attenzione alle azioni calcistiche. Non perde concentrazione, e questa è già una buona cosa, e limita il numero di palle perse, e mai tra l’altro in zona pericolosa. Quando prova il tiro centra la porta, per un quasi gol che sarebbe stato clamoroso.


BORGOGEKO

Simotto 7 concentrato e determinato, i primi due gol del Borgo nascono da suoi due assist al bacio per Doraemon e Geko. Solo con quest’ultimo, però, mostra un’intesa produttiva, capace di creare altre azioni pericolose per gli avversari. Abbaia contro gli immobili compagni, ma rimangono sordi ai suoi richiami.

Geko 6,5 un avvio di gara da brividi, con un paio di passaggi sbagliati alla grande, che fanno partire, fortunatamente senza conseguenze, il contropiede avversario. Conscio delle sue perduranti difficoltà nel gestire un pallone che rimbalza come la pallina di un flipper, limita i tocchi all’essenziale, come quello sotto misura che porta al primo gol borghigiano su assist millimetrico di Simotto. Altre 2 volte ha la palla buona per realizzare, ma Provolino prima, e il deretano del Tazzina poi gli negano la gioia del gol. Per il resto una partita di sacrificio per arginare gli scatenati avversari.

Doraemon 6 parte voglioso, tutto scatti e tiri, ma pian piano si spegne, riuscendo sempre più raramente a saltare l’uomo. Raggiunge la sufficienza grazie ai due gol segnati, ma alcune occasioni fallite, a volte anche per troppo egoismo, gridano vendetta. Una delle vittime del crollo fisico finale, si sospetta una frequentazione assidua dell’archivio di pellicole proibite del fratello Nobita.

Nobita 5+ una delle sue serate di confusione poco o nulla produttiva, aggravata da una scarsa condizione fisica, chissà se dovuta al recente viaggio oltr’alpe o al suo archivio segreto (vedi sopra). Un suo scellerato dribbling fallito da ultimo uomo riporta il Real sopra di due reti, e alcune conclusioni fuori misura affossano definitivamente le possibilità di recupero del Borgo.

Gabibbo 5 parte col freno a mano tirato già dagli spogliatoi, preoccupato oltremodo da una tendinopatia al piede. Forse proprio per questo evita di “mettere” il menzionato arto nelle avanzate tazzinare, superandosi poi quando in uno dei suoi molti turni in porta, fa sfilare mestamente in rete un retropassaggio del Tazzina, che riporta gli avversari sul 3-2.
Aver segnato quarto e inutile gol del Borgo dopo una gara in cui spicca per immobilismo, non lo salva da una netta e meritata insufficienza.

risultato del 18 marzo
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 5-7
Partita tirata, ieri sera, agevolata anche da una situazione climatica ottima, e dal ritorno di alcuni “titolari”. I primi 20-25 minuti sono equilibratissimi, col Borgo avanti per 2-1, e col Real Tazzina che non molla, sfruttando una maggiore fisicità. Dopo metà gara i borghigiani danno un colpo d’acceleratore, e si portano sul 4-2, sfruttando un’ottima prestazione di Simotto, ma così facendo risvegliano i furori di Arrighe, che dopo aver ringhiato verso i suoi, rivolge la propria rabbia verso il Borgo, e con le sue discese a testa bassa stile tank, prima pareggia i conti, e poi porta il Real in vantaggio 5-4. il Borgo accusa il colpo, ma con le ultime energie, riesce a trovare il pareggio. Probabilmente quest’ultimo sforzo costa troppo ai borghigiani, che nelle fasi di recupero subiscono altre due reti, frutto di un netto calo fisico e di una scarsa “tigna” nell’affrontare gli avversari.

BORGOGEKO

Simotto 8- fuochi d’artificio per il buon Simo, che conferma il suo ottimo momento di forma. Conduce una prestazione che non cala mai di intensità, presente a tutto campo, concreto e fantasioso al contempo (vedi il colpo di tacco smarcante per il Bonzo), e come sempre superportiere. Subisce anche una serie di pallonate che lo segnano pesantemente, ma non demorde mai. Per la partita perfetta gli manca solo il gol.

Bonzo 7 un po’ dr. Jeckyll e mr. Hyde, è il realizzatore principe del Borgo, e bisogna dire che sullo stretto ai limiti dell’area avversaria, rappresenta sempre un pericolo. Negli spazi trova qualche difficoltà in più, segnalandosi maggiormente come rifinitore, anche se in un paio di occasioni si dimostra troppo egoista. Purtroppo il rovescio della medaglia è che sovente rimane statico nella posizione di attaccante, lasciando un scoperti i compagni, che si trovano esposti alle folate avversarie.

Geko 7- partita oscura, più da spalla di Simotto che da protagonista. Mette il suo piede dove serve, e anche lui subisce una discreta dose di pallonate. Entra solo marginalmente nelle azioni da rete, ma non commette errori, e si può esser certi cha almeno prova a fare la cosa giusta. Quando il Borgo cerca il 5-5 ha due buone occasioni, ma trova un super Tazzina sulla sua strada che gli nega il gol.

Nobita 5,5 in netta involuzione, non ripete i gli errori marchiani di giovedì scorso (tranne una clamorosa palla consegnata ad Arrighe di fronte alla porta) , ma perde comunque un numero considerevole di palloni, e, in generale, compie le scelte sbagliate, privilegiando le soluzioni più improbabili. Cerca di compensare gli errori con la consueta generosità, ma anche sul piano fisico sembra in ritardo.

Gabibbo 5 non ci siamo ancora: sarà forse perché ancora frenato dal dolore al piede, sarà per le festività imminenti, ma le sua prestazione è ancora una volta determinante in negativo. Parte bene, segnando il primo gol dei suoi, ma di li in avanti la sua gara è una discesa a precipizio. Poco mobile lo è sempre stato, e i suoi lanci sballati sono ormai un classico, ma ha perso anche l’efficacia difensiva e la sicurezza in porta, qualità che lo rendevano un giocatore di sicuro rendimento.


REAL TAZZINA

Arrighe 7,5 si dimostra ancora una volta determinante per le sorti del Real, riuscendo a raddrizzare le sorti di una partita che aveva preso una brutta piega per la sua compagine. Come spesso gli capita da il meglio di se quando si arrabbia, un po’ come Hulk, e tutto e tutti travolge, con una foga che potrebbe risultare finanche eccessiva. In ogni caso, quando si attiva a pieno regime, per fermarlo occorre una doppia rigida marcatura.
Tazzina 7 parte in sordina, poi inizia a battibeccare con tutti e accende così la partita, e più precisamente il suo compagno Arrighe. Dopo la polemica anche il suo livello di gioco cresce. Decisivo nel secondo turno in porta, quando compie tre parate di assoluto livello che blindano il risultato. Si sospetta un accordo segreto col Gabibbo, che anche stavolta gli concede un gol sotto le gambe dopo un tiro non certo irresistibile.

Savoia 6,5 duro, deciso, e anche smaliziato, compie interventi al limite del regolamento, e poi chiama ogni minimo sospetto di fallo, anche quando li vede solo lui. Il suo impatto sul match è comunque importante, discreto in impostazione, buono nella fase di recupero palla e sostanzioso dal punto di vista fisico.

Cavallopazzo 6,5 inizia più con la preoccupazione di non poter accedere al forum che quella di recuperare la palla. Nella travolgente fase di recupero dei suoi mette muscoli e cuore a servizio della causa, con poca qualità ma molto acume tattico. Fallisce un gol a porta vuota spedendo sul palo un pallone comunque non così semplice da gestire come sembrava.

Lurch 6 alcuni compagni gli rimproverano un eccessivo estraniarsi dalle zone calde del gioco, e di condurre una gara troppo timida; a sua scusante il fatto di non riuscire a trovare un giusto ritmo partita giocando a settimane alterne. In ogni caso non commette errori, non perde mai la palla in situazioni pericolose, e, se poco aggiunge, sicuramente nulla toglie.

risultato del 27 marzo
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 6-7
Ennesima serata di pioggia per i nostri eroi, costretti come troppe volte quest’anno a giocare sotto precipitazioni senza interruzione. Gara equilibrata, condizionata da qualche errore di troppo dall’una e dall’altra parte, con iniziale vantaggio del Borgo, la cui mole di gioco frutta solo un misero 2-1, presto ribaltato dai tazzinari che si portano sul 6-3. il Borgo si rifà sotto 6-5, subisce la settima rete, accorcia di nuovo le distanza, ma arriva inesorabile il fischio di chiusura, che sancisce la vittoria Real col minimo scarto.

REAL TAZZINA

Arrighe 7+ coma ha fatto prontamente notare Simotto, “lo fanno incavolare sempre quando sto io in porta!”, e in effetti, indurre all’ira il trattorino lentigginoso è sempre sbagliato, perché in preda ai fumi della rabbia, travolge tutto e tutti fino a depositare la palla in rete. Ieri sera si è dedicato prevalentemente alla fase offensiva, agendo da punta avanzata, pronto a sfruttare i contropiedi brevi che gli venivano concessi dalle palle perse avversarie. Blinda poi il risultato con un paio di parate non banali.

Tazzina 7- partita coscienziosamente condotta a guardia del barile, con selezionate avanzate offensive, e un insolitamente ridotto numero di tiri. È quello che più frequentemente si occupa dell’avversario più pericoloso, il Bonzo, soffrendone un po’ la serata di verve, anche perché spesso lasciato solo nell’uno contro uno. Anche lui compie interventi risolutivi in porta.

Calimero 6,5 più falloso del solito, sigla il primo gol sfruttando un comico rimpallo degli avversari, e poi si dedica ad un lavoro oscuro di pressing, a volte sin troppo confusionario, che non sempre porta i frutti sperati anche a causa di un problematico controllo palla. Mette a tacere le paure dei compagni di squadra con turni in porta condotti con tranquillità.

Cavallopazzo 6,5 vale un po’ il discorso fatto per Calimero, forse con meno qualità, ma con una maggiore capacità nel gestire i rimbalzi avvelenati della palla. Forse sotto tono fisicamente, non sgroppa come al solito nel rincorrere gli avversari.

Tutina 6- sufficienza stiracchiata, dovuta innanzitutto alla parata in uscita sul Geko che nessuno si aspettava, e che salva il pari, arrivata al termine di una prestazione in cui si dimostra volenteroso, ma decisamente in difficoltà sul terreno scivoloso.


BORGOGEKO

Bonzo 7+ realizzatore della quasi totalità delle reti dei suoi, si dimostra tonico e concentrato. Più volte salta l’avversario diretto, e intercetta un buon numero di palloni in fase di copertura. Concreto sotto porta, stavolta non fallisce i rendez-vous a tu per tu col portiere avversario. Cerca di coinvolgere Nobita nell’azione di attacco, ma trova scarsa collaborazione. Un peccato il gol preso sul suo palo dopo tito non irresistibile di Arrighe.

Simotto 6,5 meno pimpante dell’altra volta, la sua azione sembra un po’ frenata dalla preoccupazione di lasciare sguarnita la retroguardia. Anch’egli compie un paio di begli interventi in porta, ma deve assolutamente ritrovare il tiro da fuori, cosa che una volta gli riusciva molto più facilmente.

Geko 6,5 partita in sofferenza, su terreno bagnato che notoriamente non gradisce, e all’inseguimento di una palla dai rimbalzi avvelenati. Consueto rendimento più che sufficiente, grazie ad un impegno che non viene mai meno, e ad un paio di assist vincenti che il Bonzo sfrutta e Nobita invece stampa sul palo. Ha un paio di buone occasioni per finalizzare, ma il Tazzina prima e il Tutina poi gli spengono in gola l’urlo del gol .

Gabibbo 6+ in ripresa dopo le ultime sconcertanti esibizioni. Più che discreta la fase difensiva, gli rimane appiccicato qualche sfarfalleggiamento di troppo, come se fosse distratto da chissà cosa, ma almeno non combina i disastri che ultimamente commetteva troppo spesso.

Nobita 6 gli manca sempre un centesimo per fare un euro. Parte più pronto e reattivo rispetto al solito, ma via via la sua azione perde di intensità, ritrovandosi così sempre con un attimo di ritardo sul passaggio o per la conclusione. Anche lui accusa qualche caduta di concentrazione di troppo.

risultato del 3 aprile
REAL TAZZINA – BORGOGEKO = 7-6
La primavera incipiente regala finalmente una serata senza pioggia, anche se freddino e ventosa. Il Borgo non sfrutta l’assenza di Arrighe nelle schiere avversarie, e approccia la gara in maniera troppo morbida. I borghigiani si portano sul 2-0 abbastanza presto ma il Real, una volta ricompattate le fila ed integratosi al meglio col nuovo acquisto Slot, che riesce almeno fisicamente a non far rimpiangere Arrighe, prende il controllo della gara e, agevolato anche dalle ormai classiche topiche difensive degli avversari, segna quattro reti di seguito e mette in cassaforte la gara. Il Borgo però ha un sussulto d’orgoglio, e a prezzo di grosso sforzo fisico, impatta sul 4-4. Il Real regge bene il colpo, e grazie alla ritrovata mobilità di tutta la squadra, Calimero in primis, segna altre 3 reti. I borghgiani provano un ultimo, disperato recupero, ma stavolta la loro rimonta si arresta ad un gol di scarto, consegnando ai tazzinari una vittoria meritata, conquistata grazie ad un concreto spirito di sacrificio di tutti giocatori, e alla quasi totale assenza errori gratuiti, piaga che invece ha penalizzato il Borgo oltre misura.


REAL TAZZINA

Slot 7 dopo le prime fasi di studio, si integra nei meccanismi della squadra, e mette la sua capacità tecnica e le sue doti fisiche a servizio del collettivo, alternando con intelligenza le azioni personali alle assistenze per i compagni. Irruente nei contatti non è comunque mai cattivo. L’unica piccola pecca la evidenzia quando deve seguire l’avversario diretto senza palla, che sovente lascia troppo libero.

Calimero 7 aver tolto il kebab dalla dieta sembra aver dato i suoi frutti sul piano fisico: il nostro infatti è un moto perpetuo in campo, pressatore infaticabile, e anche decisamente migliorato nella lacuna prima evidenziata a Slot, cioè il movimento difensivo senza palla. Pungente sotto rete, limita al minimo gli sprechi.

Tazzina 7 recupera in mole di tiri quello che si era risparmiato la volta scorsa, ma, quando non è contrastato efficacemente, trova un Geko in ottima forma come portiere, e quindi si accontenta di una sola marcatura. Difende efficacemente sul Bonzo che poche volte gli sfugge, mentre è poco lucido nel cucire il gioco in velocità. Sempre efficace in porta, dove compie interventi di livello.

Tutina 6,5 accompagna con costanza l’azione offensiva, e offre un valido contributo nella trincea difensiva. Oculatamente gioca la palla il minimo indispensabile, cercando di evitare controlli che risulterebbero problematici. Segna due gol, dimostrando un’insospettabile freddezza sotto rete, e in sostanza vive una serata abbastanza tranquilla, grazie anche agli avversari che non lo pressano con continuità.

Cavallopazzo 6,5 lavora prevalentemente nelle retrovie, lasciando la fascia all’arrembante Tutina, e il fronte offensivo a Calimero. Efficace come stopper, intercetta un buon numero di palle alte, e controlla con costrutto gli avversari più veloci, a volte anche con un eccesso di rudezza.


BORGOGEKO

Geko 7- percorre un numero impressionante di Km, ahilui la maggior parte a vuoto. Porta un pressing solitario che sortisce pochi effetti, ma che in compenso lo lascia sovente senza fiato. Spesso libero sulla destra, viene servito poche volte, ma grazie ad un bel lancio di Lurch riesce a realizzare la rete del 4-4. Fa una fatica del diavolo per controllare un pallone con cui non riesce a trovare feeling, ma in porta si conferma una sicurezza, respingendo diverse conclusioni pericolose.

Simotto 7- poco stile ma efficacia nelle parate, “stranamente” quelli che vengono bombardati maggiormente nei turni in porta sono lui e il Geko (forse per lo scarso filtro offerto dai compagni?). Nella serata in cui ritrova la via della rete (un autogol provocato su tiro da calcio d’angolo, e bella conclusione a incrociare sotto la traversa), la sua maggiore intraprendenza offensiva purtroppo non porta al possibile pari finale. Toccato duro più volte, mastica amaro ma non da per vinto.

Bonzo 6+ croce e delizia del Borgo, i tre gol segnati non riescono a far lievitare il suo voto, che avrebbe potuto essere più basso per via degli “orrori” commessi sotto rete (con almeno 2 conclusioni a porta spalancata spedite inspiegabilmente fuori), e dell’ennesima leggerezza difensiva compiuta da portiere, quando sbaglia il passaggio facile, servendo la palla sui piedi dell’avversario di turno che ringrazia e insacca a porta vuota. Infrange sul palo l’ultima speranza di pareggio borghgiana.

Gabibbo 6+ può e deve dare di più. Sembra aver recuperato pienamente l’efficacia difensiva, ma a livello fisico ancora non ci siamo, specie se pretende di continuare a sganciarsi ripetutamente senza rientrare a inseguire l’avversario. Troppo timido nelle conclusioni, che evita pedissequamente, quando invece sarebbe preferibile un po’ di egoismo e una certa velocità di esecuzione, specie quando viene messo a tu per tu col portiere.

Lurch 6- perde il duello col suo omologo Tutina, nonostante una migliore tecnica e capacità di palleggio, e una discreta visione di gioco quando non è pressato. Purtroppo giocare a settimane alterne non gli fa acquisire la forma fisica, e soprattutto quella sicurezza che è necessaria per prendersi delle responsabilità sul terreno di gioco (come il controllo di un avversario più abile, o lo sganciarsi a coprire un buco) che non sempre è possibile delegare ai compagni.



risultato del 10 aprile

REAL TAZZINA – BORGOGEKO = 5-4
Serata calda che vede ancora una volta il Real imporsi col minimo scarto, sintomo di un equilibrio sottile tra due squadre che ormai si conoscono a menadito. Le redini del gioco sono da subito in mano al Borgo, che per 15-20 minuti sottopone gli avversari ad un forcing continuo, col risultato di ritrovarsi sotto di un gol, frutto di un rapido cambio di fronte sfruttato al meglio dal reattivo Tutina. I borghigiani incassano il colpo, ma continuano a giocare, e si portano sul 2-1, pensando erroneamente di riuscire a controllare il risultato: ma a questo punto entra in scena Arringhe, che con le sue progressioni rugbistiche porta i tazzinari sul 4-2. la nuova riscossa del Borgo è firmata dal capitano Geko, che dopo aver subito un colpo da ko all’occhio sinistro, rientra in campo e guida orgogliosamente la rimonta, che però non va oltre al minimo svantaggio.


REAL TAZZINA

Arrighe 7 anche in una serata in cui non sembra al massimo, il suo contributo diventa determinante: all’inizio si preoccupa di contrastare gli arrembaggi borghigiani, rimbalzando da un lato all’altro della difesa, poi guida il break decisivo, sfruttando un’opposizione troppo molle degli avversari.

Tutina 7- sigla il vantaggio tazzinaro, seguendo intelligentemente l’azione e facendosi trovare pronto per il tap-in vincente. Prende fiducia dal gol, e si impossessa della fascia destra, braccando i palloni vaganti, e soprattutto dando un contributo di concretezza e semplicità, senza commettere i consueti svarioni. Sin troppo gasato, scocca una buona dose di tiri, ben indirizzati ma sempre stoppati dai difensori avversari.

Cavallopazzo 6,5 messo un po’ in ombra dall’arrembante Tutina, lascia la ribalta al coetaneo, e si dedica ad un prezioso lavoro di equilibratura tra i reparti, con tanto movimento senza palla, che gli regala poche soddisfazioni, ma risulta produttivo per il gioco d’insieme.

Calimero 6,5 meno pungente rispetto alle ultime esibizioni, forse patisce il caldo umido, ma non sembra sprizzare energia da tutti i pori. Diligente tatticamente, sembra aver imparato a seguire l’avversario senza palla senza cali di concentrazione, compensando così la minore pericolosità offensiva.

Tazzina 6,5 fatica ad entrare in partita, e come sovente gli accade perde un po’ la trebisonda. Una volta dato sfogo alle sue frustrazioni recupera un discreto livello di gioco, segnalandosi per gli anticipi e gli intercetti dei lanci avversari. Dosa le conclusioni limitandole all’inevitabiel per non perdere il pallone.


BORGOGEKO

Geko 7+ si avvicinano i climi che più gli si confanno, e l’aria primaverile lo rende più leggero e scattante. Patisce poco gli effetti della botta devastante subita all’occhio, e prima e dopo l’incidente, con tocchi precisi e intelligenti, mette soli davanti al portiere Gabibbo, Bonzo e due volte Nobita, che però non finalizzano. Spesso solo sulla fascia destra, e costantemente ignorato, quando viene finalmente servito realizza il gol della speranza.

Bonzo 7- per forza di cose il gioco offensivo passa in massima parte dai suoi piedi, ma ieri sera era troppo poco mobile per dare maggiori alternative di passaggio ai compagni, si disimpegna comunque bene, incaponendosi però nel cercare più volte il dialogo con Nobita, che è poco in serata. Quando finalmente serve Geko sulla destra, il gioco da i suoi frutti.

Simotto 6,5 è costretto dalle circostanze a mettere poco il naso fuori dalla propria metà campo, autolimitandosi nelle sgroppate sulla fascia. Malauguratamente non riesce a fare reparto da solo, ma alcuni suoi interventi, come l’anticipo da terra su Arringhe, sono di assoluti valore.

Nobita 6+ l’impegno che solitamente propone ieri sera si è visto a sprazzi. Deciso ed efficace in alcune chiusure al limite dell’area, è apparso troppo “moscio” in altri frangenti, limitandosi a guardare gli avversari impadronirsi di palloni vaganti, invece di “ammazzarli” come intimatogli dal suo capitano. Sigla il primo vantaggio del Borgo, ma si divora un “caviale” offertogli dal Geko su un piatto d’argento che sarebbe valso il pareggio.

Gabibbo 6+ sembra limitarsi al compitino, svolgendo diligentemente le sue mansioni, ma senza dare quel “quid” in più per innalzare il livello della sua prestazione. Sfasato nell’impostare il gioco, quando si da una scossa per tentare il recupero e si spinge avanti, come spesso gli accade, diventa pachidermico nei rientri, mettendo in ambasce i compagni.

risultato del 17 aprile

BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 4-4

Di nuovo pioggia per i calcettari, che pensavano di averla scampata, e invece anche stavolta giocano una buona metà gara sotto una fastidiosa acquerugiola. Ad aggravare la situazione il ritardo con cui Lurch si presenta in campo, che costringe il Borgo a giocare con l’uomo in meno per circa un quarto d’ora. La prima fase di gioco è quindi un po’ contratta, e si chiude con il Real in vantaggio per 2-1, grazie alla doppietta di uno scoppiettante Tutina, che approfitta dell’inesperienza del più giovane e distratto Savoia. Di li in avanti la partita è condotta sul filo dell’equilibrio, con le squadre che se la contendono punto a punto, costrette anche a giocare per una manciata di minuti con l’illuminazione ridotta, fino al 4-4, che arriva ben prima del fischio finale, e che viene difeso con i denti da entrambe le compagini.


BORGOGEKO

Geko 7 dimostra subito di avere buona gamba, e si presta a fare il tappabuchi per mantenere gli equilibri tattici della squadra. Il suo seguire costantemente l’azione lo porta a segnare due reti, sfruttando una leggerezza in disimpegno degli avversari e una palla vagante su ribattuta. Con i suoi lanci dalle retrovie mette 3 volte a tu per tu col portiere Calimero, che però spreca. Non smette mai di incitare i compagni, invitandoli ad un atteggiamento meno “moscio”.

Calimero 6,5 fortunatamente il cambio di maglia non lo precipita di nuovo negli abissi delle brutte prestazioni fornite nelle prime gare disputate nel calcetto che conta. Segna le altre due reti del Borgo, di cui una con astuto e preciso calcio di punizione, e si arrabatta su ogni pallone, scontrandosi prevalentemente col Gabibbo, in un festival di palle perse e recuperate, e col suo mentore Cavallopazzo, in tignosi duelli in velocità. Se si fosse passato di più la palla con Savoia, e fosse stato più cinico sotto porta, la squadra avrebbe segnato almeno un altro paio di gol.

Simotto 6,5 perno difensivo della squadra, si trova spesso suo malgrado a far partire l’azione, con esiti altalenanti. Controlla bene Arrighe, predisponendogli intorno una gabbia che lo limita, e conduce i consueti positivi turni in porta, sfoderando parate para-colpi.

Lurch 6,5 meriterebbe 4 per l’ennesimo, e stavolta pesante, ritardo con cui si presenta in campo. Nei 45 minuti in cui gioca, mostra le solite lacune di movimento, ma progredisce un poco sul piano della personalità, proponendosi per il passaggio, e francobollandosi al Tutina, riuscendo così a conquistare diversi palloni. Eccellente in porta, dove sfodera interventi dei quali si stupisce da solo.

Savoia 6 incidono pesantemente sulla prestazione gli errori iniziali con i quali, per un peccato di supponenza, consegna al Tutina due gol su un piatto d’argento. Nel corso della gara incrocia altre volte i tacchetti col più anziano collega, rimanendo spesso scornato. Per il resto cerca di incidere facendo valore i suoi mezzi fisici e tecnici più che discreti, ma gli difetta l’esperienza, e quello che di buono combina nella riconquista palla e nell’impostare l’azione, lo disfa con una deleterie scelte negli ultimi metri, dove privilegia sempre la conclusione a scapito di assist che potrebbero rivelarsi vincenti.


REAL TAZZINA

Cavallopazzo 7 uomo ovunque dei tazzinari, conduce duelli rusticani con Calimero, e si produce in recuperi last minute che interrompono l’azione avversaria proprio sul più bello. Con uno dei suoi classici aggiramenti palla al piede, si regala anche la gioia del gol con un destro chirurgico.

Arrighe 7- è sembrato leggermente fuori forma, facendosi rubare un po’ la scena da Cavallopazzo. Ciò non toglie che abbia compiuto le fasi difensiva e offensiva con costrutto, segnando una rete con un diagonale tanto potente quanto velenoso, e tenendo sovente impegnati un paio di avversari per contenerlo.

Gabibbo 6,5 come spesso gli capita, il cambio di casacca produce, almeno nell’immediato, una prestazione più convincente. Si scontra spesso con Calimero, e il duello finisce in sostanziale parità, e quando si presenta per l’unica volta alla conclusione un attento Geko gli strozza in gola l’urlo del gol. Disattento in porta, non trasmette la consueta sicurezza ai difensori.

Tutina 6,5 dopo un numero da Cirque du Soleil nella fase di riscaldamento (capitombolo sulle terga dopo aver ciccato un tiro di prova), si concede 15 minuti da protagonista, segnando la doppietta che regale al Real i primi due vantaggi. Forse troppo gasato da questo exploit, ogni volta che ha un minimo di spazio, esplode conclusioni da dimenticare. Fa abbassare la cresta a Savoia, che fallisce miseramente quando prova a saltarlo, e in generale sradica un buon numero di palloni agli avversari.

Tazzina 6,5 la concomitante presenza di Gabibbo in copertura e l’assenza di Calimero in avanti, lo porta ad avanzare il suo raggio d’azione, lasciando un po’ scoperta la retroguardia sui contropiedi veloci. Tira diverse volte e con pericolosità verso i legni avversari, ma quando il portiere non ci arriva, i suoi sogni si infrangono sul palo.

risultato del 24 aprile
REAL TAZZINA – BORGOGEKO = 14-4
Il risultato dice tutto, non ha bisogno di commenti ulteriori. Ci sono solo da rimarcare le condizioni deleterie del campo di gioco, zuppo anche se senza pozzanghere, e del pallone, una saponetta impazzita, pesante ma al contempo velocissimo non appena toccava il suolo.

REAL TAZZINA

Arrighe 7,5 i suoi cingoli lo rendono stabile sul terreno di gioco, e gli consentono di slalomeggiare a suo piacimento. Le sue bordate da fuori vanno a bersaglio, e, anche se sbaglia un paio di occasioni clamorose a porta vuota, l’atteggiamento morbidissimo degli avversari gli consente di avere molteplici altre occasioni per riscattarsi. Non sarebbe servito, ma compie anche ottime parate.

Tazzina 7,5 parte da dietro, dove riconquista parecchi palloni, sia intercettando lanci lunghi, che togliendoli dai piedi degli svagati avversari. Anche lui senza problemi di equilibrio, nonostante la mole piazza qualche discesa che lo fa sembrare un centometrista in confronto ai paracarri che si trova davanti. Sempre positivo in porta, segna tre reti con dei diagonali tanti precisi quanto velenosi.

Cavallopazzo 7 il suo dinamismo esagerato è quasi superfluo in una partita come questa, ma, come un bravo rugbista, nonostante il risultato che assume via via le dimensioni di una disfatta, non regala comunque un centimetro agli avversari, braccandoli forsennatamente in ogni angolo del campo. Partecipa ovviamente anche lui al festival del gol.

Calimero 7- altro tazzinaro caricato a molla, sgomma avanti e indietro, spesso con poco controllo, ma il suo dinamismo gli permette di giocare molti palloni, e di scaraventarne diversi nella rete avversaria. Parentesi comica in porta, dove subisce un gol opponendosi ad un tiro scagliato dagli spogliatoi con le mani a paletta.

Tutina 6,5 svolazza libero e felice per tutto il campo, godendo di una libertà inimmaginabile, quando invece dovrebbe essere l’avversario più pressato in ottica riconquista pallone. Pizzica la rete, e gode di una delle serate calcettistiche più tranquille della sua carriera.

BORGOGEKO

Simotto 5 impalpabile. I suoi vani tentativi di sdoppiarsi lo fanno praticamente scomparire dal campo, ignorato sia dagli avversari, che lo aggirano facilmente, sia dai compagni, che non ascoltano le sue reprimende, e da alcuni dei quali è anche costretto a subire lezioni di tattica (!!!).

Geko 5 irascibile. Oltre al fiato che spende in inutili rincorse di avversari sempre liberi, e di un pallone avvelenato con il quale ha un feeling pari a zero, ne spende altrettanto, e altrettanto inutilmente, nel cercare di svegliare gli abulici compagni. Contribuisce ad aggravare il già netto divario in campo divorandosi un paio di limpide occasioni da gol.

Tatanka 4,5 inconcludente. Prova a far partire l’azione, e a rendersi pericoloso nelle conclusioni, ma il suo vagare lento e prevedibile per il campo, e la sua ridotta mobilità, non sono di nessun aiuto alla squadra. I suoi movimenti offensivi si sovrappongono spesso a quelli del Bonzo, e il suo potente sinistro non inquadra la porta.

Bonzo 4,5 immobile. Piantato nella metà campo avversaria, vorrebbe sempre e comunque la palla sui piedi, non facendo neanche la mossa di seguire i suggerimenti indirizzati nello spazio libero. In questa maniera viene costantemente anticipato, e quindi non conclude mai, e quando riesce a mantenere la palla, spesso si intestardisce in inconcludenti dribbling. Nei rari momenti in cui arretra il suo raggio d’azione non abbandona la sua immobilità, facendosi saltare come un paletto.

Gabibbo 4 impresentabile. probabilmente pensa già alla pizza post partita o alle prossime lunghissime ferie stile matusa, comunque la sua mente non è assolutamente sul campo di gioco. Lento, svagato, riesce sempre a trovarsi dalla parte opposta di dove si gioca la palla. Non pago della sua inconcludenza, dispensa reprimende tattiche a chi sta provando, nonostante tutto, a giocare.


Il Calciotto dei Campioni
OVER 20 – UNDER 20 = 6-5

Una nuova sfida infiamma il lunedì, il “Calciotto dei Campioni”, che vede cimentarsi due compagini divise dall’età, e che prende vita dalla sfida sbruffonescamente lanciata dai più giovani, che devono però inchinarsi alla maggiore esperienza e sapienza tattica degli Over 20.
Partono forte gli Under, e sulle ali dell’entusiasmo provano subito a chiudere il match, portandosi avanti di due reti; ma gli Over si riorganizzano e iniziano a macinare gioco, e, con calma olimpica, raggiungono il pari. I più giovani si riportano avanti grazie a due sfortunate autoreti di Simone-Tatanka, e la partita si snoda sul filo dell’equilibrio, con le due squadre che procedono appaiate punto a punto, ma alla fine, nonostante la presenza di Fabrizio-Bixio in grande spolvero, gli Under pagano dazio alla propria indisciplina tattica, e anche a una condizione fisica in calo, e gli Over si aggiudicano meritatamente la vittoria, guidati da un Arrigo-Arrighe indiavolato e ancora una volta decisivo. a fine partita gli Under recriminano tra di loro su passaggi non fatti e magliette poco sudate, e si accusano vicendevolmente della sconfitta: frattura insanabile nello spogliatoio?

OVER 20

Arrigo (Arrighe) 7,5 percorre km avanti e indietro, caricandosi sulle spalle il gioco offensivo dei suoi, e tamponando le veloci ripartente avversarie, soprattutto quelle di Bixio. Nella fase finale, quando l’ossigeno è poco per tutti, scova delle riserve di energia e con la consueta caparbietà, segna le reti della vittoria.

Paolo (Tazzina) 6,5 centrale difensivo di esperienza, si sacrifica per tutta la partita mantenendo la posizione a superando rarissimamente la metà campo. Dalle sue parti non si passa, e gli avversari più mingherlini gli si infrangono contro. Ricorre sovente al lancio lungo, ma non sempre c’è la torre pronta a sfruttarlo.

Daniele (Geko) 6,5 parte cauto sulla fascia e dopo una prima fase di studio, prende le misure agli avversari, e non si spaventa nell’affrontarli lanciati a rete in campo libero. Pulito ed ordinato, soventemente anticipa l’avversario diretto, non spreca un pallone, scende spesso, e un suo intelligente passaggio permette la conclusione vincente a Calimero. Ha una palla buona per il tiro dal limite, ma la spedisce in curva.

Simone A. (Tatanka) 6,5 si piazza nella posizione di centromediano metodista, e il gioco passa sovente dai suoi piedi. Troppo spesso si intestardisce in un dribbling di troppo, ma rimedia col fisico. Ha un paio di punizioni buone per esplodere il sinistro, ma non inquadra la porta. Forse si sente ancora un Under 20, perché due sue autoreti, di cui una con preciso piattone che insacca la palla sotto al 7, ridanno linfa vitale ai giovincelli.

Simone O. (Simotto) 6,5 calzettoni abbassati alla George Best, non esprime la stessa qualità sulla fascia sinistra, ma la concentrazione e l’intensità di gioco sono ok. In diversi frangenti si trova in inferiorità numerica, ma se la cava egregiamente.

Orlando (Cavallopazzo) 6,5 sembra inizialmente intimidito dalla giovane età degli avversari, che potrbbero essere tutti suoi figli, ma, dopo un cambio di fascia, carbura definitivamente. il carattere non gli fa mai difetto, e bracca chiunque gli capiti nelle vicinanze. ha la sua occasione da rete, scagliando un tiro che incoccia la traversa, e che poi fortunatamente Arrighe tramuta in gol.

Gabriele (L’Organista) 6+ portiere in fase di formazione, ha solo la prima rete sulla coscienza, frutto di un tiro potente, ma sul quale era in traiettoria. Per il resto gestisce la situazione con tranquillità, e comanda la difesa con precisione. Deve migliorare nei rinvii di piede.

Valerio (Calimero) 6 punta più avanzata dello schieramento, butta in campo la sua buona volontà, ma sembra esaurire troppo presto la benzina. Non riesce a gestire i lanci dalle retrovie, e ogni stop si trasforma praticamente in una respinta. Segna una rete con una ciabattata orrenda, e il polverone che alza al limite dell’area avversaria sembra comunque confondere le idee agli Under.


UNDER 20

Fabrizio (Bixio) 7,5 l’alter ego di Arrighe sulla sponda Under, si pone al limite della sua area, pronto a fermare gli attacchi avversari e far ripartire l’azione. Quando vede i suoi afflosciarsi un po’, inizia con maggior decisione ad avanzare, saltando gli avversari come birilli, e segnando due reti.

Dario (Meggie) 6,5 percorre la fascia con decisione, e segna il primo gol dell’incontro con un destro potente che piega le mani al portiere. Quando è il suo turno di stare tra i pali, se la cava egregiamente. Lamenta scarsi servizi da parte dei compagni, che diverse volte lo ignorano completamente anche se libero.

Riccardo (Maccio) 6,5 tra i più propositivi dei suoi, cerca di sfruttare la libertà che gli Over gli concedono sulla fascia sinistra, ripetendo il tema tattico del fratello Meggie. Ha sulla coscienza un gol fallito clamorosamente, tirando praticamente fuori dalla rete, ancorché pressato, un pallone che ci stava finendo da solo. Nel finale prova con insistenza l’azione personale, ma non riesce a superare il diretto avversario. Anche lui tra i più positivi in porta.

Andrea (Sgamby) 6 preciso ed ordinato, si vede magari poco, ma non commette errori, tiene la posizione, e quando meno te lo aspetti, sbuca di testa (lui che è tra i più piccoli), per un’incornata che manca di poco il bersaglio.

Marco (Vacanac) 5,5 puntero degli Under, si nasconde spesso tra i centrali avversari, ma le palle giocabili che gli arrivano sono veramente poche. Quando finalmente arretra di qualche passo il suo raggio d’azione, si costruisce un paio di conclusioni mancine, che però si perdono lontano dai pali avversari.

Umberto (Teddy) 5,5 le sue qualità fisiche e tecniche lo dovrebbero far emergere, ma quanto di buono riesce a costruire una volta in possesso della palla, lo disfa malamente intestardendosi in azioni personali, che fatalmente lo portano a perdere la stessa, invece di servire compagni meglio piazzati.

Simone B. (?) 5,5 vista la posizione in campo, suo malgrado si trova ad affrontare avversari che lo sovrastano fisicamente, come Tatanka o Arrighe, ma non si perde d’animo, e cerca di anche di randellare, soprattutto sul cognato. I risultati sono ovviamente limitati, ma occorreva trovargli un’altra collocazione.

Simone C. (Coccia) 5,5 tutto chiacchiere e distintivo, il promotore di questa sfida parte bene, realizzando il secondo gol dei suoi al termine di un’azione condotta nello spazio, ma poi il suo rendimento cala a picco, frutto di una condotta di gara che privilegia l’assolo, che nel suo caso non è però produttivo. Oltretutto lascia spesso sguarnita la propria retroguardia.



Fabio (Oronzo Canà) 5 mister degli Under, perde il controllo della squadra, che si presenta in campo con lo spogliatoio già spaccato per la questione portiere. nel corso della gara non apporta i correttivi necessari, e lascia il gioco in mano ai solisti, le azioni dei quali si chiudono miseramente in un nulla di fatto. non ha saputo trasmettere carattere alla squadra, che si perde di fronte alla graniticità degli Over, e si affida troppo al santo protettore Bixio.


risultato dell'8 maggio
REAL TAZZINA – BORGOGEKO = 7-4

Prima serata con un clima abbastanza caldo, che infatti anestetizza un po’ i nostri calcettari, che impiegano qualche minuto ad entrare in partita. Partita che poi si rivela molto interessante, condotta per gran parte del tempo sul filo dell’equilibrio; infatti il risultato rimane per molto tempo bloccato sul 2-1 prima e sul 2-2 poi, fin quando, complice anche la stanchezza, le marcature si susseguono più rapidamente, fino al 4-4, risultato che sembra essere quello definitivo, visto che era maturato a circa 10 minuti dalla fine. A questo punto però, complice qualche distrazione di troppo del Borgo, e grazie alle super parate del Tazzina, in porta fin dal secondo turno a causa di un infortunio al ginocchio, il Real porta a casa una vittoria sudata, me per questo ancora più gradita.

REAL TAZZINA

Tazzina 8 mossa vincente del Real, anche se obbligata visto il problema manifestato al ginocchio. Anche se costretto ad una ridotta mobilità, sfodera parate sensazionali, che blindano il risultato, e innervosiscono i borghigiani, che anche nelle occasioni a tu per tu col superportiere di giornata, si fanno ipnotizzare. Prova a rientrare in campo per 5 minuti, e un suo angolo porta al quarto gol dei suoi. Determinante.

Arrighe 7+ anche se all’inizio non sembra molto in palla, come spesso gli capita carbura col passare dei minuti, producendosi in accelerazioni brucianti e recuperi prodigiosi. Stranamente trova il gol solo con azioni poco limpide, cercando nelle altre il passaggio vincente verso compagni sempre un po’ distratti.

Cavallopazzo 6,5 solito motorino infaticabile, eccede un po’ troppo nel portare palla, rischiando oltre il lecito, anche se non produce guai esagerati. Poco preciso nelle conclusioni, a volte si dimostra eccessivamente egoista forzandole oltre misura. Le cose migliori le produce nel recupero palla e nel pressing, suoi marchi di fabbrica.

Calimero 6- leggermente in calo, si intestardisce in dribbling senza futuro, arrotolandosi sul pallone, e vanificando così azioni potenzialmente pericolose della sua squadra. In ogni caso si dimostra pronto nel sfruttare le indecisioni dei difensori avversari, segnando dei classici gol di rapina.

Tutina 5,5 regala, anche se con moderazione, i suoi peculiari numeri acrobatici, ma l’altra sera la cosa che gli è riuscita meglio (ovvero peggio) sono i mancati agganci del pallone, che invariabilmente gli passa sopra o sotto il piede deputato allo stop, polverizzando in tal modo diverse occasioni da gol. Meglio quando si dedica alla rincorsa degli avversari.


BORGOGEKO

Geko 6,5 primo tempo di assoluto spessore, è l’uomo ovunque dei suoi, entrando in entrambe le azioni dei primi due gol, e lanciando dalle retrovie in maniera molto precisa. Sporca la sua prestazione con un paio di gravi errori sotto porta, scaricando la palla addosso al Tazzina che sembrava ormai spacciato. Ha sulla coscienza anche il settimo, ininfluente, gol del Real.

Simotto 6,5 la sua prestazione lievita col passare dei minuti: dopo un avvio sonnacchioso, si propone come generoso stantuffo sulla fascia, e si conferma mastino tignoso, anche se le sue azioni propositive sono limitate dall’affollamento sulla sua banda. Anche lui, come molti dei suoi compagni, si divora un paio di palle gol.

Bonzo 6,5 spesso spalle alla porta, si ostina nella difesa del pallone a tutti i costi, non capendo che a volte sarebbe meglio ricominciare l’azione con un prudente passaggio indietro. Nonostante questo si conferma la miglior bocca de fuoco del Borgo, praticamente l’unico in grado di bucare il Tazzina in forma Buffon. Anche quando decide di optare per le triangolazioni, riesce a creare pericoli alla difesa avversaria.

Tatanka 6+ ha ancora strada da percorrere per ritrovare la forma migliore. Infatti, dopo un primo tempo tonico, anche se forse poco lucido nella gestione della palla, nella seconda parte di gara la sua azione si affievolisce, e nonostante il forcing del Borgo, non riesce a sfoderare conclusioni pericolose. Buona performance sulle palle alte.

Gabibbo 5 al ritorno dalle sue ferie gastronomiche, sembra ancora perso dietro timballi, arrosti e dolci vari, e poco attento allo sviluppo delle azioni. I suoi lanci sono sballati, e questo non è una novità, ma la sua imperizia difensiva si dimostra deleteria, come quando non trova più la palla, che è esattamente tra i suoi piedi, facendosela soffiare per il più comodo dei gol.



risultato del 15 maggio
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 4-4

Formazioni molto rimaneggiate per assenze dell’ultimora e non, e quindi prime fasi di gioco abbastanza convulse. Anche se cambiano gli interpreti, il tema tattico rimane sostanzialmente lo stesso, col Borgo che produce una massiccia mole di gioco ma non concretizza, e nonostante le molteplici occasioni, si ritrova sotto di due reti. Il forcing borghigiano continua, le occasioni si susseguono, e finalmente il meritato pareggio arriva, e anzi, grazie anche agli scatti fulminei dell’ultimo acquisto Sgommolo, c’è addirittura il vantaggio di due reti. A questo punto si assiste al risveglio del Real, che stringe gli avversari nella propria area, e li bombarda di conclusioni dalla distanza, parecchie delle quali ben parate dai portieri di turno. Dai e dai, però, il fortino borghigiano cede, i contropiede non sono più ficcanti come nel primo tempo, e i tazzinari agguantano un meritato pari.

BORGOGEKO

Sgommolo 7 con i suoi scatti repentini e i cambi fulminei di direzione, mette alla corda la difesa avversaria, lasciando spesso sul posto gli attoniti avversari. Purtroppo non si dimostra un grandissimo finalizzatore, spedendo fuori dallo specchio una buona parte delle occasioni che si costruisce, a volte a scapito di passaggi che potrebbe fornire a compagni meglio piazzati. Buona propensione al sacrificio, non lascia la retroguardia scoperta.

Simotto 7 granitica prestazione difensiva, si oppone con qualsiasi parte del corpo alle violente conclusioni avversarie, sia da stopper, che da superportiere. Si sgancia spesso, costituendo un valido appoggio per le azioni offensive, trovando anche una buona conclusione che il Tazzina para d’istinto.

Tatanka 6,5 buona intesa con Sgommolo, aggiusta la mira rispetto alle ultime esibizioni e trova la rete, che gli viene poi negata da altri buoni interventi dei portieri avversari. Non sempre concentratissimo nella fase difensiva, una rete avversaria è sulla sua coscienza.

Geko 6,5 parte cautamente, risentendo ancora dei postumi della partita di inizio settimana, ma quando scioglie la gamba entra in una larga parte delle azioni offensive, segnalandosi come ottimo assist-man, sia sul breve, che con lanci calibrati al millimetro. Unica pecca, non tira mai in porta.

Lurch 6 ormai il pubblico è abituato a queste sue partite piatte, senza grossi bassi ma neanche senza squilli particolari. Sembra iniziare bene, con una traversa timbrata nelle prime fasi di gioco, ma a poco a poco si rintana nella sua zona, che si limita a pattugliare con risultati sufficienti, ma senza mettere la testa fuori dal guscio.


REAL TAZZINA

Tazzina 7+ parte in punta di piedi, condizionato dall’anarchia tattica che regna all’inizio nel Real, e dalle condizioni del ginocchio, che sembra voler testare prima di forzare l’azione. Emerge prepotentemente nel finale, guidando la rimonta dei suoi, sempre valido in porta, e martellante con le conclusioni dalla distanza, grazie a una delle quali raggiunge il definitivo 4-4.

Cavallopazzo 7- Sgommolo gli fa vedere i sorci verdi per tutta la partita, ma lui non demorde, dimostrandosi giocatore di temperamento e maratoneta infaticabile. Stringe i denti durante il forcing del Borgo, non perdendosi mai d’animo anche se corre spesso a vuoto, e partecipa costruttivamente alla rimonta finale.

Savoia 6,5 si dimostra più concreto rispetto a precedenti esibizioni, affiancando a stop e veroniche eleganti anche corsa e attenzione tattica. Purtroppo per il Real la sua inesperienza riaffiora quando si avvicina alla porta avversaria, che lo ingolosisce oltre modo, e lo rende egoista, facendolo concludere piuttosto che cercare l’assist.

Tutina 6,5 contrariamente al suo omologo Lurch che si mantiene su una linea di galleggiamento costante, il Tuta si concede alti e bassi come una sinusoide impazzita. Difensivamente alterna a recuperi prodigiosi, come uno su Sgommolo ormai a tu per tu col portiere, le sue ormai famose “bambole”, mentre in attacco prima liscia e sparecchia palloni in allegria, e poi trova la rete con un palleggio volante in area. Alla fine della fiera il suo impatto sul match è più che positivo.

Provolino 6+ a sorpresa si dimostra l’anello debole dei suoi, troppo defilato dalla manovra, e pasticcione con la palla tra i piedi. A sprazzi mostra le sue qualità, ma viene sempre agevolmente controllato dal Geko. Da brividi in porta, dove rimedia col fisico a disattenzioni potenzialmente fatali.

Il Calciotto dei Campioni II
UNDER 20 – OVER 20 = 2-2

Si ripete la sfida generazionale, e i più giovani, dopo la sconfitta della scorsa volta, fanno di tutto pur di prendersi la rivincita, ma riescono solo a strappare un immeritato pareggio nei minuti finali. Già nella fase di convocazione emergono strane “pastette” atte ad alterare l’equilibrio tattico degli Over, che alla fine si trovano costretti a giocare 9 contro 9, e quindi con un intasamento degli spazi in campo, e con la differenza che il nono degli Under è il redivivo e tosto Remo Williams, mentre agli Over tocca lo svagato Crucco. Tra l’altro, nelle fasi pre-partita, il pessimo Coccia smarrisce nelle sue stesse tasche il 30% della quota del campo, facendo perdere ulteriore tempo di gioco e innervosendo i partecipanti. Comunque queste oscure manovre non avevano intaccato le possibilità di vittoria degli Over, che nonostante una dissennata tattica che prevedeva 4 attaccanti fissi, conducevano agevolmente 2-1, fino alla sciagurata paperissima finale dell’Organista, che riesce a incassare il gol del pareggio su un innoquo spiovente in area.

UNDER 20

Bixio 7 gestione sapiente della difesa insieme al fido Remo Williams, esce spesso palla al piede per far partire l’azione dei suoi, che guida con lanci calibrati. Prova qualche insidiosa conclusione dalla distanza, ma trova una sola volta la rete, perché il muro dei centrali Over si frappone coraggiosamente e non gli consente di impensierire ulteriormente il portiere.

Remo Williams 6,5 si presenta al campo con la divisa sociale, e questo dimostra quanto voglia fare sul serio. Si piazza a guardia della sua area, ed è sovente un muro su cui si infrangono gli attacchi avversari. Potrebbe tentare di più la sorte in attacco, ma è preoccupato dalle 4 punte fisse degli Over.

Meggie 6,5 buon treno sulla fascia, ingaggia intensi duelli con Simotto, con il quale conclude un match pari. Si avvale delle precise aperture di Bixio, e mette in mezzo palloni interessanti per sfruttare la superiorità dei suoi sulla fascia opposta.

Teddy 6,5 gioca un gran numero di palloni, e dirige bene le operazioni sulla fascia sinistra. Parte quasi sempre dalla linea mediana, dove trova il deserto, e si incunea pericolosamente verso la porta avversaria. Prova il tiro ma non trova la porta; quando butta un’innocua palla in mezzo gli viene regalato il gol del pareggio, che festeggia come se fosse una finale mondiale.

Sgamby 6 fa mucchio sulla fascia sinistra, cercando costantemente la superiorità numerica. Sporca diverse azioni degli avversari, creandogli difficoltà nelle ripartenze.

Vacanac 6- si muove sornione sul centro sinistra, cercando anche lui la fascia più scoperta degli Over. Al suo attivo un sinistro che avrebbe potuto creare danni se non fosse stato prontamente contratto, e una spizzata di testa tra avversari immobili che manca di poco la porta.

Filter 6- qualche compagno gli imputa colpe sui gol subiti, ma a noi sembra che abbia fatto il possibile, riuscendo a fermare, anche con le cattive, qualche insidiosa puntata del cugino Otto, scongiurando quindi pericoli ulteriori.

Maccio 5,5 troppo statico, non sfrutta quella che è la sua caratteristica principale, e cioè lo spunto in velocità sulla fascia. Si va a imbottigliare nei corridoi centrali, cincischiando troppo con la palla tra i piedi, senza l’istinto del killer.

Coccia 5,5 sente troppo la partita, e non riesce ad esprimere il suo potenziale. Fumoso in fase propositiva, si dimostra un ottimo difensore, però per gli avversari, incocciando un tiro di Bixio diretto in porta, e falciando lo stesso compagno proiettato in uno slalom. in una cosa è stato veramente produttivo, e cioè nel turno in porta, dove compie un paio di interventi davvero convincenti: consigliamo quindi gli Under di farne il loro portiere fisso.


OVER 20

Arrighe 6,5 non si risparmia corsa e grinta, ma non sempre riesce a trovare la giusta posizione in campo. L’eccessivo affollamento di giocatori riduce gli spazi, e non può far valere le sue doti in progressione, anche perché sembra fisicamente un po’ appannato.

Simotto 6,5 terzo centrale difensivo di sinistra, non abbandona mai la posizione, come gli altri due suoi compagni, visto che gli Under pressano alto, e si crea quindi una frattura tra la difesa e l’attacco. Sprinta spesso con Meggie, e si frappone col corpo a diversi cross e tiri avversari, rimettendoci un rene su bomba di Bixio.

Tazzina 6,5 “libero” della squadra, si accolla l’incombenza di far partire l’azione nell’unico modo possibile ieri sera, ovvero con i lanci lunghi, che non sempre sono calibrati alla perfezione. Difensivamente molto concentrato, anche lui oppone la mole alle conclusioni da fuori area.

Geko 6+ centrale di destra, come gli altri ancorato suo malgrado alla propria metà campo, non può in tal modo sfruttare le sue qualità migliori, cioè la corsa e l’anticipo. Se la cava con molta esperienza di fronte alla costante superiorità numerica Under sulla sua fascia, compiendo anche diverse diagonali decisive.

Otto 6+ tra i meno in palla fisicamente, cerca di gestire le energie per piazzare i suoi guizzi al momento giusto. Anche se probabilmente sarebbe stato più pericoloso in posizione più avanzata, è l’unico degli attaccanti che capisce la pressione cui sono sottoposti i difensori, e arretra spontaneamente, perdendo così per forza di cose lucidità nelle progressioni.

Tatanka 6 il bel gol con pregevole sinistro da fuori siglato in avvio gli regala la sufficienza, ma per il resto conduce una gara poco incisiva, sempre alla ricerca della giusta posizione, che purtroppo non trova, e che non può essere quella dell’incursore di fascia, ma, come all’andata, quella del centromediano metodista.

Cavallopazzo 6- è apparso un po’ fermo sulle gambe, molto statico in una posizione troppo avanzata, cha ha lasciato ogni volta il Geko in balia di 2-3 avversari. Richiamato rabbiosamente all’ordine, arretra un po’, e ne guadagna anche il suo gioco di rimessa, che diventa più incisivo.

Crucco 6- anche lui è salvato parzialmente dalla rete segnata, che arriva però al culmine di una serie di tiri tanto frettolosi quanto improponibili che si perdono lontano dai pali, e di irritanti veroniche sulla tre quarti campo. Se adeguatamente spronato si impegna anche nella riconquista della palla, ma occorrerebbe un tutor apposito che gli urlasse dietro per tutta la partita.

L’Organista 4,5 purtroppo per lui è il protagonista negativo della gara, che decide con l’assurda rete subita nel finale, una palla che anche un non specialista del ruolo avrebbe agevolmente fatta sua. In precedenza non era stato praticamente mai impegnato, ma era apparso comunque indeciso nelle rimesse in gioco. In sostanza, incassa due gol con un solo tiro subito nello specchio della porta.


risultato del 22 maggio
REAL TAZZINA – BORGOGEKO = 10-7

Reduci dalle fatiche del calciotto, i nostri stakanovisti si cimentano nuovamente nel campo più piccolo, ma sono proprio i protagonisti non impegnati nella partita precedente che rendono meno sul piano fisico, e dal punto di vista del rendimento generale. Il risultato finale, con uno scarto non così eccezionale, da un’immagine sbagliata di una gara equilibrata veramente solo nel primo tempo, in cui la distanza nel gioco e nel risultato è stata sempre ridotta. Nel secondo tempo, invece, i tazzinari hanno condotto sempre agevolmente le danze, grazie ad un’ottima condizione fisica, che gli ah consentito di controllare agevolmente gli avversari, nelle fila dei quali il Bonzo è rimasto immobile per tre quarti gara, muovendosi solo con la palla tra piedi, e il Gabibbo non ha mai trovato il bandolo della matassa.

REAL TAZZINA

Arrighe 7,5 decisivo come spessissimo gli capita, con le sue serpentine e i suoi assit. Ricordatevi di non farlo “incapperare”, altrimenti sono guai

Tazzina 7,5 miglior realizzatore di suoi, gestisce bene la palla anche nelle retrovie e nel far ripartire l’azione. Ottimi turni in porta

Tutina 7 segna 3 reti, è pericoloso in altre incursioni a fari spenti, ed è sempre ne vivo del gioco: stavolta gli si può perdonare qualche leggerezza nel palleggio

Cavallopazzo 7 uomo a tutto campo, gli manca solo il gol, che sfiora in alcune occasioni, di cui una con una traversa clamorosa

Calimero 6 meno convincente che in altri frangenti, forse debilitato dalla bronchite, partecipa alla manovra senza grossi squilli


BORGOGEKO

Nobita 6,5 gioca un gran numero di palloni, alcuni in maniera molto efficace, realizzando diverse reti, altri in maniera quasi scellerata. Il computo finale, unito ad un impegno costante, lo pone sopra la sufficienza

Geko 6,5 l’unico che prova un minimo a ragionare e a cucire il gioco, non trova adeguata collaborazione. Tonico fino alla fine, ma gioca sempre in inferiorità numerica

Simotto 6,5 sembra lento, ma è quasi sempre sulla palla al momento giusto. Insolitamente attivo in fase conclusiva, coglie un palo che grida vendetta

Bonzo 5,5 troppo statico, non può pretendere sempre e solo la palla sui piedi, anche perché una volta saltato il marcatore diretto, ne trova un altro pronto ad affrontarlo. Segna qualche bel gol, altri clamorosi ne fallisce

Gabibbo 5,5 poco concentrato, non riesce a far ripartire l’azione, e si affida troppo di frequente ai suoi imprendibili lanci lunghi. Sembra aver dimenticato di chiudere le gambe durante i turni in porta


risultato del 28 maggio
REAL TAZZINA – BORGOGEKO = 8-5
In una serata umida, afosa e infestata di moscerini neanche fossimo a Saigon, si è potuto osservare il ritorno di due desaparecidos eccellenti del calcetto: Tiptap e Otto. Divisi equamente tra le due compagini, hanno portato il loro contributo, sicuramente superiore a quelli di altri cosiddetti giocatori che non hanno mai interrotto l’attività.
Parte malissimo il Borgo, che a causa delle solite disattenzioni difensive si trova sotto 3-0,
e poi 5-1. Quando la debacle definitiva sembra ormai scontata, i borghigiani, guidati da un tenace Geko, imprimono una svolta alla loro gara, e riescono ad agguantare il pari. Ma lo sforzo prodotto sembra essere eccessivo per qualche componente, e i tazzinari impongono di nuovo la dura legge del contropiede corto, segnando con tiri a tu per tu col portiere.



REAL TAZZINA

Arringhe 7,5 serpeggia tra le fila avversarie in velocità, stavolta privilegiando l’agilità alla potenza. Come tutti i suoi compagni si dimostra superiore nell’intercettare i palloni vaganti, e con scaltrezza, quando subisce raddoppio di marcatura, scarica sull’uomo libero.

Tazzina 7+ bombarda la porta avversaria con regolarità e violenza, tanto che gli si apre uno scarpino. A tratti patisce l’agilità di Otto, ma si avvale della preziosa collaborazione di Tiptap nella cerniera difensiva. Anche se probabilmente è il più pesante in campo, rispetto a certi paracarri del Borgo sembra una saetta.

Cavallopazzo 7 attacca la profondità sulla fascia, aprendo spazi per i compagni, e segue con marcatura stretta l’avversario più veloce di turno. Poco impegnato nelle conclusioni, si distingue come prezioso appoggio nella fase offensiva.

Tiptap 6,5 al ritorno dopo un anno di inattività si dimostra inaspettatamente tonico. Come suo costume gioca in punta di piedi, e si concede un’accorta partita in retrovia, geometrico nella distribuzione del pallone e attento nei raddoppi di marcatura.

Tutina 6,5 gran movimento, inserimenti con il giusto timing, che stavolta non lo premiano con il gol per via delle tempestive uscite del portiere avversario. Nel suo turno in porta si butta a corpo morto su tiro del Gabibbo, salvando un gol che sembrava ormai fatto.


BORGOGEKO

Geko 7 in precarie condizioni fisiche, è comunque tra i più tonici in campo. Per evitare danni dovrebbe presidiare costantemente la difesa, ma se non si muove lui la manovra del Borgo rimane di un’immobilità degna di una statua. Infatti è lui a guidare la riscossa dei suoi nella fase che porta al pari, segnando una rete, e facendone realizzare ad Otto, dopo una palla rubata sulla trequarti, e a Simotto, con preciso assit dopo veronica sul Tazzina.

Otto 6,5 più rodato dell’altro rientrante Tiptap, quando parte in rapidità sullo stretto è sempre un pericolo. Purtroppo la lontananza dai campi da gioco ne ha affievolito il senso del gol, e suo malgrado spedisce in curva qualche pallone che in tempi migliori avrebbe sicuramente depositato in rete.

Simotto 6,5 sballottato da sinistra a destra e al centro per via dei cervellotici piani di Lurch, che vorrebbe sempre e solo occuparsi del Tutina, appare frastornato, ma compensa con la grinta e l’impegno costante, anche quando sembra che sarebbe meglio andarsi a fare la doccia piuttosto che continuare a sudare tra i moscerini.

Gabibbo 5,5 non va, non va…non riesce a riposizionarsi su livelli di rendimento decenti, che pure gli erano abituali fino a non molto tempo fa. Forse più preoccupato dell’assurdo livido sulla coscia che delle fasi di gioco, perde più volte il pallone in posizione pericolosa, e non è affatto lucido nella gestione dello stesso in fase propositiva. Fa buone cose in fase di anticipo, ma quando perde la palla si limita ad alzare gli occhi al cielo e poi a guardare l’avversario che sfreccia via.

Lurch 4,5 definirlo immobile è un eufemismo: quando si ferma pianta immediatamente le radici, ed occorrerebbe un bulldozer per sradicarlo. Potrebbe essere un campione di palla avvelenata, vista la sua capacità di evitare la stessa, e di farsi trovare sempre dalla parte opposta del campo in cui si svolge il gioco, peccato però che ieri sera si giocasse a calcetto.


risultato del 5 giugno
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 9-7

In una serata libera dalla pioggia nonostante le gufate del Matusa (che avranno però modo di trovare una rivalsa a fine gara), il Borgogeko ritrova la vittoria, al termine di una partita con meno storia di quella che potrebbe far pensare il risultato finale. L’innesto di Tiptap come uomo di regia fa volare il Borgo, che si avvale del solito dinamismo di Geko e Simotto, di un bonzo killer sotto porta e un Gabibbo meno svagato, e conduce la gara sin dalle prime battute, chiudendo i tempi regolamentari con un perentorio 8-3. A quasto punto, a sorpresa, il tirchissimo gestore del campo, concede un abbondante overtime, durante il quale i tazzinari premono come matti, mentre alcuni esponenti borghigiani ritengono la gara ufficialmente terminata, ed entrano in un letargo dovuto sia alla stanchezza che ad un errato atteggiamento mentale, che consente agli avversari di rifarsi sotto. Fortunatamente il divario accumulato nei tempi regolamentari, e la messe di pali colpiti dal Real, mantengono il risultato favorevole al Borgo, che festeggia una meritata vittoria. Purtroppo la gufata cui si accennava sopra si concretizza negli spogliatoi, che i nostri eroi trovano al buio e soprattutto senz’acqua, cosa che li costringe a far ritorno a casa sudati e maleodoranti.

BORGOGEKO

Bonzo 7 segna una cospicua messe di gol, rivelandosi devastante sullo stretto e spietato sotto porta, dove riesce a concretizzare quasi tutte le occasioni che gli si presentano. Purtroppo palesa un’immobilità di base fin dal primo minuto di gioco, disinteressandosi di ogni palla che non gli venga recapitata esattamente sui piedi. La cosa ovviamente si aggrava col passare del tempo, e nei 20 minuti di overtime rimane quasi sempre piantato nelle metà campo avversaria, aspettando un pallone che i compagni in inferiorità numerica non riescono a recuperare, tranne che in rare occasioni, una delle quali finalizza nel nono gol, che spegne gli ardori del Real.

Tiptap 7 la sua sapiente regia giova in modo sostanziale al Borgo, i cui componenti sanno di poter finalmente trovare un appoggio sicuro per far ripartire l’azione, un giocatore cui è difficilissimo togliere il pallone, dotato di un ottimo senso tattico, e molto efficace nella fase difensiva. Nel lungo recupero accusa qualche passaggio a vuoto, ma è comprensibile visto che deve ancora recuperare la piena efficienza.

Geko 7- altra buona prestazione, forse poco appariscente ma di sostanza. Dopo aver litigato col pallone nei minuti iniziali, si instrada sui binari dell’efficacia, e dopo aver visto deviare sulla traversa dal Tazzina un suo bel tiro, si dedica prevalentemente a cucire il gioco, dispensando una buona messe di assist, e producendosi nelle sue classiche rincorse per raddoppiare l’avversario più pericoloso. I tempi supplementari gli scivolano addosso come acqua fresca.

Simotto 6,5 uomo di sicuro affidamento, in una squadra che gira le sue qualità sono uno dei puntelli del collettivo. Corsa e spirito di sacrificio non gli fanno mai difetto, e la sua abilità nel contrastare gli avversari non decresce col passare del tempo. Finisce come spesso gli capita dolorante per i colpi (pallonate e non) incassati.

Gabibbo 6+ l’astio che suscita in alcuni avversari è controproducente per le sorti del Borgo, ma almeno stavolta conduce una gara più che discreta, segnalandosi soprattutto per i turni in porta, durante i quali ritrova l’antica efficacia (e anche un po’ di fortuna che devia le bombe avversarie sui legni). Tra alti (anticipi e copertura) e bassi (impostazione e lanci sballati) chiude dignitosamente i tempi regolamentari, salvo sbracare nell’overtime, con un atteggiamento poco professionale, appellandosi continuamente ad un fischio finale che tarda ad arrivare.


REAL TAZZINA

Arrighe 7 meno in palla di altre volte, rimane sempre l’uomo più pericoloso dei suoi, ma non riesce a spostare l’inerzia del match, anche perché ben controllato con raddoppi intelligenti. Quando gli avversari si rilassano troppo e mollano gli ormeggi pensando che manchino pochi minuti alla fine, guida l’assalto all’arma bianca del Real, ma le sue speranze si infrangono sui pali.

Tazzina 6,5 l’ottima disposizione tattica del Borgo gli toglie spazio per tentare la conclusione, e lo defila sulla fascia dove è meno servito e dove trova comunque sempre l’opposizione di un avversario. Sempre efficace in porta, nel finale trova gli spazi che gli erano mancati in precedenza, partecipando costruttivamente al tentativo di rimonta.

Cavallopazzo 6,5 gli tocca il compito ingrato di controllare il Bonzo, al quale si dedica con dedizione, ma per rendere al meglio deve liberare la corsa, e non marcare sullo stretto un avversario più abile tecnicamente e più rapido sul breve. Trova il terreno a lui più congeniale nella fase finale, durante la quale gioca, e sembra poter continuare a giocare, in estrema scioltezza.

Nobita 6+ il cambio di casacca non gli porta bene, e si trova nuovamente dalla parte perdente. Gioca un gran numero di palloni con alterne fortune, e in fase di recupero e copertura si dimostra efficace, così come sul piano dell’impegno. Spreca però parecchie occasioni da rete, con tiri totalmente sballati, che non inquadrano neanche lo specchio della porta avversaria.

Tutina 5,5 lo penalizzano le scelte sovente sbagliate che compie quando si trova col pallone sulla fascia, che lo portano a privilegiare il tiro a tutti i costi. Stranamente non molto produttivo nella fase di interdizione, la sua corsa costante gli permette comunque di trovare il gol, e di cogliere un palo, sulla cui ribattuta segna Arrighe. Totalmente avulso dal gioco nel lunghissimo turno in porta finale, così stralunato da risultare comic


Risultato 12 giugno 2008
La serata risparmia ai nostri calcettari la pioggia prevista dalle loro impaurite menti, Mr Wolf declina la convocazione dopo aver abbondato in libagioni, Lurch si presenta come la luna, in fase calante mentre tutti gli altri sono alleggeriti dal peso della notte e rinvigoriti dalle giornate che si allungano sopra le loro teste.

Siamo pronti; le formazioni sono:

Real Tazzina

Tazzina, Arrighe, CavalloPazzo, Tatanka, Tutina

Borgogeko

Gabibbo, TipTap, Simotto, Nobita, Lurch

Si comincia con molta fisicità e confusione, tempo tre minuti di orologio (grande CavalloPazzo l'aveva portato!) TipTap riceve un colpo da dietro (grande CavalloPazzo aveva appena ricominciato!) e cade rovinosamente per terra. Si rialza dopo qualche secondo, ma lo spirito del calcettaro non si rialzerà più, per tutta la serata. Infatti abbandona lo stadio dopo 10 minuti di chiacchiere con CavalloPazzo, massaggini, ghiacccio e chissà cosa'altro.

Si decide di continuare con codeste formazioni:

Real Tazzina

Tazzina, Arrighe, CavalloPazzo, Tatanka

Borgogeko

Gabibbo, Tutina, Simotto, Nobita, Lurch

A tratti si è rivisto il cirque de soleil che ha visto l'amichevole partecipazione di Lurch (con il numero tirachemabbasso) e del sottoscritto con il numero (tirochelomanco).

Per gli amanti delle statistiche è finita 10-6 per il Real Tazzina. Certo se vogliamo distruggere l'armonioso svolgersi degli eventi avvenuti ieri sera in un freddo e insipido risultato, allora 10-6 altrimenti...

c'è tutto un mondo davanti!



risultato del 19 giugno
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 10-8

Dopo la triste partita e le tristi simil-pagelle della scorsa settimana, ritorna alla grande il calcetto che conta, con le pagelle d.o.c. Flagellati da una serie di assenza impressionante (vero Calimero? Ma la pagherai, ah se la pagherai…), i nostri sono costretti a reclutare nuovi mercenari, che comunque
sono apprezzati per la loro disponibilità. Borgo subito a mille, con un gioco veloce e ficcante, che
mette in ginocchio gli avversari, e li tiene costantemente a distanza nel punteggio. Ma il Real è una
squadra che storicamente non si perde d’animo, e aggrappandosi al suo leader Arrighe, si riporta sotto punto dopo punto, sfruttando il mega recupero concesso (mezz’ora a fine gara) e soprattutto il crollo fisico del Coccia, comunque molto positivo nella prima parte di gara, e del Bonzo, già corpo avulso dalla manovra nell’ora regolamentare, e quindi figurarsi nell’extra time.
In ogni caso, grazie all’ottima cerniera difensiva Geko-Simotto-Gabibbo, il Borgo porta a casa una vittoria più che meritata.

BORGOGEKO

Geko 7,5 al rientro dopo una settimana di sosta forzata, è comunque tra i più tonici in campo, e regge perfettamente il campo per tutta l’ora e mezza di gioco. Sempre nel vivo della manovra, sigla un paio di reti, presiida con personalità la fascia, ed è uno dei protagonisti che si oppone all’assedio finale, sbrogliando diverse matasse complicate.

Coccia 7 ennesimo mercenario chiamato a sostenere la causa, sfrutta bene l’occasione che gli si propone, con una prestazione vogliosa e pimpante, forse fin troppo, visto che dopo accelerazioni, tiri, scatti, gol e chiusure nella prima parte di gara, si blocca all’improvviso per carenza di fiato, avendo però il buon senso di fermarsi sovente nelle retrovie. Quando riesce a ripartire in contropiede, però, si dimostra poco concreto, privilegiando futili tocchi d’accademia col Bonzo invece di finalizzare senza pietà.

Simotto 7 altro gladiatore della difesa, compone con il dioscuro Geko una coppia di provata affidabilità, che riesce in più di un’occasione a fermare l’Arrighe scatenato. Sempre reattivo, si concede anche qualche puntata in avanti, da una delle quali nasce il secondo gol del Geko, e mantiene il fiato sufficiente per correre fino alla fine, nonostante parecchio ne sprechi per richiamare i distratti compagni.

Gabibbo 7- forse rassicurato dall’ingombrante e sicuramente caldissima tuta con la quale si presenta per riparare le gambe dalle pallonate, si dimostra ottimo difensivamente, puntuale negli anticipi ed attento in porta. Perde punteggio per la dormita in coppia col Bonzo che consente al Tazzina di segnare, e, ma solo in parte vista l’immobilità dei compagni, per i consueti e copiosi lanci irraggiungibili.

Bonzo 6,5 in sostanza salvano la sua prestazione solo i gol che segna, alcuni anche di pregevole fattura, visto che da sempre il tallone d’Achille del Borgo è stato quello di trovare un finalizzatore adeguato. Stavolta finisce la benzina addirittura prima delle altre volte, e nella mezz’ora di over time si limita ad aspettare la palla a centrocampo, ovviamente solo sui piedi, altrimenti non si schioda, guardando i compagni che in inferiorità numerica si oppongono agli assalti avversari.

REAL TAZZINA

Arrighe 7+ forse già sfiancato dal pesante lavoro di reperire mercenari, non appare brillantissimo, e di questo ne risente tutto il Real, che barcolla pericolosamente sotto l’onda iniziale del Borgo. Riemerge alla distanza, guidando il tentativo di rimonta dei suoi, ma la strenua resistenza borghigiana non gli consente di completare il suo compito.
Cavallopazzo 7- il vecchio bucaniere vede frustrata la sua voglia di correre, e viene relegato in una posizione troppo difensiva che, lo ripetiamo, non ne esalta le caratteristiche. Per dedizione si applica lo stesso all’ingrato ruolo, per poi scatenarsi nell’assalto finale, nel quale segna l’ultima, inutile, rete tazzinara, dopo quella realizzata nel primo tempo regalatagli da un distratto Bonzo portiere.

Tazzina 6,5 defilato sulla fascia, non gioca un gran numero di palloni, e un po’ si immalinconisce. Esagera con le conclusioni da fuori, che sovente privilegia rispetto alla ricerca dell’azione corale. A nostro avviso avrebbe reso di più partendo da una posizione più arretrata.

Provolino 6+ fisico e discreti mezzi tecnici dovrebbero consentirgli di condurre gare più produttive rispetto a quella dell’altra sera, ma quello di buono che fa, lo disfa poi inciampando sul pallone, o perdendo gli avversari in copertura. Quando sprinta diventa pericoloso, ma in generale sembra avulso dal contesto di squadra.

Filter 6- mercenario del mercenario del mercenario (quindi mercenario alla terza), va lodato per lo spirito di sacrificio con cui si impegna in un calcetto probabilmente troppo di livello per lui, che si rivela l’anello debole della catena. Sostituisce il Tutina sulla fascia destra, e ne eredita in qualche modo gli esiti infelici, cincischiando eccessivamente col pallone tra i piedi, azzardando dribbling che non sono nel suo dna. Meglio in fase difensiva, dove si applica con sacrificio, con più che discreti risultati sulle palle alte.



risultato del 27 giugno
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 6-8

Le ferie ormai iniziate riducono drasticamente il numero dei calcettari, che si trovano costretti a far ampio ricorso ai mercenari. Partita a due facce, col Borgo agevolmente in vantaggio 4-1 nel primo tempo, che crolla di colpo sotto i colpi di un Arrighe che carbura in ritardo, ma si rivela micidiale, portando il Real in vantaggio 6-4. Con un sussulto d’orgoglio il Borgo agguanta il pari, ma proprio quando il nuovo gestore Sorrentino magnanimamente concedeva i fatidici ultimi 5 minuti, i borghigiani sentivano suonare la campana a morto, e in men che non si dica incassavano le ultime due reti che fissavano il risultato finale.

REAL TAZZINA

Arrighe 7,5 impiega tempo a carburare, sballottato qua e la da una squadra che non riesce a trovare le giuste posizioni in campo. Una volta riordinate le fila, scatena tutto il suo furore agonistico e punisce più volte la molle difesa avversaria. Protagonista anche di un diverbio col Geko, fortunatamente solo frutto di un equivoco.

Cavallopazzo 6,5 collante della squadra, lo si trova in ogni zona del campo in cui ci sia un buco da tappare. Sovente l’azione parte dai suoi piedi, e anche se non è proprio il suo pane, se la cava egregiamente.

Provolino 6,5 mette in campo la sua irruenza e fisicità, mordendo su ogni pallone, una grinta che storicamente un po’ manca ai borghigiani. Appare anche più disciplinato tatticamente, cosa che fa perdonare qualche conclusione fallita di troppo.

Calimero 6+ solita buona volontà, e soliti dribbling a volte casuali, che lo portano però a giocare in maniera eccessivamente egoistica. Sempre pronto a sfruttare le palle vaganti, così come a regalare momenti esilaranti durante i turni in porta.

Filter 6+ palla o gamba è la sua filosofia, di cui fanno le spese diversi borghigiani. Produttivo in fase difensiva, appare migliorato anche nella gestione della palla in fase propositiva. Da dimenticare restano le conclusioni (sempre che si possano chiamare così).


BORGOGEKO

Gabibbo 7 partita condotta su ottimi livelli, con interventi decisivi in porta, una più che discreta presenza difensiva, e un’impostazione che per una volta limita i lanci lunghi. Segna anche con un bel tiro a incrociare il gol del 6-6.

Nobita 6,5 buon movimento sulla fascia, si propone in maniera costante per l’appoggio e le triangolazioni. Non sempre concentratissimo in fase difensiva, si dimostra invece pungente nelle conclusioni.

Simotto 6+ imbastisce una gabbia intorno ad Arrighe fatta di raddoppi, che purtroppo regge solo un tempo. Le disattenzioni dei compagni lo mandano in bestia, ma continua a tirare la carretta in attesa di una riscossa che purtroppo si concretizza solo parzialmente.

Geko 6 voto media di un brutto primo tempo, con una presenza anonima in campo e costellato di errori in appoggio, proprio quando la squadra gira, e una ripresa invece in crescendo contrariamente ai compagni, in cui prova a dare quella grinta e quella verve che però non sono sufficienti per un risultato positivo.

Ercoccia 6 regge meno che nella partita d’esordio, anche se millanta allenamenti sostenuti in settimana. Pericoloso, ma anche sprecone, con le sue folate in velocità nelle prima fase di gioco, col passare dei minuti la sua azione perde efficacia, ma invece di pervenire a più miti consigli, si intestardisce in dribbling senza futuro, che consegnano comodi palloni sui piedi degli avversari.

risultato del 3 luglio
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 11-3

La serata più calda della stagione, almeno fin’ora, vede la schiacciante vittoria del Borgo su un Real che soffre oltre misura l’assenza di Arrighe, e regge meno di un tempo contro una squadra che, nonostante l’ampio divario finale, è apparsa non così irresistibile. I tazzinari riescono per diverso tempo a tenere il risultato inchiodato sul 2-1 in loro favore prima, e poi sul 2-2, ma la maggior qualità degli uomini del Borgo, una serie di traverse colpite in un momento di estasi da tiro in porta, e un loro crollo fisico piuttosto evidente, pone fine anticipatamente ad una gara dai non eccelsi contenuti tecnici.

BORGOGEKO

Bonzo 7 passa buona parte della gara a cercare il dialogo con Ercoccia, ricercando più l’estetica che non la sostanza. A suo merito il fatto di aver dato ascolto alle reprimende dei compagni, attuando alla fine un gioco maggiormente corale, e finalizzando le occasioni capitategli. I bassi ritmi gli consentono anche di tornare indietro a far partire l’azione.

Gabibbo 7 un altro che si giova dei ritmi di gioco non forsennati, si dimostra implacabile nell’anticipo, e molto reattivo in porta quando i tazzinari iniziano il loro tiro al bersaglio. Cosa molto strana, ma assai gradita, fa a meno degli amati ed inutili lanci lunghi.

Geko 7- passa brutti 20 minuti quando si trova a dover affrontare costantemente 3 avversari con un solo compagno al fianco, ma ne esce bene grazie all’esperienza. Quando il Real crolla, affonda come una lama calda nel burro.

Simotto 6,5 altro componente della difesa a 2, prova sulla propria pelle cosa significa giocare sulla fascia destra, col Bonzo che gioca la palla solo sull’altra banda, e con Ercoccia che invariabilmente privilegia l’azione personale: ingoia i bocconi amari e predica nel deserto.

Ercoccia 6+ ottimi mezzi tecnici e scatto repentino, ma sapienza tattica pari a quella di un’ameba. Pensa di essere Cristiano Ronaldo, ma lo imita solo con degli irritanti ed inutili giochetti a centrocampo, che spezzano l’azione e raramente gli fanno saltare l’uomo. In una squadra che alla fine segna comunque 11 reti, fa si che non si concretizzino almeno altre 6/7 nitidissime palle gol.


REAL TAZZINA

Cavallopazzo 6,5 come sempre l’ultimo a gettare la spugna, si prodiga correndo per tutto il campo, e intercettando un gran numero di palloni, ma i suoi sforzi non possono bastare per impedire la debacle.

Tazzina 6 al rientro dopo le ferie, paga dazio a livello fisico, e giocare in una squadra che sente maledettamente l’assenza del suo leader non lo aiuta. Sfodera una gran messe di tiri, ma la fortuna non lo bacia.

Bob Denver 6 centrale difensivo vecchia maniera, si contano sulle dita di una mano le occasioni in cui passa la metà campo. La sua mobilità ridotta lo mette in difficoltà quando le squadre si allungano. Da rivedere in una squadra meno alla sbando.

Nobita 5,5 forse la dieta a base di pollo e patate, accompagnati da vino rosso allungato con acqua frizzante, non è il massimo per riguadagnare la forma perduta. Infatti il nostro non riesce a riemergere da un’empasse atletica che si trascina da qualche incontro, e che lo porta a scoppiare all’incirca a metà gara, togliendogli lucidità ed efficacia. Di certo, poi, non era la serata migliore per recuperare in maniera tranquilla.

L’Organista 5,5 ingaggiato come portiere, compie qualche buona parata, anche se non trasmette grossa sicurezza alla difesa. Costretto dalla stanchezza altrui ad abbandonare i pali, fa quel che può in mezzo al campo, dimostrandosi poi non così pessimo coi piedi


risultato del 10 luglio
REAL TAZZINA – BORGOGEKO = 15-5
Serata con un’ottima temperatura, che vede il ritorno, e pesantemente, alla vittoria del Real Tazzina, che sfrutta al meglio il ritorno di Arrighe, e maramaldeggia su un Borgogeko mai in partita. Pronti via, e già i tazzinari si trovano avanti di 3 reti; timidissima reazione del Borgo che si concretizza in un gol sotto misura del Geko, e poi di nuovo monologo Real, con un Arrighe in condizione smagliante che segna da tutte le posizioni, supportato da una squadra compatta, che passeggia sui resti del Borgo, su cui pesano come due sacchi di…diciamo cemento và, i due “pali viventi” Ercoccia e Bonzo, fermi come giocatori del calciobalilla, praticamente spettatori non paganti in campo.


REAL TAZZINA

Arrighe 8 “anema e core” della sua squadra, fa reparto da solo in attacco, pressando su tutto il fronte offensivo, e rincorrendo ogni palla vagante. Segna in tutti i modi, potenza, dribbling, precisione, persino di testa, “osservato” con attenzione dalla coppia d’oro Bonzo-Ercoccia.

Tazzina 7+ difensore centrale, in coppia col più mobile Cavallopazzo compone una cerniera efficace che toglie il già poco fiato alla coppia di attaccanti del Borgo. Centellina le avanzate, e quindi le conclusioni, con una delle quali provoca l’infortunio del Geko, che sacrifica le sue dita per togliere dalla rete un pallone che sul calcio d’angolo successivo il presepe vivente borghigiano osserva tranquillamente scivolare in gol.

Cavallopazzo 7+ in continuo movimento, si dedica all’attaccante in teoria più mobile, Ercoccia, francobollandolo per tutto il campo, anticipandolo sovente e facendo così ripartire il contropiede. Scocca qualche tiro dalla media distanza, ma con scarsa fortuna.

Savoia 7- insolitamente concreto, sembra maturato, aggiungendo alle indubbie qualità tecniche anche un maggiore acume tattico. Buona la fase di interdizione e di impostazione, latita in quella di conclusione, fallendo qualche ghiotta occasione.

Nobita 6 l’aria più fresca sembra giovargli dal punto di vista fisico, e infatti mantiene costante la sua azione per tutta la gara. Si dimostra però troppo confusionario con la palla tra i piedi, e grazia troppe volte gli avversari, con conclusioni tutto sommato semplici o troppo centrali o addirittura fuori bersaglio.


BORGOGEKO

Simotto 6,5 all’ultima azione, o giù di li, si accascia a terra, vittima dell’ennesima fase di gioco in cui viene ignorato a bella posta, nonostante sia libero come l’aria, a favore di giocate personali senza alcun futuro. L’ultimo a gettare la spugna, non si rassegna alla pochezza tattica e fisica dei compagni, ma suo malgrado viene travolto.

Geko 6+ l’unico che cerca di assecondare Simotto, capisce forse prima di lui l’andazzo della gara, e il fatto che non potrà fare nessun affidamento su un Lurch troppo timido, un Bonzo troppo statico e un Ercoccia troppo stolido. Si adegua quindi ad una sconfitta già scritta solo dopo 10 minuti di partita, giocando comunque una gara senza risparmio, sacrificando anche una mano alla causa, ma fondamentalmente senza speranza.

Lurch 5,5 aspettarsi che fosse lui a dare una sterzata al match sarebbe stata una più che pia speranza, ma di certo il suo giocare in punta di piedi, e il più lontano possibile da qualsiasi assunzione di responsabilità, non impedisce di certo il naufragio annunciato.

Ercoccia 4,5 ogni settimana, a fine partita, tira fuori una scusa diversa per giustificare la sua prestazione, di fondo sempre insufficiente. La verità purtroppo è una sola: a discreti mezzi tecnici fornitegli da madre natura, purtroppo il nostro non abbina una lettura appena decente della gara, ma piuttosto una svogliatezza di fondo che lo porta a guardare gli avversari invece che rincorrerli.

Bonzo 4,5 vale per lui più o meno il discorso fatto per Ercoccia, con l’aggravante che ormai è quasi un anno che frequenta il calcetto dei campioni, e dovrebbe aver imparato a conoscere le caratteristiche di compagni ed avversari, e aver capito che la fase di movimento è fondamentale per aspirare ad un risultato positivo, se non sul piano del risultato, almeno su quello del gioco


risultato del 17 luglio
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 7-6

Ennesima invasione di nuovi mercenari, e formazioni parzialmente rivoluzionate. La serata tutto sommato fresca consente ai nostri di giocare una buona gara, in equilibrio costante durante i 75 minuti di gioco, e conclusasi con un solo gol di scarto. Verso metà partita sembrava che il Real, in vantaggio di 2 reti, potesse scavare un solco consistente che lo mettesse al riparo da rimonte, ma finalmente con carattere il Borgo riusciva a recuperare il risultato, non perdendosi d’animo neanche dopo altre reti tazzinare che avrebbero potuto tagliargli le gambe.

BORGOGEKO

Simotto 7,5 mai come ieri sera ha cantato e portato la croce. Movimento a tutto campo, buoni turni in porta, e una inconsueta pericolosità e prolificità in fase offensiva, che con tre reti lo porta ad essere il miglior marcatore della serata. Da urlo un’azione in velocità condotta col Geko, che con tre passaggi porta quest’ultimo in gol.

Gabibbo 7+ reduce dalle fatiche ateniesi, si propone per maggiori turni in porta, cosa che poi gli tocca nonostante tutto visto il forfait annunciato del Geko e quello in corso d’opera di Goofy. Gestisce in maniera ottimale la difesa, para con attenzione, segna il primo gol della serata, e un altro ne sfiora dopo gioco di prestigio alla Ronaldinho.

Geko 7- tutta la partita in campo, senza cedimenti, galleggiando costantemente tra attacco e difesa, cercando di sdoppiarsi per coprire più zone di campo. Tira diverse volte nel primo tempo col suo piede non centrando mai la porta, poi con due sinistri di seguito trascina il Borgo al pareggio. Finisce stremato per la corsa, e senza voce per gli urlacci rivolti a qualche compagno addormentato.

Otto 6,5 all’ennesimo ritorno dopo mesi di assenza, dimostra di aver un po’ perso il fiuto del gol, cosa che invece serve moltissimo al Borgo. Cerca di compensare con la buona volontà, rientrando spesso per impostare il gioco, e facendosi trovare pronto nell’intercettare i passaggi avversari. Segna comunque in ogni caso l’ultima rete, quella che vale la vittoria.

Goofy 4,5 pericoloso, purtroppo non per gli avversari, ma per i compagni di squadra. Per sua ammissione erano tre anni che non toccava un pallone, e la cosa è apparsa in maniera lampante. In difficoltà nella gestione della palla, l’aspetto più deleterio è stata la totale mancanza di senso tattico, cosa che ha portato gli attaccanti del Real, Bero in particolare, a godere di una libertà insperata. Sordo alle dure reprimende dei compagni, riesce infine a tamponare la situazione, dedicandosi completamente al Bonzo, più tecnico ma poco mobile, senza commettere strafalcioni. Aridatece er Tutina!


REAL TAZZINA

Tazzina 7 parte sempre da dietro, cercando di impostare la manovra dei suoi, ma il bonzo non è quell’assatanato di Arringhe, e il movimento latita. Buona copertura sulle palle lunghe e negli anticipi, prova a indirizzare la gara su binari più favorevoli con diverse conclusioni dalla distanza, ma non si rende incisivo.

Cavallopazzo 7 l’assenza di un puntero fisso di cui occuparsi inizialmente lo confonde un po’, poi inizia a rincorrere qualunque avversario passi dalle sue parti, col consueto costrutto. Trova le rete dopo secca conclusione col la collaborazione del tacco rimpallante di Otto.

Bonzo 6,5 il cambio di casacca lo rende forse più intraprendente, e nelle prime fasi di gioco mette in mostra un mobilità che al Borgo era da diverse partite che mancava. Col passare dei minuti si ferma sempre di più, costituendo un punto di riferimento più controllabile. Ha più di qualche occasione sul sinistro, ma non inquadra la porta.

Bero 6,5 buon esordio, si dimostra mobile e con buona gamba, e, anche se non altissimo, dotato di un buono stacco di testa. Intelligentemente va a cercare Goofy per avere maggiore libertà , e questa sua scelta, almeno nel primo tempo, viene premiata. Un po’ acerbo tatticamente, cala col passare dei minuti, arrivando in ritardo su qualche buon suggerimento.

Nobita 6,5 ancora in progresso, riesce a dare alla sua azione continuità per tutta la durata del tempo si gioco. Gestisce diversi palloni, a volte incaponendosi un po’ in dribbling arrischiati, e segna con buona scelta di tempo inserendosi su calcio d’angolo. A volte troppo anarchico tatticamente, dovrebbe disciplinarsi maggiormente.


risultato del 24 luglio
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 16-8

Si sparano gli ultimi colpi della stagione calcettistica, e il ricorso ai mercenari raggiunge vette raramente toccate. Partita che inizia con un monologo incontrastato del Borgo, che piazza un parziale di 8-0 che azzera ogni speranza degli avversari, con la coppia Otto-Geko che regala spettacolari lezioni di calcio samba ad un attonito Filter, ieri sera seduto tra il pubblico non pagante. Nelle seconda frazione di gioco il Real si appella all’orgoglio, e, grazie anche ad un lieve calo avversario, attenua il passivo, anche se altre segnature borghigiane prima del fischio finale riportano il distacco definitivo ad 8 reti. Tutti contenti nel terzo tempo, tranne lo smaniosissimo Lurch, per gli gnocchi offerti da Calimero per festeggiare il suo genetliaco.

BORGOGEKO

Otto 8 nella partita per lui ideale, priva di grossi contenuti agonistici, da il meglio di se, con veroniche, assist, scatti in velocità, ed azioni spettacolari e tutte di prima. Segna una copiosa messe di gol, ma altri ne fallisce, probabilmente più semplici, a tu per tu col portiere. Decisamente immarcabile.

Geko 7+ spalla ideale di Otto, costituisce con questi una coppia veloce e che si capisce al volo, cosa che consente loro di impostare azioni rapide e ficcanti, a volte ad alto tasso di spettacolarità. Poco impegnato difensivamente, segna tre reti e delizia la platea con precisi lanci alla Pirlo.

Simotto 7 in una partita tutto sommato tranquilla, si trova suo malgrado costretto a rimanere ancorato in difesa, a copertura di Lurch e Gabibbo, ieri sera abbastanza farfalloni. Segna una rete con caparbietà, e si esalta con ottimi interventi in porta.

Gabibbo 6,5 capisce al volo che il Real non sarà molto pericoloso in attacco, e quindi si sente autorizzato a sganciarsi molto frequentemente, tralasciando poi la fase di rientro. Quando si trova in posizione fa il suo col consueto mestiere.

Lurch 6,5 il Real gli preferisce l’impresentabile Sippo in fase di campagna acquisti, e lui punisce gli improvvidi tazzinari con una prestazione che da mesi non gli vedevamo fare, più che buona per i suoi standard. Non che abbia fatto chissà cosa, ma abbandona finalmente la sua proterva timidezza di gioco, proponendosi per il passaggio e addirittura tirando in porta, cosa che gli frutta tre gol ed un palo. Rispolvera in porta il famoso numero “aspetta-che-m’abbasso”, facendo andare Simotto fuori dai gangheri.

REAL TAZZINA

Tazzina 7 il capitano cerca di turare le falle di una nave destinata ad affondare. Parte da dietro, intercettando diversi passaggi, e tirando con pericolosità verso la porta avversaria. Spreca fiato nelle reprimende a Calimero, e cercando di disciplinare Sippo.

Cavallopazzo 6,5 in una squadra un po’ allo sbando non riesce ad emergere come dovrebbe, almeno nel primo tempo. Scocca dei tiri decisamente validi, che si perdono di poco sul fondo, ma alla fine paga dazio alla sua generosità, infortunandosi al ginocchio pochi minuti prima del fischio finale.

Bero 6,5 positivo nella fase offensiva, scattante e dal dribbling secco, con conclusioni poco potenti ma piazzate. Da rivedere in quella difensiva, dove deve essere spesso chiamato sull’uomo per non perderlo. Non è un gigante, ma, visto che buon sangue non mente (chiedere al genitore), si conferma ottimo colpitore di testa.

Sippo 5 un soprannome io glielo avevo trovato (Goofy), ma tutti continuano a imperversare con questo Sippo, e allora Sippo sia (che tra l’altro ha assonanza con Pippo, che è Goofy in italiano, e quindi passi). Compie lievi progressi rispetto alla scorsa disastrosa esibizione, ma la sua pochezza tattica continua a condizionarne la prestazione, non consentendogli di esprimere adeguatamente la sua dote migliore, che è la fase difensiva, almeno quando riesce a stare sull’uomo. Urge un corso accelerato di tattica e il trapianto di almeno un piede.

Calimero 4,5 forse stordito dai festeggiamenti per il compleanno, ricade in pieno nei vizi che avevano funestato le sue prime apparizioni nel calcetto dei campioni. Si intestardisce in dribbling e veroniche senza futuro, che possono riuscirgli una volta, ma che sono poi miseramente destinati a fallire. Innamorato della palla, non la passa una volta che fosse una all’uomo libero, beccandosi le giuste e dure reprimende dei compagni. L’unica cosa buona la fa a fine gara, offrendo gnocchi per tutti.


Risultato del 31 luglio
BORGOGEKO – REAL TAZZINA = 11 – 4

L’ultima partita della stagione, funestata dal ritorno di un’afa opprimente, vede la netta affermazione del Borgo nei confronti di un Real cui non basta il ritorno di Arrighe per ritrovare la vittoria. I borghigiani appaiono concentrati e compatti, e grazie ad alcune innovazioni tattiche (Bonzo centrale di difesa, inversione di fascia Simotto-Geko, Gabibbo portiere) prendono subito il dominio del campo, con 4 reti dello scatenato Calimero ed alcune altre occasioni fallite. A questo punto il Real si ridesta dal torpore, ed inizia un forcing offensivo che porta la squadra sul 2-4 prima sul 4-6 poi, mettendo sotto pressione gli avversari, in concomitanza del rientro del Gabibbo in campo. Con la ripresa delle posizioni originarie il Borgo ricomincia a macinare gioco fino al risultato finale che non ammette repliche. A fine partita, amatriciana e pasta e fagioli per tutti!

BORGOGEKO

Calimero 7,5 ribalta la pessima prestazione della volta scorsa, e regala impegno, corsa e qualità al Borgogeko che ha creduto nella sua voglia di riscatto e lo ha ingaggiato. Marcatore principe della serata con 7 gol, non si risparmia nella copertura difensiva, e compie le scelte giuste in fase offensiva, abbandonando il suo deleterio egoismo.

Bonzo 7+ la nuova posizione più arretrata fa lievitare il suo rendimento, consentendogli di gestire la palla senza troppo movimento. Si dimostra efficace anche nella pura fase difensiva, e nella seconda parte di gara, con le squadre un po’ allungate, si concede anche puntate in attacco che gli regalano diversi gol.

Gabibbo 7 forse per non affaticarsi troppo per la mangiata finale, si propone come portiere fisso, confermandosi come buon interprete del ruolo, forse stilisticamente non perfetto ma efficace, capace anche di effettuare lanci precisi. Si propone in campo per una manciata di minuti, ma gli equilibri di squadra ne risentono pericolosamente.

Simotto 6,5 opera diversi sganciamenti sulla destra, ma non tralascia mai di mantenere la posizione, da difensore abile ed esperto. Potrebbe concludere un paio di volte, ma preferisce l’appoggio, peccando di altruismo. Prende la consueta dose di pallonate nell’unico turno in porta.

Geko 6,5 inizia col turbo, avendo due buone occasioni da gol ma non trovando la porta. Presidia con costrutto la fascia sinistra, segnalandosi per gli assist e, poco pressato, per una discreta impostazione. Prende un colpo alla coscia e rallenta lievemente il suo ritmo di gioco.


REAL TAZZINA

Arrighe 7 al rientro dopo due turni, sembra un po’ appannato fisicamente, e non è il consueto uomo a tutto campo. Protagonista unico della fase offensiva tazzinara, trova una gabbia difensiva ad attenderlo, ed un attento Gabibbo in porta. Attirando due avversari su di se prova a scaricare verso il compagno libero, ma non trova adeguata collaborazione.

L’Organista 6+ rispolverato dopo qualche tempo, si trova a dover difendere i pali di una squadra messa male in campo, e subisce quindi una buona dose di reti trovandosi a tu per tu con l’attaccante avversario. Per il resto compie buone parate, fermo restando che, per essere un interprete “ufficiale” del ruolo, deve ancora crescere, soprattutto nelle uscite.

Cavallopazzo 6 probabilmente condizionato dal problema al ginocchio, non appare tonico come suo solito, limitandosi al “compitino”. Nella fase di forcing del Real è più attivo, ma si spegne poi lentamente come tutta la squadra, segnalandosi, cosa mai avvenuta prima, come quello che decreta la fine del match.

Tazzina 5,5 sotto tono, appare in difficoltà nella fase difensiva, non riuscendo ad arginare lo scatenato Calimero, che più volte lo supera in velocità e sullo stretto. Prova a rifarsi in avanti, ma scocca troppi tiri che di rado impensieriscono Gabibbo.

Tutina 5 indossa un paio di vistosi scarpini argentati, forse vinti acquistando 3 confezioni di solari Bilboa, che rendono ancora più evidenti alcuni suoi numeri da Cirque du Soleil che sfoggia ad inizio gara. Poi, forse per l’olio solare di cui sono cosparsi i suoi piedi, svirgola ogni palla che gli viene recapitata, vanificando qualche buona opportunità. La sua generosità, stavolta un po’ annacquata, non lo salva.

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